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credits: Getty Images For NASCAR

La gara del ritorno della NASCAR al Rockingham Speedway è andata a Kasey Kahne, abile a sfruttare al meglio il Silverado #4 del Turner Motorsports nelle fasi finali di una corsa dominata da Nelson Piquet Jr, ma segnata da un grossolano errore del brasiliano in pit road in occasione dell’ultima bandiera gialla.

La Good Sam Roadside Assistance 200, terza prova del calendario della Camping World Truck Series, si è svolta davanti ad un pubblico stimato in circa 27.500 unità, un deciso incremento rispetto alle 20.000 persone di Martinsville che testimonia ancora una volta la necessità per Truck Series di riscoprire la propria nicchia di pubblico. (more…)

Credit: Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Non c’è stata storia nella seconda prova della Camping World Truck Series, dominata da Kevin Harvick, al volante dello Chevrolet Silverado del Richard Childress Racing.

Il pilota californiano è partito dalla pole position e ha percorso in testa 248 dei 250 giri di gara, andando a centrare la sua prima vittoria stagionale, la terza a Martinsville, la 14esima in carriera su 114 presenze in Truck Series, guidando il truck #2 che fino all’anno scorso era del Kevin Harvick Inc. (more…)

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

La novità forse più interessante del calendario della Camping World Truck Series 2012 è il ritorno sulle scene della NASCAR del Rockingham Speedway, più noto ai fans come “The Rock”, uscito dal calendario della Sprint Cup e della Nationwide Series dopo il 2004. (more…)

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Seconda gara a Daytona e secondo vincitore che non ti aspetti. A trionfare nella Drive4COPD 300 è stato James Buescher, al volante della Chevrolet Impala #30, uscito indenne per un soffio dal big one dell’ultimo giro.

La gara è stata decisamente vivace, caratterizzata da un mix tra tandem drafting e pack drafting, resi più difficili dal divieto di comunicazioni radio dirette tra le vetture. Il modo più veloce per avanzare in gruppo era sicuramente quello di trovarsi un partner, ma si sono chiaramente viste molte vetture in grado di restare molto vicine ai tandem pur senza viaggiare in coppia.

Il risultato è stato un nuovo record per il maggior numero di cambi di leadership, 38 contro i precedenti 35, così come per il numero di piloti ad alternarsi al comando, 16 contro i precedenti 12. (more…)

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Serata movimentata al Daytona International Speedway per il debutto stagionale della Camping World Truck Series nella NextEra Energy Resources 250. A vincere cere una gara costellata, come spesso accade sui superspeedway, da molti incidenti è stato il rookie John King, alla sua ottava presenza nella Serie.

King, 23 anni da Kingsport, Tennessee,  ha conquistato il primo successo della sua carriera in appena otto partenze, spalmate su tre anni. La sua ultima apparizione nella Camping World Truck Series risaliva all’ottobre dello scorso anno, quando si era ritirato in seguito ad un incidente, a 72esimo giro della gara al Kentucky Speedway. (more…)

Credit: By Chris Trotman, Getty Images for NASCAR

La Ford 200, gara conclusiva della Camping World Truck Series, é andata a Johnny Sauter, che si trovava al comando a 15 giri dalla bandiera a scacchi, quando il direttore di gara é stato costretto a sventolare la bandiera rossa a causa della pioggia.

La decima posizione finale consegna ad Austin Dillon il titolo piloti 2011 per appena 6 punti, rendendo il 21enne di Lewisville il piú giocane pilota ad aggiudicarsi la Truck Series e l’unico a vincere consecutivamente il premio come Rookie Of The Year e il campionato.

La classifica Owners ha invece visto trionfare Kevin e DeLana Harvick, il cui team é in procinto di chiudere i battenti. (more…)

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Mike Wallace, tornato al volante di un truck per la prima volta dal 2009 per sostituire Elliott Sadler, rimasto accanto alla moglie prossima al parto, ha tagliato per primo il traguardo della Coca-Cola 250, grazie alla collaborazione di Ron Hornaday, anch’egli al volante di un Silverado del Kevin Harvick Inc.

