IndyCar,novità in arrivo:Dallara 2012,Pantano,Scheckter

Pubblicato: 10 agosto 2011 da peppe1981 in Indycar
Tag:, , , , , , , , , , ,

Giorni di fermento in IndyCar con diverse novità che bollono in pentola:

Scende in pista la nuova Dallara. Dan Wheldon,campione IRL 2005 nonchè due volte vincitore (e campione in carica) della 500 miglia di Indianapolis,ha portato al battesimo in pista la nuova Dallara che sarà impiegata a partire dal prossimo anno,equipaggiata col motore Honda turbo 2.2 litri con 6 cilindri a V alimentato a bioetanalo.
Il test si è tenuto a Lexington sul Mid-Ohio Sports Car Course,teatro domenica scorsa dell’undicesimo appuntamento del campionato 2011.
Non sono stati divulgati i tempi rendendo quindi impossibile per gli appassionati un primo confronto cronometrico,per la verità del tutto prematuro visto che il telaio e il motore sono solo alla primissima uscita:sono programmati per i prossimi mesi 12 giorni di test articolati su 3 tracciati stradali e 3 ovali.
Finora 3 team (Ganassi, Foyt e Schmidt) hanno raggiunto l’accordo per gareggiare con motori Honda.
Gli altri 2 motoristi (Chevrolet e Lotus) inizieranno i test ad inizio ottobre con i rispettivi team (sembra che Penske sarà la squadra ufficiale per Chevrolet).
Di seguito vi proponiamo alcune foto della nuova Dallara (clicca sull’immagine per ingrandire).

Scheckter sostituisce Wilson. Come riportato nel post sulla gara di Mid-Ohio il pilota inglese ex-F1 si è infortunato nel corso delle prove libere in quella che sembrava un’innocua escursione fuori pista.In realtà un dosso nella via di fuga ha falto saltare la Dallara di Justin e nell’atterraggio questi ha riportato una frattura da compressione della quinta vertebra toracica,scontando probabilmente anche una posizione non proprio confortevole all’interno dell’abitacolo vista la sua notevole altezza.
Wilson dovrà rimanere fermo almeno tre mesi quindi per lui la stagione è finita.
A Mid-Ohio lo ha rimpiazzato il debuttante francese Pagenaud,che si è comportato discretamente qualificandosi diciottesimo e concludendo la gara tredicesimo.
Il team Dreyer & Reinbold Racing,alla dichiarata ricerca di un pilota di maggiore esperienza,ha però deciso che nelle rimanenti 6 gare di campionato correrà Thomas Scheckter.
Figlio di Jody (ultimo iridato Ferrari nel 1979 prima del lungo digiuno spezzato da Schumacher nel 2000),il sudafricano,trentenne,conta nella categoria 116 partenze con 2 vittorie e 44 arrivi nella top-ten,inoltre ha già corso per il team 14 gare.
La sua più recente apparizione in IndyCar risale proprio alla 500 miglia di Indianapolis di quest’anno,dove partito ventiduesimo ha concluso buon ottavo.

Pantano approda in Indycar? Secondo quanto riporta il sito italiaracing.net Giorgio Pantano starebbe lavorando per ottenere un sedile in Indycar per la prossima stagione,provando magari a disputare qualche gara su tracciato stradale già nel finale di questo 2011 (rimarrebbero Sonoma,Baltimora e Motegi-quest’anno, infatti, a causa dei danni del sisma che colpito il Giappone,sul circuito di proprietà della Honda si correrà nello stradale anzichè nell’ovale come tradizionalmente accadeva).
Il pilota padovano,32 anni,campione Gp2 2008,ha a lungo inseguito il sogno di ritornare in pianta stabile in F1 dopo la parentesi 2004 in Jordan (in effetti è l’unico vincitore della gp2 che poi non è approdato nella massima categoria).
Quest’anno è rimasto inattivo e a questo punto la F1 si stà trasformando in un miraggio.
Beninteso il nostro avrebbe tutte le carte in regola per fare bene e meriterebbe una chance decisamente di più di vari personaggi che affollano la griglia di partenza,ma l’età non più verdissima e soprattutto la mancanza di appoggi di costruttori (Ferrari ti fischiano le orecchie?),di sponsor e di un management veramente all’altezza hanno giocato a suo sfavore,come pure il fatto di essere italiano (all’estero un talento come il suo sarebbe stato supportato decisamente meglio innanzitutto dai media e dagli addetti ai lavori).
Per Giorgio l’IndyCar può essere un’ottima sistemazione,niente affatto di ripiego.
Dopo il periodo della scissione che ha balcanizzato le corse per monoposto americane finendo per indebolire entrambi i campionati a tutto vantaggio dell’espansione della Nascar,finalmente nel 2008 si è avuta la riunificazione tanta attesa dagli appassionati.
L’IndyCar è cresciuta quindi sia per quantità che per qualità di partecipanti accogliendo anche il meglio dei team e dei piloti provenienti dalla defunta Champ-car.
Il monomarca Dallara-Honda determinatosi nei fatti (dopo l’abbandono per motivi economici e sportivi di Toyota e Chevrolet e la scomparsa dei telai Panoz visto lo strapotere tecnico dei Dallara), se da un lato ha contribuito ad abbassare i costi,dall’altro ha reso meno appetibile la serie in termini di confronto tra più costruttori.
Dall’anno prossimo,però,avremo 3 motoristi (Honda,Lotus e Chevrolet) e il telaio Dallara sarà in seguito personalizzabile mediante diversi bodykit.
Se quest’anno stiamo assistendo quindi ad un campionato acceso,possiamo attenderci che dall’anno prossimo il confronto sportivo sarà ancora più interessante e variegato.
L’IndyCar di fatto stà cercando di ritornare ai fasti dell’ex Cart e in questo senso il calendario degli appuntamenti in programma muove verso un assetto dove il numero di gare su ovali è inferiore rispetto a quello di gare su stradali (7 contro 10).
Quest’ultimo aspetto è un ulteriore incentivo per i piloti di formazione europea come il nostro Pantano,che avrebbe tempo e modo di abituarsi agli ovali,senza però essere eccessivamente penalizzato in campionato.
Un altro aspetto positivo è che dalla scorso stagione è stato istituito un trofeo intitolato a Mario Andretti che prende in considerazione solo i punteggi relativi alle gare stradali,una sorta di campionato all’interno del campionato che consente di dar maggior rilievo ed importanza a questi risultati e quindi di riflesso ai piloti più capaci sugli stradali.
Prendiamo ad esempio il caso limite di Bourdais,il quale quest’anno non gareggia sugli ovali:se in classifica assoluta ciò lo penalizza tantissimo,l’esistenza del trofeo Andretti permette di meglio apprezzare i suoi risultati prioettandolo in posizione decisamente migliore in questa speciale classifica.
Fiore all’occhiello e gara simbolo è la ovviamente la 500 miglia di Indianapolis, che proprio quest’anno ha festeggiato il centenerio dalla prima edizione.
Gara mitica tra le più prestigiose al mondo (per alcuni -americani e non- la più importante):varrebbe la pena correre in IndyCar già solo per participare alla 500 miglia!
Se pensiamo poi che mai un italiano l’ha vinta la sfida sportiva per Pantano aumenterebbe ancora più di significato!

commenti
  1. […] più letti IndyCar,novità in arrivo:Dallara 2012,Pantano,ScheckterPICS OF THE WEEK – Nelson Piquet non si smentisce maiPICS OF THE WEEK – AFFARI DI FAMIGLIAIndyCar: […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...