Sprint Cup – Al Charlotte Motor Speedway è di nuovo Johnson contro tutti

Pubblicato: 15 ottobre 2011 da Giannazzo in nascar
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Streeter Lecka/Getty Images

IL CIRCUITO

L’ovale da 1,5 miglia di Charlotte, più precisamente Concord, è, insieme a Daytona, il cuore pulsante della NASCAR. Quasi tutti i teams hanno sede nei dintorni della città e utilizzano gli appuntamenti sul circuito per incontrare gli sponsors consolidati e potenziali.

Progettato e costruito nel 1959 da Bruton Smith e Curtis Turner, il “quadriovale” della Carolina del Nord deve il suo successo soprattutto all’azione del noto promoter Howard Augustine Wheeler, detto “Humpy”, che ne ha fatto un punto nevralgico delle corse per stock-cars durante il periodo della sua presidenza, tra il 1976 e il 2008.

Il circuito ospita la Sprint Cup fin dal 1960 e ad oggi è sede, nell’arco dell’anno della prestigiosa Coca-Cola 600, la gara più lunga della stagione, nonchè di una tappa della Chase for The Cup, la Bank of America 500, e dell’All Star Race, gara extra-campionato in notturna, equivalente degli All Star Games delle altre discipline sportive.

Le 4 curve del tracciato hanno un banking di 24 gradi, mentre i rettilinei sono inclinati di 5 gradi. IL rettilineo principale, che presenta due semicurve, è lungo 1980 piedi, mentre il backstretch misura 1500 piedi. Queste caratteristiche rendono lo speedway del North Carolina molto veloce: Elliot Sadler ha stabilito il record in qualifica, nel 2005, quando il manto d’asfalto era appena stato levigato, ad oltre 193 miglia orarie di media.

La classifica dei pluri-vincitori vede al comando Bobby Allison, Darrell Waltrip e Jimmie Johnson con 6 successi, seguiti da Dale Earnhardt, Jeff Gordon e Richard Petty. Tra i piloti in attività, anche Mark Martin può vantare un buon palmares al Charlotte Motor Speedway, grazie alle sue 3 vittorie.

Le ultime gare disputatesi a Concord sono andate a Kevin Harvick, che a maggio ha bruciato sul traguardo un Dale Earnhardt Jr. a corto di benzina, Jamie McMurray e Kurt Busch.

IL SETUP

Da un punto di vista della guida la fase più impegnativa è rappresentata sicuramente dagli ingressi in curva 1 e 3, dove il cambio di pendenza è da negoziare accuratamente per non causare un pesante sottosterzo prima ed un brusco sovrasterzo in uscita, soprattutto per quanto riguarda la prima piega, ce risente anche della presenza di un leggero “dosso” in traiettoria. E’ fondamentale avere una vettura che “gira” a centro curva per non risentire di sottosterzo con il passare dei giri.

Per quanto riguarda l’assetto della vettura, la difficoltà principale risiede nell’adattare le caratteristiche della vettura alle condizioni di una gara serale, visto che le libere si svolgono interamente di giorno e le odierne vetture della Sprint Cup sono decisamente molto sensibili ed hanno in range molto ristretto in cui forniscono le migliori prestazioni.

LA STRATEGIA

Statisticamente è alta la probabilità di vedere dei lunghi run in regime di bandiera verde, per cui le soste ai box e la gestione del consumo di carburante giocheranno un ruolo fondamentale. Probabilmente ad avere maggiori vantaggi sarà la squadra che riuscirà a sfruttare al meglio le gomme dopo una sosta da due pneumatici, rendendo quindi importantissimo scegliere il momento migliore per fare la propria mossa.

I FAVORITI

Non è un caso se l’unico pilota con una posizione media all’arrivo intorno al 10 a Charlotte è Jimmie Johnson, che può vantare 6 vittorie, 10 top-5 e un driver rating di 112.8, diventando il primo dei favoriti. I possibili rivali sono tanti, specie se si considera che l’ultima gara sul tracciato si è conclusa con un motore rotto per la Chevy #48. Si comincia con Kyle Busch, che ha davvero bisogno di ingranare in questa Chase, ha un driver rating di 106.5 ed una posizione media in gara di 10.4, per poi passare a Kevin Harvick, vincitore della Coca-Cola 600, che potrebbe cogliere l’occasione per allungare in classifica. Non sono da trascurare infine le Ford del Roush Fenway Racing, soprattutto quella di Matt Kenseth, nonché la Dodge di Kurt Busch.

Tra le possibili sorprese è obbligatorio citare Brad Keselowski, ormai divenuto una minaccia su qualsiasi pista, e Tony Stewart, che partirà dala pole ed è apparso in forma nelle libere. Occhio anche a Kasey Kahne, che si trova in un momento eccezionale, AJ Allmendinger e, vista l’ottima prestazione di maggio, Dale Earnhardt Jr.

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