Nationwide Series – Una penalità non basta a fermare Carl Edwards, che vince davanti a Kyle Busch ad Atlanta

Pubblicato: 4 settembre 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Carl Edwards ha potuto festeggiare con un backflip ed un bagno di folla in tribuna la vittoria della Great Clips 300, nonostante una penalità rimediata ai box nelle fasi iniziali di gara, grazie ad un ottimo finale, che gli ha consentito di resistere al rientro di Kyle Busch.

Per “Cousin Carl” si tratta della sesta vittoria stagionale in Nationwide Series, la 35esima su 236 partenze, la seconda sul circuito di Atlanta, ottenuta tra l’altro assomando il maggior numero di giri in testa, 101 su 195.

Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

La gara si è svolta davanti ad un pubblico di poco meno di 63.000 spettatori ed è stata interrotta da 6 bandiere gialle, per un totale di 27 giri dietro la pace car. I cambi al vertice della classifica sono stati 21 tra 8 piloti, a dimostrazione di una competizione vivace, favorita sia dalla pista che dalla forma di piloti e vetture.

I protagonisti della 26esima prova della Nationwide Series sono stati soprattutto Carl Edwards, Kyle Busch, Kevin Harvick, Kasey Kahne e il leader della classifica di campionato Ricky Stenhouse Jr.

Scattato dalla pole position, Edwards è incappato in una penalità in pit road, durante una sosta in regime di bandiera gialla al giro 43, per aver trascinato una delle pistole ad aria del proprio team al di fuori della piazzola. Il pilota della Ford Mustang #60 è stato così costretto ad una bella rimonta dal 17esimo posto, mentre davanti la lotta si è fatta serrata, soprattutto tra Stenhouse e Harvick, con quest’ultimo molto interessato a “rubare” posizioni per favorire la Chevrolet #2 di Elliott Sadler, in lotta per il campionato e schierata proprio dal Kevin Harvick Inc.

Credit: Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Un paio di ulteriori bandiere gialle hanno consentito ad Edwards di rifarsi sotto, fino a tornare al comando al giro 94, pur senza avere vita facile da quel momento in poi.

La mossa decisiva per Carl è avvenuta in restart al giro 177, dopo una bandiera gialla causata da un contatto tra i compagni di squadra Justin Allgaier e Reed Sorenson, che ha coinvolto anche Trevor Bayne. Edwards è riuscito a scavalcare Harvick all’esterno, per poi involarsi verso il traguardo, mentre dalla lotta alle sue spalle è emerso Kyle Busch, che è riuscito a sbarazzarsi di Stenhouse quando mancavano 10 giri alla fine e a lanciarsi all’inseguimento della Ford #60, transitando poi sotto la bandiera a scacchi in seconda posizione, con 1.3 secondi di distacco.

Credit: Brian Cleary/Getty Images

Alle spalle di Busch ha chiuso Ricky Stenhouse Jr., seguito da Kevin Harvick, Kasey Kahne, Justin Allgaier, Brad Keselowski, Aric Almirola, Jason Leffler ed Elliott Sadler. Leffler, partito in sovrasterzo in uscita da curva 4, ha tagliato il traguardo sul prato dell’infield.

Reed Sorenson, in lotta per il campionato, era decisamente furibondo con il compagno di team Allgaier: “Dico una cosa: lo troverò dopo la gara, e sarà una cosa tra me e lui – lo prometto” ha esclamato. Allgaier dal canto suo, nelle interviste del dopo gara si è detto mortificato per l’accaduto e desideroso di scusarsi.

“Abbiamo dato tutto quello che c’era da dare. E’ stato moto divertente” ha detto Carl Edwards. “Questa pista è il massimo e non vedo l’ora che sia domenica sera”.

“E’ stata una gara eccitante per un po’, specialmente in restart” ha dichiarato Kyle Busch, ponendo l’accento sulla necessità di sfruttare il groove interno. “Non sono riuscito ad essere efficace sulla traiettoria esterna stasera. Non ci sono riuscito nemmeno nella gara di Truck Series”.

Il classifica generale Stenhouse guadagna qualche punticino su Sadler, che ora è staccato di 13 lunghezze. A 40 lunghezze troviamo invece Reed Sorenson, che precede Aric Almirola e Justin Allgaier, staccati rispettivamente di 64 e 69 punti dal vertice.

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