Wallace, al quinto successo in carriera su 115 presenze, è tornato in victory lane per la prima volta dalla gara di Mesa Marin del 2000, in una gara che ha visto 24 avvicendamenti al vertice tra 9 piloti ed  è stata interrotta da 6 bandiere gialle per un totale di 27 tornate. (more…)

Credit: Jonathan Ferrey/Getty Images for NASCAR

Ron Hornaday, al volante del Silverado #2 del Kevin Harvick Inc, ha finalmente raggiunto il traguardo delle 50 vittorie in carriera nella Camping World Truck Series, imponendosi nella Kentucky 225 grazie ad una volata lunga 10 giri in cui ha respinto gli attacchi di Austin Dillon. (more…)

Credit: Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Kyle Busch ha letteralmente dominato la  F.W. Webb 175, partendo dalla pole position e guidando la gara per 165 dei 175 giri previsti e tagliando il traguardo con oltre 3 secondi di vantaggio su Austin Dillon, che grazie al secondo posto balza al comando della classifica generale. (more…)

Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

Austin Dillon si è imposto nella Fast Five 225, 18esimo appuntamento della Camping World Truck Series, grazie ad un pit stop nel finale in cui ha cambiato soltanto due pneumatici per poi resistere molto bene al ritorno di Kevin Harvick, che aveva dominato la gara fino a quel momento. (more…)

Credit: Geoff Burke/Getty Images for NASCAR

Ron Hornaday, al volante dello Chevrolet Siverado #33 del Kevin Harvick Inc. si è aggiudicato la Good Sam Club 200, 17esima prova della Camping World Truck Series, grazie ad una sosta molto anticipata e ad un’ottima gestione di vettura e carburante, che gli hanno consentito di precedere sul traguardo il compagno di squadra Clint Bowyer per poco più di un 1.5 secondi.

Per il 53enne californiano, quattro volte campione della serie, si tratta della seconda vittoria stagionale, la 49esima in carriera, mentre per il team di Kevin Harvick, quella di Atlanta è la quarta vittoria consecutiva nella Truck Series. (more…)

Credit: Chris Graythen/Getty Images for NASCAR

Terza vittoria consecutiva in Camping World Truck Series per Kevin Harvick, che anche a Bristol ha guidato il Silverado #2 del suo team in victory lane, in una gara costellata da 9 bandiere gialle e 2 cambi di Leader, ma caratterizzata soprattutto dalle polemiche per il comportamento in pista di Kyle Busch.

Per Harvick si tratta della 12esima vittoria in carriera su 112 presenze nella categoria, la terza del 2011 e la prima a Bristol. Il 35enne californiano ha vinto in tutte e tre le principale categorie della NASCAR sul catino del Tennessee, così come in Michigan, a Martinsville, Phoenix ed Atlanta. (more…)

Peters festeggia il successo al Lucas Oil Raceway, Credit: Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Si era messa molto male, per Timothy Peters, quando al novantesimo giro di gara era andato in testacoda in curva 4 mentre lottava con BRendan Gaughan, al Lucas Oil Raceway di Indiapolis, ma la sosta forzata ha consentito al team del truck #17 di apportare le giuste modifiche all’assetto e di intraprendere la giusta strategia per consentire al 30enne di Providence, North Carolina, di imporsi nella AAA Insurance 200, 13esima prova della Camping World Truck Series. Peters ha scavalcato, quando mancavano appena 6 giri alla fine, un ottimo James Buescher, che non ha potuto opporre resistenza perché costretto a risparmiare carburante. (more…)

Hornaday festeggia la vittoria sul traguardo del Texas Motor Speedway, Credit: Chris Graythen/Getty Images

Ron Hornaday Jr. ha conquistato inetremis la vittoria nella Winstar World Casino 400k, grazie ad una penalità comminata a Johnny Sauter per aver cambiato linea prima della linea del traguardo in occasione dell’ultimo restart, in regime di green-white checkered finish. Una manovra che ha ricordato quella compiuta a Daytona in Sprint Cup da David Ragan e che aveva già suscitato clamore e polemiche.

Sauter si era dimostrato decisamente il più forte su Texas Motor Speedway, in una gara costellata da ben 10 bandiere gialle, conducendo le danze per 3 volte per un totale di 56 giri. Il pilota del truck Chevrolet #13 era in testa anche al momento dell’ultima ripartenza, ma si è mosso decisamente per chiudere la traiettoria al rivale prima di transitare sotto la bandiera verde, cosa che ha fatto scattare praticamente in automatico la bandiera nera. Sauter è stato relegato all’ultimo posto tra i piloti a pieni giri, il ventiduesimo.

Hornaday, quattro volte campione della categoria, ha conquistato così la sua vittoria numero 48, la prima in stagione e la quarta in Texas, precedendo nel’ordine di arrivo il rookie Parker Kingerman, alla prima top-5 in stagione, David Mayhew, Brian Ickler, Joey Coulter, Ricky Carmichael, Ryan Sieg, Miguel Paludo, James Buescher e Justin Lofton, che ha chiuso la top ten.

