Pirelli tweaks 'should be tested first': #F1 - Force India believes Pirelli should hold fire on making a final... bit.ly/13Pahhi2 hours ago
RT @eddstrawF1: Some great Indianapolis 500 features running on AUTOSPORT+ (subs only) latest is on how to engineer an Indy winner http://t…2 hours ago
2014 rules to put F1 drivers to the test: #F1 - Formula 1 drivers are going to face as tough a challenge as th... bit.ly/13P3i7V2 hours ago
Prost sees no need to change F1: #F1 - Alain Prost believes Formula 1 should be celebrating the fact that the ... bit.ly/16ZqJmr3 hours ago
Il 2011 è agli sgoccioli e, parafrasando una famosa canzone di Raf, ci chiediamo cosa resterà di questo 2011 motoristico.
Ecco, dunque, una lista (per forza di cose parziale ed incompleta, per cui suggerimenti, aggiunte e -perchè no- critiche sono ben accette) di quanto di bello, positivo o emozionante ha proposto l’anno che stà per chiudersi e che resterà nei nostri ricordi.
Dopo due lunghe soste ai box per riparare un buco nel frontale della Chevrolet #14, dopo aver rimontato complessivamente 118 posizioni in pista e dopo che tre temporali hanno investito l’Homestead Miami Speedway, Tony Stewart è riuscito nell’impresa di vincere la Ford 400 e la Sprint Cup.
Il pilota di Columbus, Indiana, ha terminato la stagione con lo stesso numero di punti di Carl Edwards, ma si è aggiudicato il campionato in virtù delle 5 vittorie stagionali contro l’unico successo di Carl Edwards, ottenuto a Las Vegas a marzo. E’ la prima volta nella storia della NASCAR che il primo e il secondo della generale concludono a pari merito. (more…)
Partito a Febbraio dalle spiagge di Daytona Beach, il circo della NASCAR Sprint Cup torna sulle sponde del Golfo del Messico per la gara che deciderà chi succederà a Jimmie Johnson nell’albo d’oro del più importate sport motoristico americano. Carl Edwards e Tony Stewart si giocano tutto in 400,5 miglia, dopo una stagione lunghissima ed equilibrata come poche in passato. (more…)
Credit: By Tom Pennington, Getty Images for NASCAR
Il campione uscente della Nationwide Series, Brad Keselowski, ha centrato il successo nella Ford 300, ultimo appuntamento del calendario, contenendo in un finale molto tirato il ritorno di Ricky Stenhouse Jr, il quale si è aggiudicato il titolo piloti 2011.
La classifica owners è andata a Jack Roush, grazie al terzo posto di Carl Edwards, al volante della Mustang #60, mentre il Rookie of The Year è Timmy Hill, 18enne di Port Tobacco, Maryland, 21esimo a Homestead al volante della Ford #15 del Rick Ware Racing. (more…)
Carl Edwards, al volante della Ford Fusion #99 del Roush Fenway Racing, ha fatto segnare il miglior tempo nelle qualifiche per la Ford 400, ultimo round delle Chase For The Cup 2011, mettendo quindici posizioni in griglia tra sé e Tony Stewart, il suo unico rivale nella lotta per la Sprint Cup.
Molto veloce fin dalle libere, Edwards è sceso in pista per 47esimo, segnando un tempo di 30.775 secondi, equivalente ad una velocità media sul giro di 175.467 miglia orarie, che gli ha permesso di scavalcare Martin Truex Jr., in pole fino a quel momento, di poco più di un decimo di secondo. Per il pilota del Missouri si tratta della terza pole stagionale, la decima in carriera su 265 gare di Sprint Cup (more…)
E’ arrivato il momento del gran finale, con tutte e tre le serie impegnate sull’ovale di Homestead-Miami. Mentre i titoli di Nationwide Series e Camping World Truck Series sembrano già ipotecati da Ricky Stenhouse Jr. e Austin Dillon, la Sprint Cup vedrà consumarsi l’ultimo atto del duello tra Carl Edwards e Tony Stewart, che arrivano in Florida separati da appena 3 punti.
