Monza, Prove libere: L’analisi del passo.

Pubblicato: 9 settembre 2011 da peppe1981 in formula 1
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La seconda sessione di prove libere del venerdi di Monza sembra proporre un confronto molto serrato,con ben sette piloti (nell’ordine: Vettel, Hamilton, Schumacher, Massa, Alonso, Webber e Button) e quattro vetture diverse (Red bull, McLaren, Mercedes e Ferrari) in meno di mezzo secondo.
In realtà scorrere la lista dei migliori tempi può, talvolta, non rendere completamente l’idea delle forze in campo,o addirittura dare una visione distorta.
Per un analisi un attimino più approfondita,allora, avvalendoci delle preziose informazioni rintracciabili su sito ufficiale della FIA, proviamo ad esaminare il presumibile passo-gara dei top team.
Nell’ultima fase della seconda sessione di prove libere del venerdi è d’abitudine per le squadre verificare il comportamento della vettura in condizioni-gara,quindi con molta benzina a bordo e con la mescola di gomme che si ritiene possa essere la scelta preponderante per la gara: in genere si tende a provare la mescola più morbida per verificarne la durata o può capitare che, all’interno di un team, un pilota provi le gomme soffici e l’altro le dure.
Queste prove sono ancora più indicative se,come oggi, sono svolte in quelle che, con ottima probabilità,sarannno le medesime condizioni di pista e di temperatura (e quindi di grip) che si incontreranno la domenica in gara.
Per effettuare questo raffronto abbiamo scelto Vettel,Button,Massa e Schumacher,tutti in pista nello stesso momento e tutti con gomme morbide (abbiamo escluso Alonso,Hamilton e Rosberg perchè il loro run è stato di durata inferiore e per questo meno significativo, e Webber per il quale valgono in linea di massima -decimo più,decimo meno- le considerazione fatte per Vettel).
Il run del tesco della Red Bull dura nove giri, il più lento in 1.29.095,il più veloce in 1.27.573,con con ben quattro passaggi sotto l’1.28.
In dettaglio:1:29.095; 1:28.050; 1:28.216; 1:28.765;1:27.947; 1:27.675; 1:27.573; 1:27.992; 1:28.064.
Anche il run di Button si compone di 9 giri:escludendo un primo passaggio non significativo sopra l’1.31, l’inglese è sempre sul ritmo dell’1.29, con un giro più veloce in 1:28.989.
In dettaglio: 1:31.026; 1:29.919; 1:29.374; 1:29.406; 1:29.354; 1:28.989; 1:29.433; 1:29.142; 1:29.006.
Il run di Massa è leggermente più lungo (11 giri),tutti percorsi sull’1.29 in una forbice compresa tra l’1.29.046 e l’1.29.997.
In dettaglio: 1:29.618; 1:29.331; 1:29.195 ;1:29.112 ; 1:29.997; 1:29.046; 1:29.360; 1:29.529 ; 1:29.853; 1:29.670; 1:29.821.
Ancor più lungo (14 passaggi) il run di Schumacher,che ,se si è esclude un 1.33 dovuto probabilmente al traffico o voluto per far riposare un attimo le gomme, è molto costante sul ritmo dell’1.29 alto- 1.30 basso, con un picco prestazionale di 1.29.409.
In dettaglio: 1:30.239; 1:30.258; 1:29.219; 1:29.796; 1:30.003; 1:29.624; 1:29.797; 1:29.922 ; 1:29.927; 1:29.797; 1:29.409; 1:33.149; 1:29.323; 1:29.734.
Presumendo condizioni di carico benzina simili tra le diverse vetture, le risultanze cronometriche sembrano dimostrare un vantaggio Red Bull abbastanza netto, anche considerando il possibile differenziale prestazionale tra Alonso e Massa (come siamo abituati generalmente a vedere in gara) e tra Hamilton e Button (con Lewis che finora è sembrato più in palla).
Mc laren e Ferrari sembrano vicine tra loro sul passo gara,con la Mercedes un gradino dietro.
Tenuto conto che i top driver si qualificheranno con le morbide e sapendo che i giri in programma sono 53, mi sento di escludere la tattica ad una sola sosta (applicata da tutti lo scorso anno),mentre potrebbe essere percorribile quella a due soste,che dividendo la gara in tre stint,implicherebbe il dover percorrere almeno 15-17 giri con le morbide.
Sapendo che la sosta ai box comporta una perdita di 20-22 secondi circa,qualcuno potrebbe azzardare le tre soste (salvando magari un treno di morbide nelle qualifiche), diminuendo,quindi, la durata degli stint ed evitando di girare nell’ultima fase di questi con gomme molto usurate e comprimendo anche il periodo da passare in pista con le dure (maldigerite,per esempio,dalla Ferrari).
A vantaggio di questa tattica stà,inoltre, il fatto che a Monza, a maggior ragione considerando l’introduzione del drs con ben due punti di possibile attivazione,superare è possibile e dunque anche rientrando nel traffico non si perderebbe poi cosi tanto tempo,a differenza di quello che potrebbe succedere in altre piste.

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