immagine tratta dal sito media.indycar.com

I test della nuova Dallara. Prosegue spedito il programma di sviluppo della nuova Dallara 2012: dopo la prima uscita sullo stradale di Mid-Ohio, la nuova monoposto,siglata IR12, ha debuttato sugli ovali: prima all’ Iowa Speedway e poi in quello che sarà il suo teatro di gara più prestigioso e cioè Indianapolis.
Finora i test sono stati sempre condotti al volante da Dan Wheldon,campione IRL 2005 e due volte vincitore (e campione in carica) della Indy 500.
Sull’ovale piccolo dell’Iowa (lungo 0.875 miglia) l’inglese ha girato due giorni la settimana scorsa,coprendo in ciascuna giornata l’equivalente della distanza di gara senza lamentare problemi tecnici.
Questa settimana,invece,la monoposto, gestita in pista dal team Bryan Herta Autosport, ha girato ad Indianapolis.
Di entrambi i test non sono stati divulgati i riscontri cronometrici,anche perchè in questa fase iniziale,come ha dichiarato lo stesso Wheldon, non si stanno cercando le prestazioni,ma si stà facendo un lavoro preliminare di “sgrossatura” della monoposto volto soprattutto alla raccolta di dati e alla verifica dell’affidabilità e della corretta progettazione e assemblaggio dei vari componenti.
L’esemplare del nuovo telaio Dallara ha girato finora sempre spinto dal nuovo motore Honda turbo di 2.2 litri di cilindrata,ma già a partire dal prossimo test sarà approntata una seconda monoposto dotata del nuovo propulsore Chevrolet.
Intanto è stato ufficializzato che la Brembo è stata designata come fornitore esclusivo del sistema frenante, con un accordo fino al 2015.
La Brembo ha progettato un nuovo sistema finalizzato ad un triplice obiettivo: contenimento del peso con l’uso del carbonio (si stima un peso totale sui 2 kg), lunga durata dell’impianto (che consenta qundi alle squadre di contenere i costi), e adeguamento al nuovo regolamento,che a differenza del passato,prevede che lo stesso sistema frenante debba essere utilizzato sia per gli ovali che per gli stradali.
La scelta di Brembo,come quella di Dallara,mi si perdoni la considerazione personale, dimostra ancora una volta che la nostra tecnologia presenta delle eccellenze straordinarie,incoraggiamento in un momento difficile per il nostro Paese,ma anche ennesima conferma che la via della crescita e della ripresa non può che passare dalla ricerca in tutti i campi.

I movimenti di mercato.Dan Wheldon rimpiazzerà Alex Tagliani alla guida della Dallara numero 77 del team Sam Schmidt Motorsports nelle ultime due gare di campionato: il vincitore della Indy 500 sarà in pista domenica prossima nella gara del Kentucky per preparare al meglio l’ultimo appuntamento stagionale in quel di Las Vegas dove concorrerà per il superpremio di 5 milioni di dollari,assegnato al pilota non “regular” che dovesse aggiudicarsi quella gara.
Terminato per quest’anno il rapporto con Giorgio Pantano,che aveva sostituito l’infortunato Justin Wilson nelle gare stradali, il team Dreyer & Reinbold Racing ha chiamato per i due appuntamenti sugli ovali che chiuderanno la stagione l’americano Townsend Bell.
Il team di Sarah Fischer schiererà solo a Las Vegas Tomas Scheckter,che affiancherà l’altro pilota della squadra Ed Carpenter,mentre il Rahal Letterman Lanigan Racing proporrà in pista Pippa Mann (in Kentucky e a Las Vegas) e Jay Howard (solo a Las Vegas).
Incertezza nel team Conquest dal momento che il colombiano Sebastian Saavedra ha finito il budget e già a Motegi è stato rilevato dal campione di Formula Nippon Joao Paulo De Oliveira:nelle ultime due gare potrebbe essere schierato il britannico Dillon Battistini,ma niente è stato ancora ufficializzato tanto che,al momento in cui scriviamo, nella entry-list ufficiale troviamo la siglia TBA (cioè ancora da stabilire).
Movimenti si registrano anche nel mercato delle squadre: l’Andretti Autosport ha ufficializzato l’accordo con la Chevrolet.
Il team di Michael Andretti era stato legato alla Honda sin dalla sua fondazione nel 2003 (allora in società con Kim Green che successivamente ha ceduto le sue quote),ora la svolta del passaggio alla Chevrolet,cui peraltro la dinastia-Andretti è legata da ottimi risultati: Mario diede al costruttore americano il primo successo vincendo a Long Beach nel 1987,mentre Michael si aggiudicò il suo unico titolo Cart nel 1991 proprio con motore Chevrolet (con ben 8 successi in quella stagione e 15 in totale in tre anni di collaborazione).

Stangata per Castroneves.Continua il pugno duro disciplinare: Helio Castroneves è stato multato di 30mila dollari e messo in probation sino al termine della stagione a causa delle espressioni “improprie,offensive e denigratorie” usate via twitter nei confronti della direzione gara dopo la gara di Motegi (ricordiamo che il pilota brasiliano era stato penalizzato per non aver rispettato le bandiere gialle, perdendo il settimo posto finale e venendo retrocesso in ventiduesima posizione,ultimo dei non doppiati).
Il tre volte vincitore della Indy 500 potrà evitare il pagamento della multa se parteciperà ad una serie di eventi ed iniziative promosse dalla IndyCar di qui al termine della stagione.
Continuano i fatti curiosi in termini disciplinari in questa stagione 2011: dopo quella di un commissario di pista, un’altra penalizzazione inedita,o comunque del tutto singolare,dettata da espressioni utilizzate in un social network.
E qui ci sarebbe da disquisire sull’opportunità di comminare sanzioni fondate su dichiarazioni di un pilota e non sulla sua condotta in pista:e la libertà di parola dove la mettiamo? sostenere di aver subito una penalizzazione ingiusta da parte di una direzione gara che in molte occasioni quest’anno ha dimostrato la propria inadeguatezza è utilizzare un linguaggio “”improprio,offensivo e denigratorio” o esercitare un legittimo diritto di critica?
Se queste sono le conseguenze non ci si lamenti poi di piloti robot che parlano a mò di comunicati stampa e che si esprimono per frasi fatte,diplomazia e politically correct.
I social network,poi,rischiano di perdere la preziosa funzione di contatto diretto (e per questo non filtrato e mediato) con i protagonisti,ma questo è un discorso molto articolato che merita un post a parte.

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