Sprint Cup – Gordon torna a Pocono con i favori del pronostico

Pubblicato: 7 agosto 2011 da Giannazzo in nascar
Tag:, , , , , , , , ,

La Sprint Cup torna in Pennsylvania, dopo poco più un mese, per la 21esima prova della stagione, che si disputerà in serata sul particolarissimo circuito di Pocono: la Good Sam RV Insurance 500.

Il “Tricky Triangle” era stato teatro della seconda affermazione stagionale di Jeff Gordon, che aveva preceduto Kurt e Kyle Busch, con il secondo poi penalizzato in fase di controlli post-gara.

Il circuito

Il Pocono Raceway costituisce la dimostrazione scientifica che i tracciati ovali non sono tutti uguali. Per la precisione, si può parlare di un tri-ovale, non a caso conosciuto come “Tricky Triangle”, da 2.5 miglia adagiato nei boschi della Pennsylvania, a due passi da New York City e da Philadelphia. Questo gigante tutto particolare ha tre curve completamente diverse una dall’altra, collegate da tre rettilinei, ovviamente uno diverso dall’altro.

In fondo al lunghissimo rettilineo principale (1140 metri circa) c’è una curva, T1, da 14 gradi di banking, disegnata sul modello del vecchio Trenton Speedway, chiuso nel 1980, che immette in un dritto da 931 metri. Al termine di questo rettilineo si trova T2, la “Tunnel Turn”, che riprende il disegno delle curve di Indinapolis con i suoi 8 gradi di banking e rappresenta una vera e propria sfida per velocità e difficoltà nel percorrerla sempre nello stesso modo e lanciarsi al meglio lungo lo shortstretch da 542 metri e affrontare la frenata decisa per entrare in T3, la curva più lenta del tracciato, ripresa dal Milwaukee Mile, “piatta” e lunga con i suoi 6 gradi di banking, che è fondamentale per presentarsi al meglio sul traguardo.

Il Setup

Da un punto di vista del setup, il tracciato è un vero e proprio rompicapo, a causa del compromesso necessario per affrontare curve così differenti senza prestare il fianco a sorpassi, soprattutto all’ingresso di T1. Altro punto fondamentale dove si possono sopravanzare gli avversari è T3, dove è possibile, con una buona percorrenza, affiancare chi precede. La Tunnel Turn invece è un punto critico perché è da kamikaze ostinarsi a percorrerla appaiati, ma è importantissimo non sbagliarla per non farsi infilare in T3. Da quest’anno poi è stato modificato il regolamento inerente il cambio, per permettere ai piloti di scalare dalla quarta alla terza, come accadeva prima del 2005, per affrontare curva 1 e 3, in modo da massimizzare la resa del motore sui rettilinei.

La strategia

Forti della recente esperienza sul tracciato, probabilmente i teams non si faranno trovare impreparati e impronteranno tutta la gara a raggiungere nel modo migliore la finestra utile per effettuare prima degli altri l’ultima sosta ai box. La pista lunga, che permette di non essere doppiati in seguito ad un pit-stop, e il ruolo fondamentale dell’aerodinamica indurranno molti piloti a rischiare il più possibile in materia di consumo di carburante, allungando l’ultimo run e magari sostituendo solo due gomme nel finale. Chi non riuscirà a gestirsi al meglio si ritroverà nelle retrovie e dovrà farsi farsi strada con difficoltà. A luglio anche il fatto di poter cambiare marcia nel corso del giro si è rivelato un fattore discriminante. Chi è riuscito a girare forte senza cambiare marcia ha potuto risparmiare benzina, conservare la meccanica e avere un surplus di velocità nelle ultime battute di gara.

I favoriti

Denny Hamlin può vantare il miglior driver rating sul circuito (118.6) ed ha bisogno di una vittoria per assicurarsi un posto nella Chase, per cui cercherà di non sprecare l’occasione. Jeff Gordon si presenta da grande favorito, dopo la vittoria del mese scorso e l’entusiasmante prestazione di Indianapolis. Tony Stewart e Jimmie Johnson hanno vinto due volte a testa sul circuito e hanno ottimi driver ratings, oltre che necessità, soprattutto per il primo, di mettere in cascina una vittoria. Occhio anche a Carl Edwards, due successi a Pocono anche per lui, e a Greg Biffle, vincitore della gara di agosto del 2010. Nei long run delle libere si sono ben comportati anche Kevin Harvick, Paul Menard e Jeff Burton, per cui attenzione anche al Richard Childress Racing su una pista non esattamente favorevole al team RCR.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...