Ci sono molti controsensi nella F1 attuale. Da qualche anno ci vendono il prodotto come top della tecnologia e ci dicono che sono vicini a noi tifosi.Per il primo punto facciamo una veloce analisi. I motori sono congelati nello sviluppo da 5 anni ormai e si accettano solo qualche piccola modifica tanto per far muovere i polsi sui mouse ai poveri ingegneri. Tutto è bloccato e limitato per regolamento, alesaggio, giri motore,carburante per la propulsione, angolo tra le bancate, materiali di costruzione. Abbiamo la centralina elettronica unica , un regolamento restrittivo che rende queste F1 tutte un po’ simili tra loro e dio me ne voglia che per fortuna non è passata l’idea del kers unico, degli alettoni uguali per tutti, delle modifiche aerodinamiche bloccate durante l’anno. Tutte cose che i teams invocano per calmierare i costi e poi nessuno bada alle centinaia di persone che ci sono per scuderia, ai motorhome megagalattici ( e inaccessibili), alle migliaia di euro spesi per simulatori e simulazioni in fabbrica. Basterebbe testare il giorno dopo dei gran premi per risparmiare qualche soldo…e magari dare l’opportunità a qualche giovane di girare…invece sembra che i giovani si divertano a fare le belle statuine ed accettare qualche giornata nel simulatore…mah.Visto che la F1 è il top in tecnologia tutti si stanno opponendo ai nuovi regolamenti dal 2013 e vogliono continuare con queste regole. L’altro controsenso da cui nasce la provocazione è che questa F1,con kers ali mobili gomme che durano 5 giri ,ecc, è così a sentir loro per piacere ed essere vicina ai tifosi. Dubbioso su questo punto, propongo in seduta stante di abolire le qualifiche per far risparmiare soldi al tifoso al sabato che negli ultimi gp vede delle NON-QUALIFICHE.Vi sarete chiesti anche voi che senso hanno e avranno le qualifiche quest’anno ed in futuro se i regolamenti non cambieranno. Ringraziamo per questo mister Bernie Ecclestone e Pirelli con le loro gomme che durano una decina di giri. I teams non scendono in pista per risparmiare le gomme che sono poche e che durano talmente poco che meno si usano meglio è. La Q3 ormai, salvo guasti meccanici, è una passerella per Lotus, Virgin e Hrt (che non vengono nemmeno inquadrate in quei 20minuti) che beccano dai 3 ai 7 secondi dai primi. La Q2 è vivacizzata più o meno dai soliti noti, Force India, Williams, Toro Rosso e la Q1 vede i piloti scendere in pista per un solo tentativo e tutto perchè si devono risparmiare treni di gomme morbide. E’ giusta verso il tifoso questa moria di tentativi per qualificarsi ? E i soldi che il tifoso spende? Per quanto sarà disposto ancora a farlo? Anche nei gp europei prima o poi qualcuno si stancherà di vedere, o meglio non vedere certe oscenità.Come ho scritto la settimana scorsa la F1 è cosa loro e di noi tifosi non interessa niente a nessuno…figuriamoci ad un gruppo di miliardari. A sto punto propongono di abolire le qualifiche se la situazione dovesse rimanere tale e tanto vale partire in griglia con l’ordine dell’arrivo del gp precedente. I gp del 2011 con queste gomme stanno diventando come i gp con i rifornimenti che non piacevano…3 o 4 soste a gara…ed il fatto che le gomme decadano subito nelle prestazioni non lasciano scampo e possibilità all’invenzione del pilota per cercare tattiche differenti.Ma i piloti che dicono? Gli va veramente bene così o sono costretti a stare zitti? Di sicuro non li vedremmo mai protestare contro la federazione come in quel lontano 1982 a Kyalami quando si rinchiusero tutti assieme in una stanza d’ albergo rischiando di far saltare il weekend sudafricano ed i successivi.La mia proposta per tornare a delle qualifiche come dio comanda è la seguente:
Via parco chiuso e possibilità di avere assetti per la gara e per la qualifica. Poi qualifiche di un ora con 12 o 15 giri a testa a disposizione per pilota, e con l’obbligo di postare un tempo cronometrato ogni 15 minuti, così da avere sempre vetture in pista ma lasciare al pilota decidere il momento propizio di scendere in pista in quei 15minuti…naturalmente con gomme a disposizione di tutti.