Nascar Sprint Cup Series
Prossima gara: Ford 400
Circuito: Homestead-Miami Speedway
Data: Domenica 20 Novembre
Ora: a partire dalle 21:00 ora italiana
Qualifiche: sabato 19 novembre dalle 20:40 italiane
Lunghezza: 400,5 miglia (267 giri) (more…)
Sembra che il lavoro diplomatico di “Coach” Joe Gibbs abbia dato i suoi frutti: la multinazionale degli snack Mars non abbandonerà il pilota di Las Vegas per la prossima stagione. Tuttavia il logo M&M’s non apparirà sulla carrozzeria della Toyota Camry #18 del Joe Gibbs Racing a Phoenix e Homestead, dove sarà sostituito da Interstate Batteries, l’altro grande sponsor del pilota di Las Vegas. (more…)
-15 e -46: sono i distacchi in classifica di Johnson e Harvick dopo la gara di domenica a Phoenix AZ, penultima puntata della telenovela Chase for The Cup.
In Arizona tutto si è risolto in una lotta di nervi e consumi che ha visto trionfare Carl Edwards, a secco da 70 appuntamenti, il quale ha potuto mettere la ciliegina sulla torta di un weekend che lo ha visto imporsi anche nella gara della Nationwide Series di sabato. Il pilota della Ford #99 de Roush Fenway Racing si è imposto grazie ad un ultimo run impeccabile da quasi 90 giri con un pieno, precedendo sul traguardo Ryan Newman e Joey Logano
Edwards e il consueto backflip, fonte nascar.com
I tre contendenti
Denny Hamlin ha sfoggiato una prestazione dominante, guidando la corsa per ben 190 giri e sfoggiando un’auto che gli ha consentito di fare il bello e il cattivo tempo per i primi due terzi di gara, però è uscito dall’ovale di Phoenix con un pugno di mosche. Il pilota della Virginia, che durante la stagione regolare era sempre apparso come uno dei migliori dal punto di vista della gestione dei consumi, si è ritrovato senza benzina ad una quindicina di giri dalla bandiera a scacchi. E’ rientrato ai box per uno splash and go per poi rimontare furiosamente nelle ultimissime battute e chiudere dodicesimo, grazie anche ai problemi di consumo di altri piloti. Un colpo da KO sprecato.
Jimmie Johnson dal canto suo è apparso un po’ plafonato, come nelle ultime gare. Alle prese con un costante e visibile sovrasterzo ha lottato sempre tra la quinta e la decima posizione. Negli ultimi trenta giri era precipitato in tredicesima piazza, scavalcato da Newman e Logano, ma è riuscito a risalire, grazie ad una guida morbidissima e ai problemi altrui, fino ad un quinto posto preso per i capelli. Il campione uscente è ancora in corsa, la nuova pit crew ha fatto il suo lavoro in modo ottimo (soste costantemente sotto i 13 secondi, contro gli oltre 14 del Texas).
Kevin Harvick ha rischiato ancora una volta di mandare tutto all’aria, questa volta a causa di un bullone mal serrato dalla sua pit crew, che lo ha obbligato a rientrare ai box. Durante la sosta ha imbarcato nuovamente benzina che gli è stata utilissima nel finale concitato perché gli ha permesso di spingere a fondo senza preoccupazioni. Morale della favola: una rimonta coi fiocchi e un sesto posto che, se da un lato lascia l’amaro in bocca per quei punticini persi dalla #48, dall’altro tiene aperto il discorso Chase fino al gran finale e permette al californiano di Bakersfield di accorciare ulteriormente le distanze dalla vetta della classifica.
Hamlin conduce le danze, fonte nascar.com
Cosa abbiamo visto a Phoenix
Gara vera e poche gialle: una bella corsa, non falsata da strane gialle per detriti negli ultimi 30 giri, su una pista vera. Si vocifera di cambiamenti al tracciato per aggiungere un po’ di banking ne corso dell’inverno ma spero sinceramente che siano voci infondate. Perché rovinare una pista splendida e molto guidata? (more…)