F1, Monza: I primi punti di Bruno Senna.

Pubblicato: 13 settembre 2011 da peppe1981 in formula 1
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immagine tratta dal sito http://www.motorsport.com

Tra i tanti motivi d’interesse del Gran Premio d’Italia (la vittoria perentoria di Vettel,il dominio Red Bull perfino in una pista sulla carta sfavorevole,il duello Schumacher-Hamilton,la partenza-capolavoro di Alonso costretto,poi, ad arrendersi ai limiti della Ferrari,la solita prova di maturità di Button e cosi via) c’è sicuramente anche il fatto che -a distanza di 18 anni dal Gp di Australia 1993- il cognome Senna ritorna nella classifica di piloti a punti in una prova della massima categoria:allora si trattò dell’ultima vittoria del mitico Ayrton,oggi,invece, del primo piazzamento utile del nipote Bruno.
La sua storia vale certamente la pena di essere raccontata: Bruno Lalli Senna,figlio della sorella di Ayrton,Viviane,nasce a San Paolo il 15 ottobre 1983.
Proprio lo zio lo introduce al kart sfidandolo nella pista ricavata nella fazenda di famiglia: “Magic” non concede nessuna indulgenza al nipotino arrivando a zavorrargli il kart per far si che non si avvantaggi per via del peso minore!
Ayrton sembra veramente convinto delle potenzialità di Bruno tanto da pronunciare la celebre frase:” Se credete che io sia bravo,aspettate di vedere mio nipote..”
Ma la morte del brasiliano in quel tragico weekend di Imola del 1994,seguita dalla scomparsa del padre di Bruno in un incidente motociclistico l’anno dopo,bloccano la carriera del ragazzo per oltre dieci anni:la famiglia gli vieta di correre.
Ormai ventunenne nel 2004,in occasione del 10º anniversario della morte di Ayrton, Bruno guida Lotus 98T, che lo zio portò in gara nel 1986,ad Interlagos, in occasione del GP di F1.
La fiamma,probabilmente mai spenta,ha ripreso ormai vigore e Bruno,grazie all’aiuto di Berger,ottimo amico di Ayrton,riesce a testare una Formula Bmw e a debuttare nella serie inglese,disputando gli ultimi tre appuntamenti,ottenendo 2 sesti posti e 2 giri veloci.
Dopo una buona apparizione al Gp di Macao di Formula 3 (concluso al secondo posto),Bruno si cimenta nella serie inglese per due stagioni nel team di Raikkonen:il primo anno è decimo con una pole e due podi,il secondo anno (con più esperienza e con un motore Mercedes più competitivo del Mugen-Honda della stagione precedente) è terzo,con 5 vittorie, 9 podi, 3 pole position e 5 giri veloci.
Nel 2006 partecipa inoltre alla gara di Formula 3 di supporto al Gp d’Australia di F1,vincendo tre manches su quattro,e alla prova di Montecarlo della Porsche Supercup,dovendosi però ritirare per un problema tecnico.
Nel biennio 2007-2008 Bruno è in Gp2: conclude ottavo la prima stagione,affrontata col team Arden, con 1 vittoria e tre podi,mentre il secondo anno si aggiudica la piazza d’onore dietro Giorgio Pantano,guidando per il team I Sport e ottenendo 2 vittorie (Montecarlo e Silverstone),3 pole e 6 podi.
Nel frattempo il brasiliano ha modo di testare la Honda con buone risultanze e sembra in grado di prendere il posto di Barrichello,ma il costruttore giapponese abbandona la F1 lasciando il team nelle mani di Ross Brawn che,vista la contemporanea abolizione dei test,preferisce confermare l’esperto Rubens nella squadra che dominerà la stagione conquistando entrambi i titoli.
Bruno deve “accontentarsi” di un 2009 nella Le Mans Series,affrontata col team Oreca, e il treno della F1 sembra essere definitivamente passato.
Nel 2010,però, il brasiliano riesce ad accasarsi in Hrt,ma la stagione è difficile:la squadra spagnola mette in pista la vettura più lenta in assoluto,salta a piè pari i test prestagionali,girando la prima volta solo nella gara inaugurale,gli sviluppi si bloccano perchè la Dallara,responsabile del progetto,non riceve i pagamenti promessi.
