Sprint Cup – A Loudon l’uomo da battere è Ryan Newman, ma occhio a Tony Stewart

Pubblicato: 24 settembre 2011 da Giannazzo in nascar
Tag:, , , , , , , , ,

(Photo by Jared C. Tilton/Getty Images

La NASCAR ritorna nella regione orientale del New England per la seconda prova della Sprint Cup, che si disputerà, meteo permettendo a partire dalle 20:00 ora italiana di domenica. Ryan Newman è il favorito d’obbligo.

IL CIRCUITO

Il New Hampshire Motor Speedway, inaugurato nel 1990, ha ospitato inizialmente quella che oggi è la Nationwide Series, per poi accogliere la serie maggiore, con un appuntamento all’anno dal 1993 al 1996 e due gare dal 1997 ad oggi. Il debutto della pista nel calendario della Sprint Cup vide il successo di Rusty Wallace.

Il tracciato, noto anche come “Magic Mile” misura 1,058 miglia, viene normalmente descritto come una versione più grande di Martinsville, perché è caratterizzato da due rettilinei collegati da due ampie doppie curve, quasi due semicerchi. Dal 2003, anno in cui fu steso un nuovo manto d’asfalto, presenta un banking variabile tra i 2 gradi, nella parte più interna, e i 7 gradi, nelle “corsie” più esterne, in modo da favorire lo spettacolo e facilitare i sorpassi. I rettilinei hanno una lunghezza di 1500 piedi ciascuno.

Il record sul giro in qualifica è stato stabilito da Ryan Newman a luglio di quest’anno, quando il 33enne dell’Indiana ha percorso il Magic Mile ad una media di 135.232 miglia orarie.

Tra i pluri vincitori Jeff Burton è quello che ha ottenuto più successi, quattro, mentre Ryan Newman, Kurt Busch, Jeff Gordon e Jimmie Johnson sono fermi a quota tre. Tra gli owners Rick Hendrick, con 8 affermazioni, precede Jack Roush, con sette.

Sempre Newman si è aggiudicato l’ultima gara disputata sul tracciato, mentre nel 2010 le vittorie sono andate a Jimmie Johnson e Clint Bowyer. Joey Logano e Mark Martin si sono imposti nel 2009

IL SETUP

Le caratteristiche del tracciato, soprattutto il banking molto ridotto e quindi poco adatto alla massa delle Stock Cars, richiedono una vettura che “giri” molto a centro curva, per mantenere più velocità possibile, cosa che di riflesso produce un certo sovrasterzo in entrata. Questo equilibrio precario rende fondamentale il feeling del pilota, che ha assoluto bisogno di sentirsi a proprio agio in fase di impostazione delle curve.

L’ingresso in curva avviene con il pedale del freno ancora schiacciato e, oltrepassato un momento di “leggerezza” del posteriore, bisogna lasciar scorrere la macchina, per poi ridare gas in uscita. Questa fase non deve mai essere brusca e diventa critica soprattutto a gomme usurate, perché rischia di innescare un sottosterzo che conduce il muso della vettura verso il muro, oppure un sovrasterzo con gli stessi effetti applicati al posteriore.

LA STRATEGIA

La Sylvania 300, 28esima prova della Sprint Cup e seconda tappa della Chase For The Cup, si svolge sulla distanza di 317.4 miglia, pari a 300 giri. Un run in regime di bandiera verde dovrebbe durare dai 70 ai 74 giri, in base al consumo di carburante della singola vettura.

Ai fini del risultato finale è fondamentale come sempre la posizione in pista, ma a Loudon sorpassare non è impossibile, specie se si spremono un po’ freni e gomme. Il rischio è quello di usurare troppo la propria vettura e di ritrovarsi con un pneumatico esploso o con un impianto frenante meno efficiente nelle fasi finali di gara.

Un’altra incognita di cui i team dovranno tenere conto sarà il meteo. Essendoci il rischio che a gara venga interrotta anzitempo, tutti vorranno fare in modo di trovarsi nelle prime posizioni in caso di bandiera rossa.

I FAVORITI

Ryan Newman sembra amare particolarmente il new Hampshire Motor Speedway quest’anno ed è il favorito d’obbligo, ma attenzione anche a Tony Stewart, che detiene il miglior driver rating sul tracciato (114.0) e potrebbe approfittarne per balzare al comando della classifica. Jimmie Johnson, che tanto per cambiare va annoverato fra i favoriti, ha una posizione media al traguardo di 9.6, peggiore solo del 7.2 di Denny Hamlin, il quale potrebbe trovare il terreno ideale per riprendersi dalla batosta di Chicago. Anche Jeff Gordon, 14 top-5 e 18 top-10 nel New Hampshire, potrebbe avere modo di recuperare punti preziosi.

Le Ford non sembrano velocissime sul Magic Mile, mentre nelle libere si sono distinti sia Jeff Burton, che tra l’altro ha anche buone statistiche sul circuito, che Kasey Kahne e Clint Bowyer. Infine occhio a Dale Earnhardt Jr. per un be piazzamento.

Stay Tuned!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...