Sprint Cup – Kevin Harvick esce vincitore da una vera “wild night” e appaia Kyle Busch in vetta alla Chase

Pubblicato: 11 settembre 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: Todd Warshaw/Getty Images for NASCAR

Kevin Harvick ha contenuto fino all’ultimo il rientro di Carl Edwards, precedendolo per 139 millesimi di secondo e imponendosi nella Wonderful Pistachios 400 in quella che è stata un vera e propria “wild night”, che ha chiuso la regular season e definito la classifica di partenza della Chase For The Cup.

Non sono mancate le emozioni al Richmond International Raceway, teatro dell’ultima prova della regular season, grazie ad una gara nervosa, punteggiata da contatti, vendette, sorpassi, strategie e caratterizzata da una forte tensione, soprattutto per i piloti che si sono giocati un posto nella Chase. Le bandiere gialle sono state la bellezza di 15, per un totale di 85 giri dietro alla pace car, mentre gli avvicendamenti in prima posizione sono stati 11, tra 7 piloti.

Harvick ha centrato la quarta vittoria stagionale, la 18esima in carriera su 384 partenze, la seconda sull’ovale della Virginia, percorrendo 202 giri in testa sui 400 in programma.

A giocarsi la vittoria finale sono stati, oltre allo stesso Harvick, Carl Edwards e Jeff Gordon. Il pilota della Ford Fusion #99 è stato al comando per 113 tornate ed in possesso della vettura migliore sulla lunga distanza, tanto da riuscire a contenere i danni causati dall’erronea scelta di non fermarsi per un pit-stop in occasione della gialla del giro 309. Wonder Boy ha invece sfruttato al meglio la propria stock-car per scavalcare Harvick all’esterno al giro 377, aiutato anche da un gruppo di doppiati che ha rallentato la Chevy #29 sul groove interno.

Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images

A quel punto Gordon ha cominciato ad accumulare un vantaggio che è svanito a causa dell’ultima bandiera gialla della serata, sventolata al giro 384 a causa di un testacoda solitario di Paul Menard sul rettilineo principale. Un incidente da molti considerato fin troppo “provvidenziale”, visto che Menard è compagno di squadra di Harvick al Richard Childress Racing.

Proprio Kevin Harvick e Carl Edwards hanno tratto il maggior vantaggio dalla caution. Il pilota della Chevy #29 è uscito per primo dalla pit road grazie ad un ottimo lavoro dei suoi meccanici, mentre il secondo ha potuto rifornire quando sapeva di non avere carburante a sufficienza per terminare la gara, sbucando tra l’altro al terzo posto dalla pit road.

Un restart difficoltoso di Jeff Gordon dalla corsia esterna ha consentito ad Harvick di guadagnare un secondo circa, mentre alle sue spalle Carl Edwards si è messo all’inseguimento e un ottimo Kyle Busch, reduce da una gara in altalena a causa di una vibrazione prima e di un pit stop in verde che gli ha fatto perdere un giro poi, ha scavalcato la Chevy #24 per portarsi al terzo posto. Edwards è riuscito ad acciuffare Harvick, ma non ha trovato lo slancio giusto per tentare un affondo ed ha chiuso al secondo posto, mentre Gordon è riuscito ad avere la meglio su Kyle Busch, il quale ha perso altre posizioni nel finale.

David Ragan ha chiuso in quarta piazza, seguito da Kurt Busch, Kyle Busch, Tony Stewart, Ryan newman, Denny Hamlin e Mark Martin.

Credit: Jeff Zelevansky/Getty Images

Per Denny Hamlin e dale Earnhardt Jr. il compito principale era quello di stare alla larga dai guai e portare a casa un pizazamento nella top-20, ma le cose si sono fatte difficili già al giro 8, quando entrambi sono rimasti coinvolti in un’incidente che ha coinvolto la bellezza di 13 vetture, originato da un contatto tra Clin Bowyer e David Reutimann. Hamlin è riuscito a rientrare brillantemente in top-10, mentre la Chevrolet Impala #88, che aveva riportato più danni ha chiuso in 16esima posizione. Dale Jr. è anche stato protagonista di un paio di contatti con Travis Kvapil, che lo ha tamponato per poi ricevere pan per focaccia al giro 153.

Sono volate parole, e sportellate, di fuoco anche tra Kurt Busch e Jimmie Johnson. La #22 ha tamponato la #48 al giro 186, mentre tentava un sorpasso all’interno, mandando il cinque volte campione a muro e obbligandolo ad una lunga sosta per le riparazioni. Rientrato in pista, Johnson ha prontamente restituito il favore al giro 246, rimediando però più danni di quelli che è riuscito a causare. Le interviste dei due nel dopo-gara lasciano pensare che non sia finita qui.

“Avevamo un’ottima vettura sui run brevi, ma nell’ultimo quarto del run avevamo sovrasterzo” ha detto Harvick. “I ragazzi in pit road hanno fatto una grande ultima sosta per permetterci di guadagnare posizioni. Faticavo nei restart con i rapporti che avevamo, quindi controllare l’ultimo restart era fondamentale. […] Alla fine ho tenuto l’interno e ho rallentato a centro curva in modo che dovesse spingermi via per passare all’interno. […] La posizione in pista era importante e se Carl fosse uscito dai box davanti a noi ci avrebbe staccati. E’ stata una bella gara. Molto divertente”.

“Kevin ha tenuto l’interno e non sono riuscito a prendere lo slancio per affiancarlo” ha detto Edwards. “E’ brutto non aver vinto, quando l’avro superato sarò contento di essere nella Chase. Se avessimo avuto un altro giro o due, avremmo attaccato Kevin ovunque, ma il nostro team è riuscito a recuperare stasera, e per noi è un’ottima cosa”.

La gara di Richmond ha dunque delineato la seguente situazione di partenza per la Chase For The Cup: Kyle Busch e Kevin Harvick sono appaiati in vetta a 2012 punti. Jeff Gordon è terzo a 2009, mentre Matt Kenseth è quarto a 2006. A 2003 punti troviamo appaiati Carl Edwards, Jimmie Johnson, Kurt Busch e Ryan Newman. A quota 2000 invece ci sono Tony Stewart e Dale Earnhardt Jr. con le due wild card, Brad Keselowski e Denny Hamlin. AJ Allmendinger il primo degli “esclusi” e precede Clint Bowyer di 12 punti per il 13esimo posto.

Stay tuned!

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