Bruno salta il Gp di Silverstone per una vicenda mai chiarita (si vocifera che avesse involontariamente girato al team principal Colin Kolles una mail in cui esprimeva critiche alla squadra) e durante la stagione i suoi unici riferimenti indicativi sono i 3 compagni di squadra che si alternano sull’altra vettura:prevale su Chandhok (7-2 in qualifica), e su Yamamoto (5-1),sostanzialmente equilibrato il confronto con Klien.
Nel 2011 fa parte della schiera di collaudatori Lotus-Renault:l’infortunio di Kubica sembra aprirgli una chance,ma gli viene preferito il più esperto Heifeld,che,però non convince appieno il team, che lo appieda dopo l’Ungheria,promuovendo proprio Bruno.
La scelta è stata molto criticata da più parti,considerando che Heidfeld,pur in difficoltà in qualifica,era pur sempre il pilota che aveva dato più punti alla squadra,lo stesso pilota tedesco aveva preso male la sostituzione minacciando un’azione legale poi scongiurata attraverso un accordo successivo tra le parti.
Forte lo scetticismo,poi, tra quanti hanno visto nella promozione del brasiliano a titolare una scelta puramente di marketing (e infatti la Lotus-Renault si è accaparrata 4 nuovi sponsor).
Bruno in queste due gare,però,non si è disimpegnato male,soprattutto se consideriamo che veniva da una lunga inattività ed è stato chiamato proprio in concidenza di due tra le gare più difficili in assoluto:Spa e Monza.
Finora ha sempre raggiunto la top-ten in qualifica (settimo e decimo),qualificandosi meglio di Petrov in Belgio,e andando a punti a Monza:rispetto al russo è stato più veloce in 4 sessioni di libere su 6 ed è parso più a suo agio nelle mutevoli condizioni di pista delle prove di Spa,vanificando poi l’ottima prestazione in qualifica con l’errore alla prima curva (un errore certamente brutto,ma in un certo senso anche “scusabile” per un pilota al debutto stagionale e non abituato a partire cosi avanti in F1).
A Monza Bruno ha faticato di più per raggiungere la Q3 e,a quel punto,ha saggiamente deciso di non uscire in Q3 per preservare le gomme: partito con le medie, è stato coinvolto nel parapiglia alla prima curva e,costretto a rientrare ai box,si è ritrovato diciottesimo.
A quel punto il team ha deciso di passare ad una tattica sulle 3 soste (caso unico nel Gp di domenica scorsa) e Bruno,potendo contare su più stint con gomme morbide fresche e approfittando che, a fine gara, gli altri erano quasi tutti sulle medie,ha recuperato molto bene fino al nono posto finale,con un bel sorpasso a Buemi e giungendo in scia a Di Resta,che molto probabilmente sarebbe stato passato avendo a disposizione un giro in più.
Se andiamo a scorrere la lista dei giri più veloci possiamo notare come il nipote di Ayrton, con l’ 1.26.895 fatto segnare al giro 51, si collochi alle spalle dei soli Hamilton, Button e Vettel!
Bruno,che proprio prima di Monza è stato confermato sino a fine anno, ha ancora 6 gare per mettersi in mostra: il recupero di Kubica (che tutti ci auguriamo) rimane comunque un’incognita,quindi teoricamente il brasiliano si gioca la conferma per l’anno prossimo, sapendo, però, che c’è anche un Grosjean,fresco campione GP2,che scalpita.
Eric Boullier,team manager della Lotus-Renault, frattanto ha dichiarato: “Bruno sta facendo bene, è in costante progresso, quindi non avrei potuto sognare un esordio migliore per lui, ad essere onesti”.

commenti
  1. attix scrive:

    Buon articolo.
    Per tutti quelli che sostengono a torto che sia una pippa conclamata.
    Secondo me,ha buone potenzialita’ e spero che il prossimo anno trovi un buon posto o alla stessa Renault o magari in una Toro-Rosso.

  2. RN80 scrive:

    Sicuramente è un pilota medio/buono, ma questo fa pensare come nella F1 di oggi il pilota non conti + nulla nella prestazione della vettura. A parte casi particolari vedi Vettel a monza 2008

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