Sprint Cup – Kurt Busch vince a Dover, Kevin Harvick e Carl Edwards appaiati in vetta alla Chase

Pubblicato: 3 ottobre 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Kurt Busch si è imposto a Dover nella terzo appuntamento della Chase For The Cup, scavalcando Jimmie Johnson in restart e mantendo un margine tale da non temere attacchi da parte della Chevrolet Impala #48.

Per il maggiore dei fratelli Busch, il successo al Monster Mile è il  si tratta della seconda vittoria stagionale, la prima a Dover, la 24esima in carriera in 393 presenze nella Sprint Cup.

Dieci bandiere gialle, per un totale di 44 giri, hanno interrotto la AAA 400, mentre gli avvicendamenti in testa alla gara sono stati 24 tra 13 diversi piloti.

Carl Edwards e Jimmie Johnson sono stati i piloti a dividersi il grosso delle tornate al comando, con il pilota della Ford Fusion #99 a comandare nella metà di gara e il cinque volte campione a salire in cattedra nella seconda parte, quando è riuscito a portarsi al comando grazie ad passo solidissimo e a ottime soste ai box.

Kurt Busch, che aveva dato ottimi segnali nelle primissime fasi della AAA 400 per poi nascondersi un po’, ale prese con un assetto da affinare, ha portato l’attacco decisivo in restart, quando mancavano 41 giri alla bandiera a scacchi e la gara era stata interrotta con una bandiera gialla a causa di un testacoda di Mike Bliss in uscita da Curva 2.

Busch prima ha cambiato al volo la propria strategia per adeguarla a quella del campione in carica cambiando due gomme all’ultima sosta e poi, pur trovandosi all’esterno, è riuscito a scavalcare Johnson e ad allungare quel tanto che è bastato a ad accumulare un margine di sicurezza sulla Chevy #48.

Credit: Chris Graythen/Getty Images

Un’ulteriore gialla, sventolata dai commissari al giro 362 dei 400 previsti a causa di un testacoda di Greg Biffle, che ha stampato la propra Fusion contro il muretto interno del rettilineo principale, ha dato a Johnson un’ultima occasione per attaccare la Dodge Charger #22, ma Busch ha effettuato una ripartenza fulminante e si è involato verso la bandiera a scacchi con poco meno di un secondo di vantaggio.

Jimmie Johnson è riuscito a chiudere al secondo posto,  contenendo gli attacchi di  Carl Edwards, a cui è riuscita, anche grazie alle bandiere gialle, una grande rimonta dopo che era stato penalizzato per eccesso di velocità velocità in pit-road con conseguente perdita di un giro rispetto al leader.

In quarta posizione ha terminato la gara Kasey Kahne, primo dei piloti esclusi dalla Chase, seguito da Matt Kenseth, Kyle Busch,  un ottimo AJ Allmendinger, Clint Bowyer, Marcos Ambrose e Kevin Harvick.

La giornata è stata decisamente movimentata per buona parte dei 12 contendenti al titolo. Brad Keselowski e stato relegato in 20esima posizione dalla rottura del servosterzo e da un po’ di sfortuna, Dale Earnhardt Jr. è incappato nella rottura del supporto anteriore destro della sway bar e in una ruota mal fissata chiudendo 24esimo, Denny Hamlin, Ryan Newman e Tony Stewart  hanno lottato per tutta la gara con le rispettive stock-cars, terminando 18esimo, 23esimo e 25esimo.

“E’ stata proprio un’esecuzione perfetta oggi, sia per quanto riguarda i pit stops che per quanto riguarda gli aggiustamenti alla vettura durante la gara” ha detto Kurt Busch. “Non potrei essere più felice ora come ora. Vincere una gara durante la Sprint Cup, ecco di cosa si tratta. Questi sono i playoffs. E’ andato tutto storto la settimana scorsa. E’ andato tutto per il verso giusto questa settimana, Abbiamo solo bisogno di gare lineari come questa ora”.

“Ho fatto un ottimo lavoro fino agli ultimi due restart” ha detto Johnson. “Devo dire che quando sei il leader ha un piccolo vantaggio perché scegli la fila che preferisci. L’ho vanificato facendo patinare le ruote, Kurt ha avuto un buon restart e siamo arrivati affiancati in curva 1, ed è stato in grado di superarmi. Poi al restart successivo ho cercato di restituirgli pan per focaccia, provando a prendere meglio il tempo con la sua accelerazione. Non l’ho fatto nel modo giusto e ho perso un po’ di terreno, accodandomi a lui prima di curva1. E’ colpa mia perchè nei restart che abbiamo fatto nel resto della gara sono stato in grado di non avere auto affiancate in curva 1, quindi è stata colpa mia”.

“E’ stata un’ottima giornata, se non fosse che mi sento di averla rovinata in pit road” ha detto Carl Edwards. “Non ci si può sentire peggio in un’auto da corsa. Ne avevamo parlato prima della gara. Bob (Osborne, il crew chief ndr) ed io abbiamo analizzato le timing lines e soprattutto l’ultima sezione. E’ lunga 25 piedi e 8 pollici e ci siamo detti che non avrei dovuto passarci troppo velocemente e invece ci sono passato troppo forte. Siamo stati molto, molto fortunati. Per quanto sia frustrato dal fatto di aver complicato le cose, sono grato per il regalo che ci è stato fatto con quella gialla (al giro 300 ndr) e per il fatto di essere stato in grado di recuperare. Un’altra cosa che è stata molto importante per me è che i ragazzi del team mi hanno supportato, perchè avrebbero avuto tutto il diritto di essere molto arrabbiati. Quindi ha finito con l’essere un buon risultato”. 

Quando mancano sette gare all’assegnazione del titolo, la classifica della Sprint Cup vede formarsi diverse coppie, a partire da quella al vertice, costituita da Kevin Harvick e Carl Edwards. I due hanno un vantaggio di nove punti su Tony Stewart e Kurt Busch, mentre in quinta posizione risale Jimmie Johnson, staccato di 13 lunghezze dalla vetta. Brad Keselowski e Matt Kenseth sono appaiati a 14 punti, seguiti da Kyle Busch a 15. Jeff Gordon è nono a 19 lunghezze, mentre si ampliano i divari in coda, con Dale Earnhardt Jr. quasi tagliato fuori dal suo ritardo di 34 punti e Ryan Newman e Denny Hamlin ormai senza speranze a 41 e 68 lunghezze dalla testa.

Il primo degli “altri” è ancora Bowyer, a cui si è avvicinato AJ Allmendinger, distanziato di due punti.

Stay Tuned!

Risultati della AAA 400 di Dover, Delaware

Classifica di campionato aggiornata

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