Nationwide Series – Un problema in pit road costa caro a Carl Edwards, a vincere è Kyle Busch

Pubblicato: 10 settembre 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

Kyle “Rowdy” Busch si è aggiudicato la Virginia 529 College Savings 250, 27esimo appuntamento del calendario della Nationwide Series, grazie ad un rendimento ottimo sulla breve distanza e ad un problema patito durante l’ultima sosta ai box dal dominatore della gara, Carl Edwards.

Per Busch si tratta dell’ottavo successo stagionale, la quarta al Richmond International Raceway, che porta a 51 il bottino da record della carriera del pilota di Las Vegas.

La gara è stata interrotta da 6 bandiere gialle, l’ultima delle quali a 39 giri dal traguardo, ed ha visto alternarsi al comando quattro piloti per un totale di 10 cambi di leadership.

Brad Keselowski è scattato dalla pole position ma dopo appena otto giri ha dovuto cedere la prima posizione a Carl Edwards, che ha condotto la bellezza di 160 giri, dimostrandosi il pilù veloce nei run lunghi. Kyle Busch e la sua Toyota Camry #18 hanno invece sfoggiato una maggiore velocità sulla breve distanza, che ha consentito a Rowdy di impensierire, soprattutto in restart e nei giri immediatamente successivi, la Ford Mustang #60 del Roush Fenway Racing.

Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images

La chiave della gara è stata l’ultima tornata di pit-stops, avvenuta in occasione della sesta bandiera gialla, sventolata dai commissari al giro 211 a causa di un contatto tra Trevor Bayne e Kevin Harvick. La pit crew di Carl Edwards ha avuto un problema con il pneumatico anteriore destro e il pilota del Missouri ha perso quattro posizioni che sono risultate fatali.

Al restart Busch ha subito guadagnato un certo margine, mentre Edwards ci ha messo diversi giri a riportarsi in seconda posizione, per poi gettarsi in un infruttuoso inseguimento.

Kyle ha tagliato il traguardo precedendo di poco meno di 7 decimi di secondo Edwards. Al terzo posto si è piazzato il leader della classifca generale, Ricky Stenhouse Jr. mentre hanno chiuso nella top-10 anche Ryan Truex, Kenny Wallace, Elliott Sadler, Aric Almirola, Reed Sorenson, Justin Allgaier e Joe Nemecheck.

L’incidente tra Trevor Bayne e Kevin Harvick è stato il culmine di una serata in cui tra i due non sono mancati i contatti. Bayne, frustrato per aver danneggiato la propria vettura tamponando la Chevy #33, che a suo dire lo bloccava, ha poi toccato Harvick in uscita di curva, mandandolo in sovrasterzo a strisciare contro il muretto esterno. Harvick dal canto suo ha immediatamente risposto alla cortesia colpendo il posteriore destro di Bayne e mandandolo in testacoda.

Credit: Chris Graythen/Getty Images

Danica Patrick, tornata per l’occasione al volante della Chevrolet Impala #7 del JR Motorsports, ha concluso al 18esimo posto, dopo essere stata protagonista di un contatto con Brad Keselowski che ha spedito a muro la Dodge #22 del campione in carica.

“Carl era di sicuro molto, molto veloce e penso che all’inizio avessimo una macchina da terzo o quarto posto, poi ci abbiamo lavorato e l’abbiamo fatta diventare una macchina da secondo o terzo posto” ha detto Busch. “Tenevamo il passo di Carl e poi, in occasione dell’ultima sosta, i miei ragazzi hanno messo loro pressione, sapendo quanto sono stati veloci in pit road per tutta la serata, e ce l’hanno fatta ancora una volta. Siamo usciti per primi e penso che Carl sia uscito quarto, così al restart è rimasto imbottigliato nel traffico e ci ha dato un poì di vantaggio. Jason (Ratcliff, il crew chief, ndr) e i ragazzi hanno fatto modfiche fantastiche al setup per tutta la sera, rendendo la macchina un po’ migliore, un po’ più guidabile. Ad ogni run ci siamo avvicinati e poi, all’ultimo run, abbiamo avuto il vantaggio della posizione e una buona vettura”.

“Sarebbe stata una bella battaglia se io e Kyle fossimo ripartiti affiancati” ha detto Edwards. “Pensavo che sarebbe stata già abbastanza difficile in quelle condizioni, ma avevamo un pneumatico che toccava un paraurti, penso, all’anteriore destra. I ragazzi hanno fatto veramente un buon lavoro, perdendo solo 3 posizioni, Non sono riuscito a raggiungerlo e quando sono salito al secondo posto, avevo consumato parecchio le mie gomme, e avrei avuto bisogno di una gialla per ripartire di fianco a lui. Ma Kyle e la sua squadra se la sono decisamente meritata, non gliel’abbiamo regalata noi con quel pit stop. Penso che sarebbe stata dura in ogni caso”.

In classifica generale, quando mancano 7 gare al termine della stagione, Stenhouse porta a 16 punti il suo vantaggio su Sadler e a 45 quello su Sorenson. Al quarto posto Almirola e al quinto Allgaier.

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