IndyCar, Sonoma: Power domina, Pantano penalizzato.

Pubblicato: 29 agosto 2011 da peppe1981 in Indycar
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immagine tratta da media.indycar.com

L’analisi Tripletta Penske nel tredicesimo appuntamento di questo campionato 2011, che molto presumibilmente rimarrà aperto sino al termine: a questo punto mancano soltato 4 appuntamenti,equamente divisi tra ovali e stradali, e Will Power, centrando bottino pieno (vittoria più punti bonus per pole position e maggior numero di giri condotti in testa), ha ridotto il gap in classifica in generale dal leader Dario Franchitti a 26 punti.
L’australiano ha condotto sempre la gara lasciando brevemente la testa (4 giri in tutto) solo in occasione delle due soste.
Una grande mano gli è arrivata dai compagni di squadra Castroneves e Briscoe, che hanno completato il podio consentendo la tripletta per il team del Capitano e soprattutto hanno tenuto dietro il duo di Chip Ganassi con Franchitti che ha preceduto Dixon.
In particolare mentre Briscoe ha viaggiato per buona parte della gara distante dai due team-mates, riuscendo a controllare le 2 vetture di Ganassi minacciose nei suoi specchietti,ma incapaci di costruire una manovra di sorpasso, Castroneves,invece, in diverse fasi è stato anche molto vicino a Power senza però riuscire ad attaccarlo.
Nell’unico restart della gara,avvenuto a pochi giri dal termine, il terzetto Penske si è ,diciamo cosi, “rispettato”,evitando di attaccarsi vicendevolmente e scortando il caposquadra sino al traguardo.
Del resto Castroneves,che è alla ricerca della riconferma per il prossimo anno,a Long Beach l’aveva combinata grossa speronando Power proprio in una fase di ripartenza:l’esperienza passata (e la situazione di campionato) ha portato il brasiliano ad adottare un atteggiamento più cauto.
Più in generale la gara ha presentato poche emozioni:in primis per la natura del tracciato poco favorevole ai sorpassi e in secondo luogo per il ricorrere di una sola situazione di caution giunta solo a pochi giri dal termine quando ormai tutti avevano completato le rispettive soste.
Ciò ha impedito quindi il confronto tra piloti su strategie alternative,chi ha provato a “sparigliare” effettuando la prima sosta fuori dalla finestra prevista (Kanaan,Pagenaud,Hildebrandt,Sato,Patrick),non ne ha tratto alcun vantaggio proprio perchè quasi tutta la gara è stata immune da situazioni di caution.
Un ruolo chiave,invece, è stato svolto dalle gomme.
E’ risultato chiaro che la mescola migliore era la morbida,che forniva prestazioni decisamente migliori della dura con una durata sostanzialmente uguale.
Stante l’obbligo di usarle entrambe, due dei tre stint totali sono stati affrontati con le morbide,divenendo cruciale la gestione dell’unico stint con le dure.
La gara di Pantano Proprio la gestione delle gomme è stato uno dei punti nodali della gara di Pantano.
Partito undicesimo, Giorgio ha guadagnato una posizione allo start, rimanendo nel primo stint (affrontato con gomme dure) a contatto con il secondo gruppetto formato da Hinchcliffe, Conway, Viso e Bourdais.
Il pilota padovano è stato il primo a fermarsi nella top ten al giro 22 montando le morbide: a quel punto Giorgio si è scatenato e con una serie di giri veloci ha costruito il margine per saltare davanti a Conway, Viso e Bourdais dopo la sosta di questi ultimi,quindi ha raggiunto e superato in pista Hinchcliffe andando via agevolmente.
Nello stint centrale l’ex campione di Gp2 ha viaggiato sempre col ritmo dei battistrada e ha ridotto il gap con il quinto in classifica -Dixon- sino ad arrivargli a 4 secondi.
Un passo gara davvero ottimo che lascia presupporre che se Pantano fosse partito più avanti avrebbe potuto battagliare nel gruppo dei migliori.
Il sesto posto (un risultato rimarchevole visto che Giorgio, all’esordio dopo inattività lunga un anno, con un team di secondo piano, era dietro solo ai piloti delle superpotenze Penske e Ganassi) sembrava in cassaforte,visto che Hinchcliffe,settimo, era distante oltre dieci secondi.
A meno di dieci giri dal termine,però, un’uscita di pista del debuttante Ho-Pin Tung ha causato,come detto, l’unica bandiera gialla della gara.
Nella ripartenza,avvenuta a sei giri dalla fine, Pantano si è trovato nella scomoda situazione di non poter attaccare Dixon (due doppiati si frapponevano tra il neozelandese e l’italiano) e di doversi difendere da un arrembante Bourdais,che aveva frattanto passato Hinchcliffe.
Giorgio è riuscito a controllarlo conservando la sesta piazza,senonchè nel dopo gara è stato penalizzato venendo retrocesso in diciassettesima posizione (cioè ultimo dei non doppiati).
La penalità è stata comminata in quanto nell’ultima curva Pantano,a giudizio della direzione gara, si è reso colpevole di una manovra di blocking ai danni di Bourdais.
Come sappiamo nelle gare di matrice europea chi è davanti può scegliere la traiettoria che vuole con l’unico limite che non sono consentiti cambiamenti successivi di linea (in sostanza è vietato zigzagare).
In IndyCar, invece , al pilota che è davanti non sono consentite manovre difensive nella misura in cui egli non può cambiare la propria traiettoria per impedire un sorpasso: questo implica che non ci si può spostare all’interno di una curva per difendere la posizione ed evitare di subire un sorpasso.
Nell’episodio incriminato,che potete rivedere al termine del video di highlights che vi proponiamo all’inizio del post,al sottoscritto sembra in verità che Pantano più che altro rimanga al centro della sede stradale con Bourdais che solo in fase di staccata completa l’affiancamento:a quel punto c’è spazio solo per uno e Pantano rimane davanti e il francese è costretto a saltare il cordolo verso l’esterno.
Un episodio certamente discutibile che può prestarsi a più interpretazioni,sta di fatto che i giudici di gara hanno penalizzato Pantano,applicando per altro la mano pesante,retrocedendolo,come detto,ultimo dei non doppiati,anzichè applicare l’usuale aggravio di secondi corrispondenti al drive through.
Fa specie notare come quest’anno episodi ben più gravi (tamponamenti,contatti,speronamenti) non siano stati minimamente giudicati,nè vale la tesi del nuovo corso di tolleranza zero adottato dalla giuria: a Sonoma abbiamo visto piloti snobbare bellamente le bandiere blu senza conseguenze disciplinari.
Il pilota della vettura numero 26 ha tamponato Hildebrandt tagliandogli la gomma posteriore per poi venire due volte pericolosamente a contatto con Servia sfiorando il decollo,senza subire neanche un richiamo:sarà un caso che questo pilota di cognome faccia Andretti?
Tornando a Pantano sembra giusto scindere il risultato dalla prestazione:se il diciassettesimo posto non può che lasciare l’amaro in bocca,la performance è molto positiva e lascia ben sperare per il futuro.
La gara degli altri Con la penalizzazione di Pantano,Bourdais sale al sesto posto.
Il francese sta lavorando bene col team Coyne e porta a casa il quarto arrivo consecutivo nella top ten,la sensazione è che se arrivasse in un team migliore sarebbe li a giocarsi vittoria e titolo.
Positivi anche Hinchcliffe (confermato il crescendo di prestazioni del rookie canadese), Rahal (finalmente al traguardo dopo alcune gare sfortunate dove era stato vittima incolpevole di incidenti) e Viso (per una volta il migliore del terzetto Lotus),che occupano ,rispettivamente,la settima,ottava e nona posizione.
In difficoltà -fra gli abituali protagonisti- Kanaan,ritirato per un problema all’acceleratore e comunque mai realmente in gara,Sato,diciottesimo e doppiato, Servia,appena fuori dai primi dieci ma sovrastato dal team-mate Hinchcliffe, e tutto il team Andretti:alla fine il migliore è risultato Ryan Hunter-Reay,decimo ma rientrato nei ranghi dopo la vittoria di Loudon,Conway dopo buone qualifiche è progressivamente scivolato indietro sino al sedicesimo posto, Danica Patrick ha confermato la sua scarsa attitudine per gli stradali navigando nelle retrovie per tutto il weekend,mentre Marco Andretti ha pagato la foga con una sosta supplementare per sostuire l’ala anteriore danneggiata nel contatto con Hildebrandt.
Proprio quest’ultimo ha chiuso la gara di casa con un negativo ventitreesimo posto,conservando la leadership nella speciale classifica degli esordienti per soli 3 punti su Hinchcliffe.
Migliore lady in pista Ana Beatriz tredicesima.
A seguire le classifiche complete:

Gara, domenica 28 agosto 2011

1 – Will Power – Penske – 75 giri
2 – Helio Castroneves – Penske – 3″2420
3 – Ryan Briscoe – Penske – 6″4494.
4 – Dario Franchitti – Ganassi – 7″6540
5 – Scott Dixon – Ganassi – 14″4755
6 – Sebastien Bourdais – Coyne – 17″1257
7 – James Hinchcliffe – Newman-Haas – 17″2713
8 – Graham Rahal – Ganassi – 17″7900.
9 – Ernesto Viso – KV – 21″6276
10 – Ryan Hunter-Reay – Andretti – 22″1731
11 – Oriol Servia – Newman-Haas – 22″9512.
12 – Martin Plowman – Schmidt – 24″2602
13 – Ana Beatriz – D&R – 29″7207
14 – Sebastian Saavedra – Conquest – 41″1146.
15 – Simon Pagenaud – HVM – 41″7526
16 – Mike Conway – Andretti – 1’14″2912
17 – Giorgio Pantano – D&R – 16″6832*
18 – Takuma Sato – KV – 1 giro.
19 – James Jakes – Coyne – 1 giro
20 – Alex Tagliani – Schmidt – 1 giro
21 – Danica Patrick – Andretti – 1 giro.
22 – Vitor Meira – Foyt – 1 giro
23 – JR Hildebrand – Panther – 1 giro
24 – Marco Andretti – Andretti – 1 giro.
25 – Ed Carpenter – Fisher – 1 giro
26 – Charlie Kimball – 9 giri

Giro più veloce: Will Power – 1’20″8194

* Retrocesso all’ultimo posto tra i piloti a pieni giri

Ritirati
63° giro – Ho-Pin Tung
38° giro – Tony Kanaan

Campionato: Franchitti 475, Power 449, Dixon 400, Servia 327, Briscoe 312, Kanaan 305, Andretti 282, Hunter-Reay 281, Castroneves 277, Rahal 264.

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