
La storia di Davide Amaduzzi è quella di un pilota professionista, uno senza la “valigia”, che arrivato a 39 anni, dopo aver corso ovunque si fosse presentata l’occasione di essere competitivo, ha deciso di rimettere in gioco la sua carriera, puntando tutto sulla NASCAR. Nel 2012 Davide debutterà infatti nella Whelen All America Series, un campionato riservata alle Late Models che costituisce il primo gradino della scala NASCAR, su una Chevrolet Impala del Lee Faulk Racing, team specializzato in programmi di sviluppo che lo assisterà nella sua progressiva presa di confidenza con vettura, circuiti e soprattutto ambiente.
Un’entusiasta Amaduzzi ci ha detto che la scelta, come spesso accade, è il frutto di una serie di motivazioni: “Ho preso questa decisione per diverse ragioni. Una è la passione che ho sempre avuto per il motorsport americano, che sicuramente mi fatto propendere per le gare statunitensi. Poi ho voluto dare il via ad una ‘fase due’ della mia carriera e della mia vita. Mi sono guardato intorno in ambito europeo e, anche tralasciando il lato economico, non ho trovato nulla che mi entusiasmasse. Qualsiasi cosa pensassi di intraprendere non mi stimolava, non riuscivo a provare il gusto di dire ‘che bello, il prossimo anno faccio questo’. L’unica cosa che ha riacceso il mio interesse è stata pensare di inserirmi nel mondo della NASCAR”. (more…)