Quante volte negli ultimi anni parlando dei mali della F1 e del motorsport attuale abbiamo dato la colpa ai nuovi tracciati oltre che ai regolamenti tecnici e sportivi? Tracciati moderni fa rima con Tilke ovviamente. L’architetto tedesco che Bernie Ecclestone e la FIA hanno scelto in fatto di costruzione delle nuove piste. Ma siamo sicuri che Tilke sia il vero colpevole dei tracciati senz’anima che vediamo ultimamente nascere in giro per il mondo? Per una volta cerchiamo di vedere il mondo dal punto di vista dell’architetto tedesco. Leggevo un’intervista interessantissima su motorsport magazine che vorrei riassumere e condividere con voi per sapere anche i vostri pensieri. Mettiamoci nei panni di Tilke che deve iniziare un nuovo progetto o deve ristrutturare una pista. La fantasia di certo non gli manca…e nemmeno idee da cui attingere dalle vecchie piste. Come ha spiegato nell’intervista molteplici sono i problemi che deve affrontare prima di deliberare il layout definitivo di una pista. Non ci abbiamo mai pensato? Ecco alcuni punti salienti.

  • Ristrettezze di layout in campo di sicurezza richieste dalla FIA per quanto riguarda via di fuga, disposizione dei box, rettilinei curve ecc. Ormai le vie di fuga possono essere quasi solo in asfalto. I rettilinei non lunghi più di 2km, le chicane spuntano come funghi in nome della sicurezza e le curve lente servono a volte per allungare il tempo di percorrenza del tempo sul giro e l’esposizione dei marchi delle monoposto dei marchi in tv…Vedi l’oscena prima parte di layout usata nel 2010 nel gp del Bahrain;
  • Spesso, il layout studiato per una nuova pista, su richiesta dei proprietari per motivi economici di investimento, deve essere in grado di garantire la sicurezza per ospitare sia gare di moto che gare di auto…e le esigenze di una categoria spesso fa a pugni con le esigenze dell’altra (malesia ad esempio);
  • I tracciati vecchi vengono modificati spesso per motivi televisivi e per creare tribune dove sarebbe altrimenti impossibile farle…Il fatto del nuovo Hockenehim è eloquente. Circuito troppo lungo? Non si riescono fare le tribune nel bosco? Ecco che l’unica soluzione è quella di tagliare il tracciato lontano dai boschi;
  • Il terreno su cui edificare il tracciato, molto spesso è imposto dalle autorità locali e possono mancare certe peculiarità che servirebbero dare un anima al tracciato…vedi dislivelli ad esempio. Pensiamo alla bellissima curva 8 in Turchia. Non sempre ci sono gli spazi necessari per potere creare una curva del genere…curva del genere che ovviamente va fatta solo rispettando i dettami della Fia in campo di via di fuga e così torniamo alle ristrettezze del punto 1 e siamo al gatto che si morde la coda;
  • Soldi. Siamo sicuri che i governi e gli organizzatori locali che investo una quantità enorme di soldi per fare un nuovo tracciato alla fine siano disposti ad accettare tutte le idee di chi propone il tracciato? O magari per loro sono più importanti le infrastrutture? Certo sarebbe bello avere una Eau Rouge nel bel mezzo del deserto di Abu Dhabi, ma quanto costerebbe creare una cosa del genere? C’è la vera volontà da parte degli organizzatori di richedere una cosa del genere?

Ecco ora mettiamoci li nei panni dell’architetto e proviamo a disegnare un nuovo tracciato rispettando tutte quelle imposizioni. Non che Tilke sia molto libero nelle sue scelte…e non penso che non sia nemmeno un pazzo che deliberatamente disegni brutti tracciati. Se pensiamo ai tracciati più spettacolari che abbiamo ai giorni nostri ci viene in mente Spa, Laguna Seca, Le Mans, Suzuka, Nurburgring, Mugello, il Glenn vediamo che sfruttano un territorio spettacolare già di suo su cui fare nascere un tracciato e sono nati in epoche diverse dove non si faceva attenzione a tanti aspetti che oggi non possono essere lasciati in sospeso . Non è che Tilke ha fatto solo brutti tracciati. Turchia e Bahrain a mio avviso sono tracciati che hanno visto spesso belle gare con buoni punti impegnativi. Prima di dare la colpa solo a lui pensiamo ai vari aspetti che ruotano attorno alla decisione nel deliberare un nuovo layout. Ora con Jean Todt pare che alcuni punti nella costruzione dei tracciati venga rivista. Noi non perdoneremo mai a Tilke di aver rovinato Hockenehim, ma nemmeno possiamo crocifiggerlo per essere il vero male per la mancanza di sorpassi nel motorsport moderno.

Ecco i tracciati progettati dallo studio Tilke http://www.tilke.de/en/0_0.php :

commenti
  1. Paragon scrive:

    Non è il cane che si morde la coda?🙂

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