Sprint Cup Watkins Glen preview – ancora un duello tra Ambrose e Montoya?

Pubblicato: 13 agosto 2011 da Giannazzo in nascar
Tag:, , , , , , , ,

Todd Warshaw/Getty Images

La Sprint Cup fa tappa nello stato di New York e gira anche a destra per la 22esima prova di campionato, la seconda e ultima su circuito stradale di questo 2011, un appuntamento che difficilmente potrà stabilire chi accederà ai playoffs, ma che potrebbe decidere chi NON prenderà parte alla fase finale.

Il circuito

Indianapolis a parte, il circuito di Watkins Glen é familiare al pubblico europeo, e agli appassionati di formula 1 in particolare, perché é stato sede del Gran Premio degli Stati Uniti per vent’anni dal 1961 al 1981.

Collocato in un mercato strategicamente importantissimo come quello della costa orientale degli States, il Watkins Glen International, per gli amici soltanto “il Glen”, ha una storia che risale al 1948, ma il circuito permanente da 2,35 miglia é stato inaugurato nel 1956. Da allora tutti i più grandi campioni dell’automobilismo mondiale hanno calcato il nastro d’asfalto dello stato di New York, che è progressivamente diventato uno dei punti di riferimento del motorismo mondiale.

Nel 1971 è stata aggiunta al circuito la sezione conosciuta come “Boot”, che ha portato la lunghezza complessiva del tracciato a 3,377 miglia.

L’ultima gara di Formula 1 si è corsa al Glen nel 1980, vinta da Alan Jones, mentre la prima presenza della NASCAR risale addirittura al 1957, quando Buck Baker vinse dalla pole. Dopo quelll’evento si tennero altre due gare nel 1964 e nel 1965, per poi aspettare il 1986, con la vittoria di Tim Richmond, per vedere il Glen stabilmente in calendario in quella che diventerà la Sprint Cup.

Tutte le gare della NASCAR oggi si corrono con la pista nella configurazione che non comprende il “Boot” ma include la chicane dell’Inner Loop sul rettilineo opposto a quello di partenza. Dopo una violenta frenata in discesa e in contropendenza per affrontare curva 1, che costituisce una delle principali occasioni di sorpasso, le stock cars si lanciano in salita attraverso una esse, composta da una curva a sinistra e una destra. Percorso il backstraight, altra violenta frenata per la chicane, simile al vecchio bus-stop di Spa, con la prima curva verso destra e poi un lungo “tornantone” da quasi 180 gradi verso destra, con un leggero banking. Dopo un altro rettilineo, i piloti frenano decisi per percorrere una curva verso sinistra quasi ad angolo retto, con un’ampia via di fuga asfaltata dove non è raro veder finire le auto in sovrasterzo. Altre due curve nette verso destra, separate da un breve allungo, riportano sul rettilineo di partenza.

Il setup

A differenza dell’altro stradale di Sears Point, Watkins Glen richiede una guida molto graduale e consistente per essere veloci sulla lunga distanza e non abusare delle coperture. Occorre una grande trazione in uscita di curva, senza un sovrasterzo eccessivo che impedirebbe al pilota di affondare il piede sull’acceleratore, nonché una grande stabilità in frenata, soprattutto in curva 1 e alla chicane bus-stop. La velocità di percorrenza della esse in salita è fondamentale per il tempo sul giro, oltre che per provare il sorpasso alla fine del rettilineo.

La strategia

La Heluva Good! Sour Cream Dips at The Glen si disputerà sulla distanza di 90 giri, pari a 220,5 miglia, ma tutti saranno concentrati al massimo sugli ultimi 30 giri circa, quando tutti rientreranno per il proprio ultimo pit-stop, che cercheranno di anticipare il più possibile, magari scommettendo sull’uscita di una gialla nel finale. A questo proposito: occhio ai restart, specie in caso di green-white-checkered. Le ripartenze sono l’occasione migliore per guadagnare posizioni in pista, ma sono anche l’occasione più facile per causare un’altra bandiera gialla e molto probabilmente vedremo diversi animi scaldarsi non poco durante la gara.

I favoriti

A detta di molti, Carl Edwards compreso, il favorito assoluto è Marcos Ambrose. L’australiano del Richard Petty Motorsport ha una posizione media al traguardo di 2,7 al Glen e l’anno scorso ha trovato sulla sua strada un Montoya straordinario che lo ha privato della gioia di vincere la sua prima gara in Sprint Cup e vorrebbe ripetersi quest’anno. Come il colombiano, Ambrose si gioca tutte possibilità residue di acciuffare un posto da Wild Card. Tra i soliti noti, Tony Stewart ha il miglior driver rating sul circuito (129,6) e le sue 5 vittorie lo collocano in vetta alla classifica dei pluri-vittoriosi al Glen. Occhi puntati anche su Kurt Busch e Jimmie Johnson, entrambi candidati alla vittoria, oltre che a risolvere in pista gli screzi verificatisi a Pocono. Alla lista aggiungiamo un Kyle Busch molto in palla e Jeff Gordon, recordman di vittorie sugli stradali. Tra le sorprese potrebbero rientrare Brad Keselowski, ottimo nelle libere, e Regan Smith, autore di un’ottima qualifica.

commenti
  1. emanueleandrea scrive:

    pioverà fino alle 22..potrebbero far la gara sotto la pioggia almeno quando c’è una pista stradale

  2. Giannazzo scrive:

    Ciao Emanueleandrea, grazie del commento🙂

    Purtroppo in Cup ancora non se ne parla. Stanno sperimentando, direi con un successo discreto, le gomme da pioggia in Nationwide, dove ormai da qualche anno sugi stradali si corre comunque. Vediamo se si decidono a provare anche in Cup🙂

  3. Giannazzo scrive:

    Sembra che vogliano provare a correre, ma la vedo dura…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...