Nationwide Series – Keselowski beffa tutti ai supplementari

Pubblicato: 31 luglio 2011 da Giannazzo in nascar
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Burnout con la bandiera americana per Brad Keselowski, Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

Un finale coi fiocchi ha segnato l’arrivederci della Nationwide Series al Lucas Oil Raceway. A uscirne vincitore è stato il campione in carica della categoria, Brad Keselowski, al volante della Dodge Challenger #22 del Penske Racing, che ha beffato tutti in situazione di green-white-checkered, quattro giri oltre la distanza prevista per la gara.

Per il 27enne di Rochester Hills, Michigan, si tratta della seconda vittoria della stagione nella categoria, la prima a Indianapolis, la 14esima in carriera.

Dopo 175 giri su 200 insolitamente tranquilli, segnati da soltanto due bandiere gialle per detriti in pista e da un dominio assoluto di Ricky Stenhouse Jr., in testa per la bellezza di 189 tornate, un contatto tra Tim Andrews e Michael Annett, successivamente colpiti violentemente da Steve Wallace, ha causato un’interruzione con bandiera rossa di una dozzina di minuti. Dal successivo restart si è scatenata la bagarre, con contatti e soprassi a ripetizione.

La rottura del motore di Trevor Bayne ha causato un’altra bandiera gialla al giro 184 e quando la gara stava per ripartire, l’auto di Justin Allgaier ha preso fuoco, rinviando il restart e causando problemi nel riallinemento delle vetture. Il direttore di gara, applicando una regola effettivamente poco chiara, ha assegnato il secondo posto, il primo della fila esterna, a Keselowski, invece di far scalare tutte le vetture di una posizione, in quanto l’ordine di ripartenza era già stabilito e il problema di Allgaier avrebbe fatto avanzare tutta la linea esterna.

Allgaier prende fuoco, Credit: Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Al restart Keselowski ha soffiato la leadership a Stenhouse, conservandola anche in occasione di un’ulteriore ripartenza che ha portato la gara ai supplementari, grazie ad una vettura ottima sulla breve distanza, pur se non all’altezza della Ford #6 nei long runs.

Keselowski ha preceduto sul traguardo James Buescher, che ha conquistato la seconda piazza al foto finish su un gruppone di vetture, prima delle quali quella di Stenhuse Jr., seguito da Aric Almirola, Carl Edwards, Jason Leffler, Joe Nemechek, Drew Herring, Reed Sorenson e Michael McDowell.

“Non sono sicuro di cosa sia successo alla fine della gara,” ha detto il vincitore. “Dovrò rivedere la gara alla TV per capire appieno cosa è successo. La #16 ha rotto il motore. La #31 ha preso fuoco. Abbiamo finito col ripartire in seconda posizione, nella fila esterna, e sapevo che se fossi riuscito a sorpassare la #6 avremmo avuto una possibilità di vincere. Avevo una macchina ottima sui run corti, che poteva dare del filo da torcere a Ricky. Se la gara fosse stata due o tre giri più lunga, sono sicuro che Ricky ci avrebbe scavalcati.”

“E’ stata una bella, dura gara tipica degli short-track, e questo ne fa parte,” ha detto Stenhouse Jr. “Se i miei restart fossero stati un po’ migliori, probabilmente non saremmo stati in quella posizione (di essere battuti). Mi sono divertito molto stando in testa per tutti quei giri. Avrei voluto solo fare in testa anche l’ultimo.”

In classifica generale, Stenhouse può festeggiare il sorpasso ai danni di Reed Sorenson, che ora occupa la seconda piazza a tre lunghezze dal leader. Al terzo posto resta Elliott Sadler, staccato di 24 punti, che precede Almirola di altri 18 punti.

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