Sprint Cup – Jeff Gordon a quota 85 vittorie dopo un duello da cineteca con Johnson

Pubblicato: 7 settembre 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Nove titoli in due, Jeff Gordon e Jimmie Johnson hanno dato vita ad un duello memorabile negli ultimi 10 giri della Advocare 500, sul circuito di Atlanta, in cui a spuntarla è stato il pilota della Chevrolet Impala #24.

Gordon ha conquistato la vittoria numero 85 in carriera sulla pista che lo ha visto debuttare nel 1992, nel giorno dell’ultima gara di Richard Petty, un successo che lo issa al terzo posto assoluto della classifica dei pluri-vittoriosi, dietro a Richard Petty e David Paerson e rompe la situazione di pareggio con Bobby Allison e Darrel Waltrip. Per Wonder Boy si tratta anche della terza vittoria stagionale, un dato importante ai fini della Chase e della rincorsa al quinto titolo da parte dell’uomo di Vallejo.

La gara, rimandata domenica a causa della pioggia, ha confermato l’attitudine dell’Atlanta Motor Speedway a favorire gare emozionanti, ricche di sorpassi e controsterzi, grazie alle elevate velocità e all’abrasività dell’asfalto. Sono stati 35, tra 14 piloti, i cambi di leaderhip nel corso dell’evento, mentre i periodi di interruzione con bandiera gialla sono stati 9, comprensivi di due interruzioni per il sopraggiungere di una fitta nebbiolina umida che ha reso troppo scivoloso il circuito al giro 201 e 221, per un totale di più di 20 minuti.

La prima parte della competizione ha vissuto sulla rimonta prepotente di Jimmie Johnson e sui problemi di Kyle Bush. Il primo è stato condizionato da un pesante sovrasterzo e quasi doppiato in occasione della bandiera gialla del giro 93, causata dall’uscita di pista di Bobby Labonte. Il cinque volte campione ha ritrovato, grazie ad ottimi aggiustamenti ai box, un passo velocissimo, che gli ha permesso di recuperare posizioni su posizioni molto velocemente, soprattutto con gomme usurate. Il leader uscente della classifica invece, dopo 134 giri in cui si era dimostrato tra i più competitivi, è stato afflitto da un comportamento molto instabile della propria vettura, probabilmente dovuto a problemi aerodinamici, che lo ha relegato in 23esima posizione al traguardo.

Credit: Geoff Burke/Getty Images for NASCAR

Con le mutevoli condizioni di meteo e tracciato, i più abili a trovare sempre il miglior grip e ad adeguare il proprio setup per avere un passo molto competitivo sono stati, oltre a Jeff Gordon, in testa per la bellezza di 146 giri sui 325 disputati, e Jimmie Johnson, il duo RFR composto da Matt Kenseth e Carl Edwards, la coppia del team Penske con Kurt Busch e Brad Keselowski, nonché un Denny Hamlin molto pimpante ed un Kevin Harvick finalmente presente.

Dopo l’ultimo restart, avvenuto al giro 255, Gordon ha scavalcato Johnson quando mancavano 49 giri alla bandiera a scacchi per poi guadagnare qualche secondo e mantenerlo anche in occasione di una sosta in verde avvenuta una manciata di giri dopo. La situazione è parsa stabilizzarsi, fino a quando le gomme della Chevy #24 non hanno deciso di cedere e Johnson si è fatto sotto quando restavano solo 10 tornate da percorrere. I due pluri-campioni hanno dato vita ad un duello memorabile, fatto di controsterzi millimetrici e curve percorse fianco a fianco, per la gioia dei (non molti) spettatori rimasti ad Atlanta fino a martedì.

L’ultimo giro ha visto Johnson dare veramente tutto e uscire dalle curve completamente di traverso, senza però riuscire a mettere il muso davanti ad un Jeff Gordon funambolico, che ha potuto così festeggiare un traguardo storico.

Alle spalle del duo dell’Hendrick Motorsports si è piazzato Tony Stewart, autore di una rimonta fenomenale durante l’ultimo run, seguito da Kurt Busch, Carl Edwards, Brad Keselowski, Kevin Harvick, Denny Hamlin, Matt Kenseth ed AJ Allmendinger.

“La macchina andava alla perfezione. All’improvviso, a circa 15 giri dalla fine, è diventata sovrasterzante. E io speravo che anche lui (Johnson, ndr.) avesse lo stesso problema. […] Abbiamo davvero dato tutto quello che aveva la macchina alla fine” ha detto Jeff Gordon. “Io scivolavo e sbandavo. E’ stato moto divertente lottare con lui. Io scivolavo. Lui scivolava. Un paio di volte ho pensato che ci avesse fregati. […] 85 – wow, è incredibile! Sono semplicemente al settimo cielo per l’annata che stiamo avendo. Mi sento così ringiovanito! 85. Fantastico!”

