IndyCar, Las Vegas: La gara delle ultime volte.

Pubblicato: 15 ottobre 2011 da peppe1981 in Indycar
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immagine tratta dal sito media.indycar.com

Danica Patrick. A meno di clamorosi ritorni o apparizioni una tantum (magari alla 500 miglia di Indianapolis), Las Vegas rappresenta l’ultima gara IndyCar per Danica prima del passaggio nel mondo Nascar.
La Patrick ha esordito nel 2005, risultando il miglior rookie sia in campionato che ad Indianapolis, e in sette anni di militanza tra IRL e IndyCar (2 col team Rahal-Lettermann e cinque con la squadra di Michael Andretti) ha finora disputato 118 gare collezionando 1 vittoria (Motegi 2008), 3 pole e 2 giri più veloci in gara, con un quinto posto come miglior risultato finale in un campionato.
Prossimamente realizzaremo uno speciale sulla Patrick per trarre un bilancio a consuntivo della sua esperienza in IndyCar cercando di evidenziarne luci ed aspetti meno positivi.

Dallara 2003. Dopo ben nove anni di onorato servizio andrà in pensione anche la monoposto Dallara, che sarà sostituita dalla nuova generazione (sempre realizzata dal costruttore italiano) a partire dal prossimo anno.
Progettata nel 2002, la vettura fu inizialmente concepita per un utilizzo esclusivamente sugli ovali (l’IRL non correva,infatti,in quel periodo sugli stradali), inoltre inizialmente ne era previsto un ciclo di utilizzo di tre anni, quindi il 2005 sarebbe dovuto essere l’ultimo anno di vita di questo telaio, che avrebbe dovuto essere sostituito da una nuova generazione nel 2006.
Ciò non è accaduto in quanto l’IRL, pur non nascendo come monomarca da regolamento (essendo ammessi altri costruttori approvati dall’organizzatore del campionato),è diventata nel tempo un monomarca “di fatto”: oltre alla Dallara,nel 2003,infatti, furono ammessi altri due telaisti: la Falcon non fu mai acquistata da nessun team e quindi non è mai scesa in gara,mentre la Panoz, dopo un buon inizio,nel quale era stata scelta da team importanti (Ganassi ed episodicamente Penske) e aveva ottenuto ottimi risultati (vittoria della Indy 500 nel 2003 e nel 2004, e del titolo nel 2003),nel tempo fu sopraffatta dalla competitività ed affidabilità della Dallara, che divenne la scelta obbligata per tutti i team.
Il ciclo di vita dei telai fu prorogato di un anno,ma visto che ormai a partire dal 2007 tutti erano passati alla Dallara, per contenere i costi si decise di proseguire ancora con la stessa vettura sino al termine del 2011.
La Dallara fu aggiornata nel 2005 con un update aerodinamico,ma di fatto nel corso di questi anni non ha ricevuto altre evoluzioni particolari se non alcuni adattamenti per consentirne l’utilizzo anche sugli stradali.
Del resto, pur utilizzata ben oltre i progetti iniziali, la monoposto italiana ha dimostrato sempre un’elevata qualità costruttiva,grande affidabilità e un invidiabile livello di sicurezza, resistendo ad incidenti molto violenti (uno per tutti quello tra Conway e Hunter-Reay della edizione 2010 della Indy 500).
In totale questa Dallara ha vinto 140 gare,di cui sette 500 miglia di Indianapolis e, nel periodo in cui si è confrontata in pista con la Panoz tra il 2003 eil 2006, ha vinto 53 gare su 63: non c’è che dire si ritira dopo un onorato servizio.

Il monomotore Honda. Las Vegas rappresenta l’ultima gara anche per il regime del monomotore Honda, dal prossimo anno infatti il costruttore giapponese sarà affiancato da Chevrolet e Lotus con il ritorno ai motori turbo.
Esattamente come successo per i telai,anche per i motori l’IRL (che fondendosi con la Cham Car ha dato vita all’attuale IndyCar) non nasceva in regime di monopolio,ma ci è arrivata col tempo: nel 2003 fu varato il nuovo regolamento tecnico, che ammetteva motori aspirati V8 3.5 litri di cilindrata.
Al via si presentarono Honda, Toyota e Chevrolet: in prima istanza la Toyota (che si era legata ai team Penske e Ganassi) prevalse ottenendo nel 2003 sia la vittoria del campionato che della Indy 500, mentre la Chevrolet,dopo un inizio disastroso, acquistò, rimarchiandolo col proprio stemma, un nuovo motore progettato dalla Ford ottenendo 3 vittorie nelle ultime 5 gare della stagione.
A partire dal 2004, però, la Honda sbaragliò la concorrenza ottenendo i frutti della collaborazione col team Andretti-Green portando al titolo Kanaan nel 2004 e Wheldon nel 2005 e vincendo la 500 miglia di Indianapolis nel 2004 con Buddy Rice (col team Rahal Lettermann) e nel 2005 con lo stesso Wheldon.
Ufficialmente per motivi di budget (ma molto probabilmente anche per via dei risultati scadenti) Toyota e Chevrolet lasciarono il campionato, da qui il regime di monomotore della Honda che è durato 6 anni, durante i quali è stato calcolato che i motori giapponesi hanno percorso 1.2 milioni di miglia (1.92 milioni di km) tra prove e gare con solo 5 rotture.

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