Sprint Cup – Il dolore alla caviglia non ferma Keselowki, che si impone a Pocono

Pubblicato: 8 agosto 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: Jared C. Tilton/Getty Images

La frattura da avulsione alla caviglia sinistra, patita in settimana nei test di Road Atlanta, non ha fermato Brad Keselowski che, grazie ad una ottima scelta strategica e ad un finale impeccabile è andato a conquistare la Good Sam RV Insurance 500, 21esima prova della Sprint Cup, disputatasi domenica a Pocono, Pennsylvania.

Per Keselowski si tratta della seconda vittoria del 2011, la terza in carriera su 74 partenze, la prima sul “Tricky Triangle”.

La gara è stata interrotta al giro 125 con una bandiera rossa, a causa di un forte acquazzone abbattutosi sulla zona del tracciato, per riprendere dopo un ora e 40 minuti. Prima e dopo l’interruzione abbiamo assistito ad una supremazia netta del Joe Gibbs Racing, prima con Joey Logano, che scattava dalla pole position, poi con Denny Hamlin, al comando complessivamente per 65 tornate. Kyle Busch, dal canto suo, è sempre rimasto nelle primissime posizioni, dando la sensazione di poter mettere a segno la zampata nel finale. La bandiera rossa ha congelato le posizioni mentre Joey Logano gestiva abilmente un arrembante Jimmie Johnson, intenzionato a portarsi al comando nell’eventualità che la gara venisse dichiarata conclusa.

La scelta strategica chiave per Keselowski è arrivata proprio in occasione della bandiera rossa, quando sia la Dodge Charger #2 che la Toyota Camry #18 sono rientrate ai box, puntando tutto sul fatto che la gara sarebbe ripartita e cercando quindi di anticipare il pit-stop rispetto ai rivali. Il rischio ha pagato perché la gara è effettivamente ricominciata e Keselowski e Busch si sono ritrovati davanti quando tutto il gruppo è rientrato ai box prima che la bandiera verde sancisse il restart al giro 132.

Credit: Tom Pennington/Getty Images for NASCAR

I due hanno dovuto vedersela con un Kurt Busch in grande spolvero fino all’ultimo restart, a 16 giri dalla fine, quando Keselowski è riuscito a bruciare un Kyle Busch impegnato a resistere ad un attacco all’interno portato da Johnson. La Dodge del team Penske si è involata verso il traguardo, contenendo il ritorno dell’uomo di Las Vegas, che è piombato sul rettilineo principale all’ultimo giro lasciando delle vistosissime virgole nel punto in cui era andato in testacoda al giro 13.

Alle spalle del duo di testa si sono viste letteralmente sportellate tra Kurt Busch e Jimmie Johnson, con il primo che è riuscito a contenere, seppur in maniera non proprio ortodossa, i tentativi di sorpasso del cinque volte campione. Johnson ha avuto molto da ridire sulla condotta del più grande dei due Busch, dando il via ad un acceso scambio di epiteti in corsia box nel dopo gara.

Hanno chiuso la top-10 Ryan Newman, un Jeff Gordon autore di una bella rimonta dal 31esimo posto, Carl Edwards, Greg Biffle, Dale Earnhardt Jr. e un consistente Paul Menard.

“So solo che fa male,” ha detto il vincitore. “Mi sono sentito molto meglio quando sono passato sotto la bandiera a scacchi e fino a quando non sono uscito dalla macchina, quello non mi ha fatto o sentire molto bene. Oggi ha funzionato tutto e sono grato di avere ottime persone che mi aiutano. Abbiamo attuato una grande strategia oggi. La strategia da sola non ci ha fatto vincere ma ci ha dato l’opportunità di vincere e siamo stati in grado di imporci meritevolmente.”

Kyle Busch ha invece commentato così:

“Di sicuro [Keselowski] aveva il vantaggio della posizione in pista e io potevo stare con lui ma non potevo sorpassarlo, ogni volta che mi avvicinavo troppo perdevo downforce e on riuscivo ad affiancarmi. Mi sentivo di poter passare in testa, penso che avrei potuto staccarlo più di quanto lui ha staccato me, ma è stata solo una questione di posizione in pista. Di sicuro ha dato tutto quello che aveva e ha fatto un buon lavoto. Quindi penso che aiuti qui usare poco freno piuttosto che tanto. Di conseguenza, secondo me, potrebbe essere d’aiuto avere un problema al piede quando si viene a Pocono.”

In classifica generale Carl Edwards vede ridursi il suo margine a 9 punti su Johnson, mentre Kyle e Kurt Busch salgono rispettivamente al terzo e quarto posto, scavalcando Harvick e Kenseth, che scendono al quinto e sesto posto. Stabili le altre posizioni, con Jeff Gordon, Ryan Newman, Tony Stewart e Dale Earnhardt Jr. a chiudere la top-10. Dale Jr. guadagna anche un leggero margine su Denny Hamlin, 23 punti che potrebbero essergli molto utili già a Watkins Glen.

Keselowski si lancia prepotentemente in zona Wild Card, grazie alle due vittorie stagionali e alle 3 posizioni in graduatoria guadagnate domenica. L’altra Wild Card è al momento in mano a Denny Hamlin.

commenti
  1. […] caviglia rotta durante un test a Road Atlanta non ha fermato Brad Keselowski, pilota rivelazione del 2011, che pochi giorni dopo l’incidente si è imposto nella Good Sam […]

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