“Conosciamo il nostro livello e sappiamo se possiamo vincere. E penso che stiamo andando nella direzione giusta e siamo più forti ogni settimana” ha detto Johnson. “Abbiamo ancora punti devoli. Ancora non ci qualifichiamo bene come dovremmo. […] Potrà non dominare pi come qualche anno fa, ma è sempre Jeff Gordon. Ed è bellissimo lottare così duramente con lui. […] Anche se sono arrivato secondo, va bene. Avrei preferito vincere, ma abbiamo dato tutto in pista e oggi ha vinto lui”.

La situazione della classifica generale si fa più definita e vede Jimmie Johnson salire al primo posto, con 21 punti di vantaggio su Kyle Busch e 38 su Carl Edwards, che scavalca Matt Kenseth per una lunghezza. Al quinto posto sale Jeff Gordon, mentre al sesto scende Kevin Harvick. Kurt Busch è settimo, davanti a Ryan Newman, solo 20esimo ad Atlanta. Questi otto piloti hanno la certezza matematica di accedere alla Chase, mentre restano in bilico Dale Earnhardt Jr., nono della generale, e Tony Stewart, decimo. Entrambi necessitano almeno di un piazzamento intorno alla 20esima posizione a Richmond per essere al sicuro nella top-10.

La situazione delle Wild Cards è più fluida, perché mentre Keselowski può solo migliorare entrando nei primi 10, Hamlin deve guadarsi soprattutto da una vittoria di Menard, Ambrose o Ragan, ed è minacciato anche da AJ Allmendinger e Clint Bowyer, che però non hanno successi al proprio attivo.

Bowyer in particolare ad Atlanta ha subito un duro colpo alle proprie ambizioni quando è finito a muro, dopo un contatto con Juan Pablo Montoya, che è sembrato più che altro un errore di valutazione da parte del pilota della Chevy #33, ma che, visti i precendenti in gara tra i due, ha fatto infuriare il nativo di Emporia, che ha riservato al rivale una serie apprezzamenti poco edificanti.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia

commenti
  1. Alexio scrive:

    Grande gara…un grazie a sportitalia che le trasmette in chiaro e in diretta

  2. Giannazzo scrive:

    Grazie per il commento Alexio🙂

    Sportitalia fa un gran servizio, ma credo che il telecronista sia un po’ “solo” quando non c’è Max e quindi rischi di diventare soporifero.

    Sarebbe bello anche se tenessero un po’ più fede al palinsesto

    • Alexio scrive:

      Figurati, grazie anche a voi che ci tenete aggiornati sul mondo delle corse USA.
      E poi ora riesco finalmente a comprendere i commenti dei piloti nel dopo gara… che fatica oh🙂

      Il commentatore di SI si vede che era crudo di corse americane, ma sta via via crescendo. Poi non è semplice tenere vivo l’interesse in 4 ore di gara come ieri…non me la sento di dargli addosso🙂
      La gara col commento di Papis è stata SPETTACOLARE cmq..

      ciao

  3. J.M.FANGIO43 scrive:

    La mia ricezione “selvatica” di SPORTITALIA dà alla telecronaca del poverello un bel po’ di “scosse” di adrenalina. Delle volte cado dalla poltrona credendo alla più tragica delle ammucchiate……..per fortuna è solo ii cornacchione condominiale che ha mancato l’atterraggio sull’antenna! Park and splash? Sai quale mi sembra il vero problema oltre al palinsesto ballerino? Il commentatore dà la netta sensazione che non gliene importi assolutamente niente di nessuno e, per dire la verità, neanche a quei due che commentavano il recente debutto di Pantano….sembrava che stessero prendendo un tè parlando del più e del meno! Per lo meno il povero Mazzoni si gioca la sua povera faccia…ma nessuno si preoccupa mai delle nostre povere orecchie!

    • Giannazzo scrive:

      ahahahah, è vero, Mazzoni almeno ogni tanto cambia tono 🙂

      Niente da fare, con i soci del blog dobbiamo proprio fare qualcosa per portare una ventata d’aria fresca! Chi avrebbe voglia di dire la propria venendo registrato via skype?

  4. depaillerontyrrellp34 scrive:

    stupendo!

  5. J.M.FANGIO43 scrive:

    Questa è una battutaccia della peggiore specie PROPRIO IL GENERE CHE MI PIACE DI PIU’!!!!!!!!
    Ci vorrebbe un completino supertecnologico ben occultato nella mia postazione “tifo sfrenato senza censura” da dove bercio e impreco in tutte le lingue con forti incursioni in dialetto veneto e qualche ritocco in toscano pestifero………. Se facessero il controllo peso anche a me, sono sicura che si scoprirebbe che un mezzo chiletto ce lo lascio tutte le volte! Il problema è che, se ho vinto, corro a farmi un panino MA, se mi è andata male, ME NE FACCIO ANCHE DUE!!!!!!!!

  6. […] 83 in carriera a febbraio, a Phoenix, per poi replicare a giugno a Pocono e raggiungere lo storico successo numero 85 ad Atlanta a settembre, quando si è imposto nella AdvoCare 500 dopo uno splendido duello con Jimmie Johnson. […]

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