Il direttore di autosprint (che ringrazio) fa sentire la sua voce contro queste qualifiche tramite il suo blog. Vuole raccogliere le nostre opinioni di tifosi, e darci voce per portare le nostre idee alla FIA. Vi allego il link se siete interessati a discuterne http://blog.auto.it/autosprint/05/24/la-fine-delle-qualifiche-un-paio-didee-per-evitarlo/
E qui di seguito riporto il commento di Sabbatini nel suo blog:
L’allarme l’aveva lanciato Jarno Trulli già nel precedente Gp in Turchia. Ma adesso dopo Barcellona è diventato un serio problema: Il 2011 sta segnando la fine delle qualifiche come le conoscevamo una volta. I bei duelli che si consumavano al sabato pomeriggio con le sfide al limite fra due, tre o quattro piloti per la pole position, stanno scomparendo. La corsa del sabato, quella per la prima posizione di partenza, che una volta era importante quasi quanto una vittoria perché garantiva un giorno intero di celebrità e titoloni sui giornali, se le cose vanno avanti così non esisteranno più.
La qualifica è stata uccisa da queste nuove strane tattiche di gara, per le quali è meglio restare fermi ai box e risparmiare un treno di gomme a costo di partire in quinta fila piuttosto che battersi per scattare davanti a tutti. Le gomme fresche possono darti un vantaggio decisivo in corsa: lo sa bene Vettel che è riuscito a Barcellona a superare Alonso proprio perché al 18. giro ha montato le gomme soft immacolate che aveva salvaguardato al sabato e con quelle ha fatto un giro di 1″7 più veloce del ferrarista riuscendo a compiere il sorpasso nella fase dei pit stop. Avesse montato gomme usate, non ce l’avrebbe probabilmente fatta.Però questo è un meccanismo veramente ingiusto. È un concetto di competizione contro natura quello che premia la rinuncia invece del rischio, l’essere attendisti invece che attaccanti, parcheggiare la macchina invece che aggredire le curve.Di esempi ne abbiamo sotto gli occhi parecchi: aveva iniziato la Red Bull in Turchia facendo fare ai suoi piloti un solo giro nella Q3. Ma quando ho visto gente come Heidfeld non disperarsi per aver saltato le qualifiche ma anzi quasi sorridere al pensiero di partire ultimo ma di aver conservato tre treni di gomme immacolate, mi sono cascate le braccia. Che razza di F.1 è diventata questa?A parte l’offesa per gli spettatori del sabato, che si ritrovano ad aver pagato un biglietto comunque salato per vedere le F.1 fare appena tre giri lanciati in qualifica, è l’essenza stessa della corse che ne se va a ramengo. Io ho avuto la fortuna di godermi tante volte dal vivo i momenti spasmodici degli ultimi quindici minuti di qualifiche di Senna. Quegli attimi magici in cui Ayrton si tirava giù la visiera fumè, si buttava in pista con le gomme soft e sbriciolava di manciate di decimi, a volte secondi, il best lap precedente. Ogni volta era un’attesa spasmodica, col cuore in gola per capire dove avrebbe mai limato il tempo del giro prima che sembrava già inavvicinabile. Eppure ci riusciva.Una volta mi spiegò il suo segreto all’epoca dei turbo da oltre 1000 cavalli – quando guidava la Lotus Jps – per andare davvero forte in qualifica: accelerare con il boost invece che con il pedale del gas. Le gomme soft dell’epoca non duravano nemmeno mezzo giro sotto l’azione dei 1000 cavalli dei motori turbo. Per cui Senna nel giro lanciato si era abituato ad accelerare usando il manettino del boost, che alzava o abbassava la pressione di sovralimentazione, per dosare i cavalli alla ruota e non far pattinare a vuoto i pneumatici per la troppa potenza.
Ricordatevelo quando sentirete dire che i piloti di oggi hanno troppi pulsanti da azionare con le mani mentre guidano rispetto a quelli di una volta. E ripensate a lui che con una mano doveva azionare la leva del cambio, con l’altra girare il manettino del boost in entrata e uscita di curva e nello stesso tempo stringere il volante per tenere ferma una Lotus T86 che era sicuramente più nervosetta e imprevedibile della Red Bull Rb7 di oggi.Ecco perché oggi provo dispetto nel vedere piloti che in Q3, pur avendo ancora un treno di gomme fresche da giocarsi per migliorare il tempo, preferiscono restare ai box e mettere i pneumatici in frigorifero per la gara. Una volta il duello per la pole position era una corsa nella corsa. L’esaltazione del talento di guida. Della velocità pura. Ora si è perso il senso e l’essenza di questa fase preliminare dei Gp. Come rimediare? Sulle pagine di Autosprint Barrichello lancia una proposta: dare uno o due treni soft extra ai primi dieci per fare più giri nel Q3 e onorare così la lotta per la pole. Gomme che poi a fine qualifica verranno ritirate, in modo che un team non sia indotto a conservarle come avviene oggi. Chi non le usa, le perde comunque.Ma questa è solo una delle tante idee. Spremetevi le meningi, datemi anche voi dei suggerimenti. Autosprint potrebbe farsi portavoce presso la Fia di una proposta intelligente che venga proprio da uno di voi per rida spettacolo alle qualifiche. Alberto Sabbatini