“Buon modo per arraffare una vittoria” ha detto Hornaday. “penso che avessimo un truck da terzo o quinto posto al massiomo, ma le cose hanno girato nel nostro verso, In quel restart lui era il leader, ma ci ha ostacolato. Appena è scesa la bandiera verde, è andato a occupare la mia linea, e io ho urlato ‘E’ nella mia corsia!”

Max Papis, scattato dalla ventunesima posizione, ha litigato per tutta la gara con il suo Toyota Tundra, senza venire definitivamente a capo dell’assetto, ma ha tratto il possibile da una serata complicata, incamerando i 29 punti del quindicesimo posto e risalendo di una posizione in classifica, fino all’undicesima piazza.

gara costellata di bandiere gialle in Texas, Credit: Robert Laberge/Getty Images

La classifica di campionato vede Sauter sempre al comando, nonostante tutto, con venti punti su Whitt, fermato da problemi di motore in Texas. Al terzo posto sale Hornaday, staccato di 33 lunghezze dalla vetta, mentre Dillon, coinvolto in due incidenti venerdì, scende al quarto posto.

La prossima tappa del calendario della Camping World Truck Series sarà sul Kentucky Speedway il 7 luglio.

Kurt Busch in pole position per la 5-Hour Energy 500

Busch aspetta di vedere se il suo tempo reggerà gli assalti dei migliori delle prove libere, Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images

Seconda pole consecutiva per il maggiore dei fratelli Busch e la Dodge #22 del team Penske. Obbligato a schierarsi in qualifica con l’auto di riserva, in seguito ad un incidente in cui era incappato venerdì, Busch è sceso in pista per quarantaquattresimo, resistendo poi all’assalto dei piloti più veloci delle libere. Si tratta della quattordicesima pole in carriera per lui, stabilita staccando un giro alla velocità media di 171.579 miglia orarie, appena più rapido di Paul Menard e Jeff Gordon. Non si è qualificato per la gara Mike Skinner, sulla Toyota Big Red #60 del Germain Racing, che ha perso il controllo della sua stock-car in curva 1.

Le qualifiche si sono svolte con un meteo incerto e qualche goccia di pioggia di tanto in tanto. Le temperature più basse hanno reso la pista più veloce rispetto alle prove libere, per cui piloti e teams hanno dovuto in parte improvvisare il setting delle vetture e non sono mancati i controlli al limite.

“Se si fosse messo a piovere partiremmo ultimi e per fortuna il tempo ha retto e siamo in pole position. Prendere una macchina di riserva e scoprire che è un’auto da pole! Questo è qualcosa che non sarebbe successo tempo fa. Sarebbe stato ‘ok, dovrai faticare per tutto il weekend, non è la nostra macchina migliore’. E’ fantastico avere un migliore controllo qualità nel team” ha detto alla stampa Kurt Busch.

Ecco lo schieramento per la gara di Pocono:

