Sprint Cup – Newman vince dalla pole e rilancia le sue ambizioni di entrare nella Chase

Pubblicato: 18 luglio 2011 da Giannazzo in nascar
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Newman taglia il traguardo del New Hampshire Motor Speedway, Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

E’ arrivata addirittura la prima doppietta per il team Stewart Haas a Loudon, New Hampshire, nella Lenox Industrial Tools 301, diciannovesima prova della Sprint Cup Series. La vittoria è andata a Ryan Newman, partito dalla pole, che ha preceduto sul traguardo il compagno di team, nonchè proprietario della squadra, Tony Stewart per cogliere il suo primo successo del 2011, il 15esimo in carriera, il terzo sul tracciato del New England.

La gara, punteggiata da 10 bandiere gialle, l’ultima delle quali sventolata al giro 240 per un testacoda di Jimmie Johnson, ha avuto uno svolgimento caratterizzato soprattutto dalle varie strategie che i teams hanno messo in pratica per guadagnare posizioni in pista, ottimizzare i consumi e gestire le gomme in modo da potersi trovare nelle prime posizioni e cambiare solo due gomme in occasione dell’ultima sosta.

Alla ripartenza, data al giro 245, Ryan Newman era già in testa, avendo scavalcato Clint Bowyer una quindicina di tornate prima, ma l’attenzione di tutti si è concentrata sul consumo di carburante. Newman, come molti altri tra i primi, ha effettuato l’ultimo rifornimento al giro 217, mentre piloti come Tony Stewart hanno preso la via dei box al giro 226. Altri ancora, come Jimmie Johnson e Dale Earnhardt Jr. hanno approfittato della posizione arretrata per rifornire e cambiare quattro pneumatici in occasione dell’ultima gialla, potendo così affondare il piede sull’acceleratore per recuperare posizioni.

Il team Stewart-Haas ha fatto il pieno a Loudon, Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

Negli ultimi 30 giri Tony Stewart ha potuto attaccare a fondo, portandosi in seconda posizione e cercando di raggiungere il compagno di team. IL pilota della Chevrolet #39 però è stato bravissimo a conservare carburante pur mantenendo un buon ritmo ed è passato sotto la bandiera a scacchi con 773 millesimi di secondo di vantaggio sulla #14.

Newman e Stewart hanno preceduto Denny Hamlin, un Joey Logano finalmente in palla e Jimmie Johnson. Quest’ultimo è stato autore di una spettacolare rimonta nell’ultimo run in verde, recuperando più di venti posizioni a suon di sorpassi in una giornata di alti e bassi, in cui una penalità ai box prima e un testacoda poi sembravano averlo messo in cattive acque.

Il testacoda di Jimmie Johnson, Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

Alle spalle di Johnson hanno chiuso Kasey Kahne, costantemente competitivo ieri, un sorprendente Bobby Labonte, Martin Truex Jr., Marcos Ambrose e Kurt Busch. Proprio Busch è stato tra le vittime del consumo di carburante, avendolo finito all’ultimo giro mentre si trovava in terza posizione. Come lui, anche Jeff Gordon, Greg Biffle e Juan Pablo Montoya, tra gli altri, hanno visto compromessa la propria prestazione a causa dei consumi.

Kyle Busch è invece rimasto vittima di una foratura improvvisa all’anteriore destra, probabilmente dovuta al calore generato dai freni, che lo ha spedito a muro nelle fasi iniziali della gara, relegandolo in 36esima posizione, ad oltre 70 giri dal vincitore.

“Abbiamo ripetuto quello che tutti dicevano che non avremmo potuto ripetere, ovvero la prestazione delle qualifiche di venerdì,” ha detto Newman dopo la gara. “Li abbiamo battuti. Non li battiamo tutti i fine settimana, per cui dobbiamo assaporare il momento e capire cosa abbiamo azzeccato per continuare a farlo.”

In classifica Carl Edwards torna al primo posto, con 7 lunghezze di vantaggio su Jimmie Johnson e 11 su Kurt Busch. Kevin Harvick, 21esimo a Loudon, scivola in quarta posizione, staccato di 15 punti, mentre Kyle Busch precipita al quinto posto. Sono stabili al sesto e settimo posto Matt Kenseth e Jeff Gordon, mentre chiudono la top-10 Ryan Newman e Dale Earnhardt Jr., vede minacciata la propria posizione da Denny Hamlin, staccato dal pilota di Kannapolis di sole 7 lunghezze. Tony Stewart ha gli stessi punti di Hamlin ma deve accontentarsi dell’undicesimo posto e di una posizione da Wild Card, mentre David Ragan occupa l’altra in virtù della vittoria di Daytona e del 13esimo posto in graduatoria.

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