Le vetture che hanno fatto la storia della F1 – Introduzione –

Pubblicato: 18 maggio 2011 da davidpillgrim in formula 1
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Spagna, Aprile 1970.

Lungo il tracciato di Jarama Jochen Rindt e John Miles guidano per la prima volta la Lotus 72.

Foto da speedhunters.com

La Formula 1 in quegli anni stava scoprendo se stessa: gli sponsor delle grandi multinazionali del tabacco avevano fatto il loro prepotente ingresso nel circus iridato soppiantando, guarda caso sempre col Team Lotus, i sacri colori “racing” che coprivano le vetture di allora e, poco dopo, in Ferrari venne l’idea di montare un ala poco sopra la testa di Cris Amon, idea questa che trasformò le vetture di allora in pericolosi e fragili biplani. Sempre negli stessi anni iniziava a farsi strada un grintoso austriaco accompagnato da un chiacchierato manager, un inglese di nome Bernie con un trascurabile passato da pilota. Erano gli anni in cui si scopriva come gli sponsor e l’aerodinamica potevano diventare un ausilio importante alle idee di tanti geniali progettisti con in mente un solo scopo: correre più forte degli altri.

In quei giorni in molti guardarono con sorpresa alla nuova trovata di Chapman, così diversa nelle forme dal resto delle vetture, con quel profilo a cuneo così lontano dai proiettili che sfrecciavano per gli autodromi di tutto il mondo, così piatta all’anteriore e con i radiatori spostati a lato.

Il week end di gara non andò bene: Jochen dopo essersi qualificato in ottava posizione si ritirò per problemi tecnici, mentre John non prese nemmeno parte alla corsa in quanto non riuscì a qualificarsi. L’attenzione forse era posta al grave incidente che coinvolse Oliver e Ickx e alle fiamme che erano tornate, ancora una volta, ad accompagnare una gara di Formula 1.

In tanti non lo sapevano, ma la Lotus 72, con le sue forme ed i suoi concetti, avrebbe cambiato per sempre la storia della categoria regina dell’automobilismo e dato il via ad una gloriosa serie di vetture (la “serie 70” della Lotus) che per anni avrebbero fatto incetta di trofei e consacrato alla leggenda il geniale Colin Chapman. Perché infondo ancora oggi, a 41 anni di distanza, la Formula 1 è governata dagli embrionali concetti di aerodinamica, sponsorizzazione e management che, negli anni 70, iniziavano a fare capolino.

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