1. Kurt Busch, Penske Racing No. 22 Dodge
2. Paul Menard, Richard Childress Racing No. 27 Chevrolet
3. Jeff Gordon, Hendrick Motorsports No. 24 Chevrolet
4. Denny Hamlin, Joe Gibbs Racing No. 11 Toyota
5. Regan Smith, Furniture Row Racing No. 78 Chevrolet
6. Carl Edwards, Roush Fenway Racing No. 99 Ford
7. Marcos Ambrose, Richard Petty Motorsports No. 9 Ford
8. Ryan Newman, Stewart-Haas Racing No. 39 Chevrolet
9. David Reutimann, Michael Waltrip Racing No. 00 Toyota
10. Mark Martin, Hendrick Motorsports No. 5 Chevrolet
11. David Ragan, Roush Fenway Racing No. 6 Ford
12. Clint Bowyer, Richard Childress Racing No. 33 Chevrolet
13. Jamie McMurray, Earnhardt Ganassi Racing No. 1 Chevrolet
14. Jimmie Johnson, Hendrick Motorsports No. 48 Chevrolet
15. Tony Stewart, Stewart-Haas Racing No. 14 Chevrolet
16. Juan Pablo Montoya, Earnhardt Ganassi Racing No. 42 Chevrolet
17. Kasey Kahne, Red Bull Racing No. 4 Toyota
18. Bobby Labonte, JTG Daugherty Racing No. 47 Toyota
19. Joey Logano, Joe Gibbs Racing No. 20 Toyota
20. Brad Keselowski, Penske Racing No. 2 Dodge
21. Dale Earnhardt Jr., Hendrick Motorsports No. 88 Chevrolet
22. J.J. Yeley, Whitney Motorsports No. 46 Chevrolet
23. Brian Vickers, Red Bull Racing No. 83 Toyota
24. Andy Lally, TRG Motorsports No. 71 Ford
25. Landon Cassill, Phoenix Racing No. 51 Chevrolet
26. Sam Hornish Jr., Front Row Motorsports No. 38 Ford
27. Matt Kenseth, Roush Fenway Racing No. 17 Ford
28. AJ Allmendinger, Richard Petty Motorsports No. 43 Ford
29. Joe Nemechek, Nemco Motorsports No. 87 Toyota
30. David Gilliland, Front Row Motorsports No. 34 Ford
31. Martin Truex Jr., Michael Waltrip Racing No. 56 Toyota
32. Kevin Harvick, Richard Childress Racing No. 29 Chevrolet
33. Jeff Burton, Richard Childress Racing No. 31 Chevrolet
34. Kyle Busch, Joe Gibbs Racing No. 18 Toyota
35. Casey Mears, Germain Racing No. 13 Toyota
36. Michael McDowell, HP Racing No. 66 Toyota
37. Greg Biffle, Roush Fenway Racing No. 16 Ford
38. Tony Raines, Front Row Motorsports No. 37 Ford
39. Scott Riggs, Whitney Motorsports No. 81 Chevrolet
40. Dave Blaney, Tommy Baldwin Racing No. 36 Chevrolet
41. Mike Bliss, FAS Lane Racing No. 32 Ford
42. Scott Wimmer, Robby Gordon Motorsports No. 7 Dodge
43. T.J. Bell, Make Motorsports No. 50 Toyota

Did Not Qualify: Mike Skinner, Germain Racing No. 60 Toyota

Richard Childress con Kevin Havick a Talladega, Tom Pennington/Getty Images for NASCAR

Questo fine settimana scenderanno in pista la Sprint Cup e la Camping World Truck Series, rispettivamente a Pocono (domenica, ore 19 circa italiane) e Forth Worth (alle 3 della notte tra venerdì e sabato)

Procedura di qualifica cambiata e conseguenti polemiche – E’ cambiata la procedura che stabilisce l’ordine di uscita nelle qualifiche per tutte e tre le serie principali sanzionate dalla NASCAR. Mentre in precedenza i cosiddetti go-or-go-homers (coloro che, non rientrando nei primi 35 della classifica owners, sono obbligati a qualificarsi solo in base alla prestazioen cronometrica) scendevano in pista per ultimi, ora anch’essi rientrano nell’inversione della classifica delle prove libere. Insieme a questa modifica sono cominciate anche le polemiche, visto che alcuni piloti hanno dichiarato di aver deliberatamente rallentato nelle libere per partire per primi nelle qualifiche e sfruttare le temperature più miti. Il problema sarebbe tutto sommato facile da risolvere, consentendo ai migliori delle practices di scegliere il proprio “numero” di uscita, ma vedremo cosa escogiteranno negli uffici di Daytona.

Sprint Cup

Lo sponsor di Kahne nel 2012 – Che Kasey Kahne traslocherà alla corte di Rick Hendrick per la stagione 2012 è cosa nota a tutti, mentre questa settimana è stato annunciato anche lo sponsor che sosterrà la Chevrolet #5 fino al 2014. Si tratta di Farmers Insurance, società losangelina del gruppo Zurich fondata negli anni ’20, che farà bella mostra di sè sulla carrozzeria della stock di Kahne per 22 gare come main-sponsor, mentre per le restanti avrà comunque un ruolo di rilievo. 4 ulteriori gare saranno appannaggio dell’azienda produttrice di lubrificanti per motori “Quaker State”, per cui restano attualmente scoperti dodici appuntamenti

