IndyCar, Las Vegas: Le combinazioni possibili per il titolo.

Pubblicato: 13 ottobre 2011 da peppe1981 in Indycar
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immagine tratta dal sito http://www.indycar.com

Una sfida lunga un anno. Per il sesto anno consecutivo il titolo IndyCar sarà deciso nell’ultima gara di campionato e per il quarto anno di fila a contendersi lo scettro saranno un pilota del team Ganassi e uno del team Penske, cioè le squadre più prestigiose e vittoriose dell’automobilismo a stelle e strisce per le competizioni a ruote scoperte.
Dario Franchitti si presenta a Las Vegas con 18 punti di vantaggio su Will Power, avendo riguadagnato in Kentucky la testa della graduatoria persa a Motegi.
Pur equilibratissimo con sessioni di prove caratterizzate spesso da oltre venti vetture racchiuse in meno di un secondo tanto su ovali quanto su stradali,con 7 polesitter e 8 vincitori diversi e con altri splendidi protagonisti (uno per tutti Scott Dixon, vincitore del trofeo Foyt per il maggior numero di punti conquistati negli ovali), in effetti, però, il campionato è vissuto soprattutto sulla sfida tra Franchitti e Power (che ha toccato il suo apice polemico col contatto di Toronto) e sulla loro altalena in cima alla classifica: in testa lo scozzese dopo la prima gara, l’australiano dopo la seconda,ancora Dario dopo la terza,di nuovo Will dopo la quarta,pari punti dopo la settima, ancora Franchitti dopo l’ottava, di nuovo Power dopo la quindicesima, ancora una volta lo scozzese dopo la sedicesima.
Finora l’alfiere del team Ganassi ha comandato la classifica per 10 gare con un vantaggio massimo di 62 punti e minimo di 5, mentre il portacolori del team Penske è stato in testa al campionato per 6 gare con un vantaggio massimo di 16 punti e minimo di zero (i due come detto dopo la settima gara erano a pari punti e pari vittorie,ma tecnicamente Power era in testa perchè aveva più secondi posti dell’avversario).
Franchitti ha ottenuto quest’anno finora 2 pole,4 vittorie,3 giri più veloci,9 podi,13 arrivi nella top-five,16 nella top ten, 6 volte ha condotto il maggior numero di giri in testa alla gara; mentre Power ha collezionato 8 pole,6 vittorie, 2 giri più veloci, 9 podi, 11 arrivi nella top five e 12 nella top-ten,7 volte ha condotto il maggior numero di giri in testa alla gara.
L’ultimo appuntamento si corre sull’ovale di Las Vegas (nessuno dei due vi ha corso prima): quest’anno sugli ovali Franchitti ha collezionato 206 punti con 2 pole,2 vittorie,2 giri più veloci, 4 volte ha condotto il maggior numero di giri in testa alla gara, mentre Power ha ottenuto 158 punti con 1 pole,1 vittoria,nessun giro più veloce e 1 gara condotta per il maggior numero di giri in testa.
In totale in carriera sugli ovali Dario ha vinto 15 volte,Will una sola volta: attenzione,però, a dare l’australiano per battuto visto che nella gara scorsa del Kentucky (tri-ovale da 1.5 miglia sulla falsariga di Las Vegas) Power era in pole e comandava autorevolmente la gara fino al contatto ai box che ne ha pregiudicato il risultato finale.

Le possibili combinazioni per il titolo. Come detto ad una gara dal termine Franchitti ha un vantaggio di 18 punti su Power.
Il punteggio della IndyCar prevede 50 punti per il vincitore della gara, 40 al secondo,35 al terzo, 32 al quarto, 30 al quinto, 28 al sesto,26 al settimo, 24 all’ottavo, 22 al nono, 20 al decimo, 19 all’undicesimo,rispetto al punteggio di quest’ultimo si scala di un punto in meno per ogni posizione dal dodicesimo al diciassettesimo (che quindi prende 13 punti),i piloti dal diciottesimo al ventiquattresimo posto prendono tutti 12 punti,quelli classificati dal venticinquesimo al trentatreesimo posto tutti 10 punti.
Punti extra sono assegnati all’autore della pole position (un punto) e a colui il quale percorre in testa il maggior numer di giri (due punti): il bottino massimo di punti in palio è dunque di 53 lunghezze.
Da sottolineare che il punteggio è stato ideato sulla base della Indy 500 dove i partenti sono appunto 33, a Las Vegas,invece, le vetture al via saranno 34, dunque l’ultimo classificato non prenderà punti: anche questo piccolo particolare potrebbe essere alla fine decisivo.
In caso di arrivo a pari punti il titolo andrebbe a Power per il maggior numero di successi (attualmente 6 a 4).
Premesso e considerato tutto ciò, per laurearsi campione Franchitti deve mantenere almeno un punto di vantaggio su Power,quindi deve perdere massimo 17 punti, specularmente Power ha bisogno di recuperare al rivale almeno 18 punti.
Nello schema successivo si riassumono le possibili combinazioni: nella colonna di sinistra ci sono i possibili risultati di Franchitti,nella colonna di destra quelli di Power: se leggiamo per righe avremo associato ad ogni possibile risultato di Franchitti il risultato minimo di cui ha bisogno Power per vincere il titolo.
Cosi, per esempio, se domenica lo scozzese fosse terzo,l’australiano per vincere il titolo dovrebbe vincere ed ottenere tutti i punti bonus.
Ovviamente le prime due righe di Power sono vuote perchè un primo o un secondo posto darebbero a Franchitti il titolo indipendentemente dal risultato di Power.

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