Childress multato per 150.000$ – In seguito all’aggressione portata ai danni di Kyle Busch, nel dopo-gara della Truck Series a Kansas City, lo scorso fine settimana, Richard Childress è stato posto in probation fino al 31 dicembre 2011 e soprattutto multato per un totale di 150.000 dollari. Childress ha reagito con un comunicato che recita: “Prima di tutto, sono responsabile delle mie azioni, puro e semplice. Come sapere, sono una persona con dei solidi principi e ho passione per quello che faccio al Richard Childress Racing. Credo appassionatamente nella difesa dei miei teams e dei miei sponsors. In questa occasione, ho lasciato che la passione e le emozioni avessero la meglio su di me. Accetto la sanzione che la NASCAR ha annunciato oggi e come azienda ora ci concentreremo sulle gare di questa settimana in Texas e a Pocono.” Nessuna sanzione invece per Kyle Busch, che trovandosi già in probation, si è ben guardato dal reagire e ha anzi dichiarato che quella presa dagli organizzatori è una decisione della NASCAR e che qualunque azione reputino corretta per proteggere il proprio sport è nel loro diritto. Il pilota del Nevada ha anche ribadito di aver “colpito” il truck di Coulter per complimentarsi per il duello appena vinto dal giovane alfiere del team RCR.

Cambi in corsa – Saltano un paio di teste ai box. Il team Stewart-Haas racing, forse al primo anno un po’ sottotono, nonostante entrambi i piloti siano nella top-10, ha licenziato il vice presidente Bobby Hutchens per promuovere Matt Borland, già crew-chief di Ryan Newman tra il 2002 e il 2006, ruolo in cui ha conseguito 12 vittorie e 37 pole positions. Al Michael Waltrip Racing invece Pat Tryson ha rimpiazzato Chad Johnston come crew-chief della Toyota #56 di Martin Truex Jr.. Johnston, 31 anni, è al primo impegno come crew-chief, ma Truex si è detto entusiasta del suo rapporto con il nuovo responsabile della sua vettura, con cui dice di avere molta affinità e di riuscire a comunicare al meglio.

Bodine di nuovo in pista – Geoffrey Bodine, 62 anni e 18 vittorie in Cup al suo attivo, tornerà al volante per provare la qualificazione in 5 gare a partire da luglio, a Daytona, con il Tommy Baldwin Racing, sulla Chevrolet #35. Il team attualmente schiera la #36 di Dave Blaney e aggiungerà una stock-car per il veterano di Chemung, stato di New York, vincitore della 500 miglia di Daytona del 1986.

Hornish rientra in Cup – Sam Hornish sostituirà Travis Kvapil, impegnato in Texas nella Truck Series, al volante della Ford #38 del Front Row Motorsport. Hornish è alla sua prima apparizione nella massima divisione in questo 2011, dopo aver ripiegato su un programma parziale nella Nationwide Series, in seguito ad un deludente 2010 al team Penske. L’ex campione Indycar si è detto entusiasta di ritornare in Sprint Cup e di poter lavorare con il crew-chief Jay Guy, con cui aveva già lavorato presso il Penske Racing.

Bowyer vince il Prelude to The Dream – ogni anno Tony Stewart ospita un evento di beneficenza all’Eldora Speedway, in Ohio, una pista sterrata che possiede dal 2004. Quest’anno la gara è servita a raccogliere fondi per sostenere gli ospedali per bambini di Atlanta, Dallas, St. Loius e Charlotte, raggiungendo un totale di oltre 3 milioni di dollari. A imporsi nel confronto sulla distanza di 30 giri, svoltosi a bordo di veicoli della categoria “late-models”, è stato Clint Bowyer, autore di uno splendido coast-to-coast a bordo di una stock di sua proprietà. Alle sue spalle sono giunti J.J. Yeley e Aric Almirola. Il vincitore dello scorso anno, Jimmie Johnson, tra l’altro a bordo di un’auto di proprietà sempre di Bowyer, è giunto diciottesimo.

James Buescher in pole in Texas, Credit: Chris Graythen/Getty Images

Truck Series

Buescher in pole – James Buescher ha stabilito la pole-position per la WinStarWorld Casino 400K, valida per la Camping World Truck Series. Buescher, con il truck #31 sponsorizzato da Wolfpack Rentals ha conquistato la sua prima partenza al palo ed è stato l’unico a sfondare il muro delle 179 miglia orarie di media, precedendo Joey Coulter, Austin Dillon, Steve Arpin, Johnny Sauter, Parker Kligerman, Brian Ickler, Todd Bodine, Ricky Carmichael e Nelson Piquet Jr.

Papis ventunesimo ma fiducioso – Il pilota italiano Max Papis scatterà dalla ventunesima posizione per la gara in notturna in Texas, ma attraverso Twitter si è detto fiducioso per la gara, perché si aspetta temperature molto più basse rispetto a quelle della prove libere, svoltesi in pieno giorno.