Sprint Cup – Kenseth in victory lane, Edwards allunga in testa alla classifica, Johnson a muro

Pubblicato: 16 ottobre 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: Geoff Burke/Getty Images for NASCAR

La Bank Of America 500, disputatasi nella notte a Charlotte, è andata a Matt Kenseth, che ha saputo recuperare da una scelta strategica sbagliata per imporsi davanti a Kyle Busch e Carl Edwards, che porta a 5 punti il suo vantaggio in classifica su Kevin Harvick.

Quella ottenuta al Charlotte Motor Speedway è la terza vittoria stagionale del pilota della Ford Fusion #17, la 21esima su 431 presenze in Sprint Cup, una vittoria che lo rilancia nella corsa al titolo e conferma l’ottimo rendimento delle Ford sui circuiti intermedi.

La gara si è disputata davanti ad un pubblico di circa 105.000 persone ed ha visto alternarsi al comando 10 piloti per un totale di 16 avvicendamenti in prima posizione. Le bandiere gialle sono state 8 per un totale di 34 giri, concentrate per la gran parte nelle fasi finali, ed hanno avuto un ruolo decisivo nel condizionare le strategie e l’esito della gara.

Il poleman Tony Stewart è riuscito a mantenere le redini della corsa nelle prime fasi, per poi arrendersi al passo superiore delle Ford di Greg Biffle e Matt Kenseth, il primo dei quali si è però ritrovato nelle retrovie per una penalità, rimediata a causa di un dado di fissaggio ruota mancante. Biffle si è poi lanciato in una rimonta, terminata in modo sfortunato come spesso gli capita di recente, contro le barriere esterne dello speedway, grazie ad una foratura improvvisa.

La Ford #17 ha raggiunto la prima posizione al giro 128 della Bank Of America 500, mentre in seconda posizione si è issato Jimmie Johnson. I due sembravano destinati a guadagnare terreno sugli inseguitori in regime di bandiera verde, ma una gialla per detriti, sventolata al giro 147, ha giocato a entrambi un brutto scherzo. Mentre Kenseth e Johnson hanno cambiato quattro gomme, una quindicina di piloti hanno preferito rischiare, con successo, la sostituzione di due soli pneumatici, relegando i leader della gara nelle retrovie.

Mentre Kenseth ha sfruttato al meglio la maneggevolezza e le prestazioni della sua Fusion, Jimmie Johnson è rimasto invischiato nel traffico e ha avuto un po’ di sfortuna con le successive soste, finendo con l’usufruire più volte della regola del wave-around, confinato ai margini della top-10.

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

Nel frattempo, in testa alla corsa, Kyle Busch è riuscito a sopravanzare un Tony Stewart che aveva un po’ perso il filo degli aggiustamenti del setup. Il pilota del Joe Gibbs Racing è rimasto a lungo in prima posizione, compiendo il maggior numero di tornate in testa, 111, ma nulla ha potuto, nemmeno sfruttando le sue doti in restart, per contenere il ritorno di Matt Kenseth, che si è riportato perentoriamente davanti a tutti quando mancavano 25 tornate alla bandiera a scacchi.

Kenseth ha respinto l’ultimo attacco in ripartenza al giro 322, dopo che la corsa era stata interrotta per un’incidente che ha dato un colpo mortale alle ambizioni di conferma di Johnson. Il campione uscente, che si era portato in settima posizione, ha tentato di affiancare Ryan Newman all’interno proprio mentre Kasey Kahne faceva altrettanto con lui. Trovatasi nel mezzo di un three-wide, la Chevy di Johnson ha avuto un’improvviso sussulto e il pilota di El Cajon non ha potuto fare altro che tentare il miracolo, incappando invece in un effetto pendolo che lo ha spedito frontalmente contro le barriere SAFER. Fortunatamente non ci sono state conseguenze, se non per l’orgoglio di Johnson.

Credit: Jared C. Tilton/Getty Images for NASCAR

La Ford Fusion #17, ancora in cerca di sponsors per l’anno prossimo, ha tagliato così il traguardo con poco meno di un secondo di vantaggio sulla Toyota Camry #18. Al terzo posto è giunto Carl Edwards, che è riuscito a vanificare gli attacchi di Kasey Kahne, giunto quarto. La top-10 è stata completata da Marcos Ambrose, Kevin Harvick, AJ Allmendinger, Denny Hamlin e Ryan Newman.

“E’ stata una vittoria fantastica per noi” ha detto Kenseth, che ha anche lanciato una sorta di appello allo sponsor Crown Royal perché torni sui suoi passi e lo sostenga anche nel 2012. “Ho pensato che se fossimo riusciti a guadagnare la prima posizione avremmo potuto provare a vincere. E’ stato difficile passare Kyle. Sono contento di esserci riuscito”.

“E’ stata la miglior prestazione che abbiamo ottenuto da un po’ di tempo a questa parte, ma ci è mancato qualcosa alla fine” ha detto Kyle Busch. “Dobbiamo continuare con questi risultati. Non è troppo difficile. Finalmente abbiamo terminato una gara nella posizione ch occupavamo durante la stessa, anche se non è proprio così. Abbiamo comunque perso una posizione, che vale 4 punti, a causa del bonus per la vittoria. E’ frustrante, ma ce lo faremo andare bene e se siamo in grado di arrivare secondi da qui in avanti, potremmo anche vincere il campionato”.

Carl Edwards ha invece avuto da ridire in merito al comportamento in pista dello stesso Busch durante un duello ravvicinato, dichiarando che “Dovremmo certamente lottare duramente tra noi. Solo che c’è una differenza tra correre duramente e tagliare la strada a qualcuno. Quello che ho detto a Kyle (appena sceso dalla macchina, ndr.) è solo che mi domandavo perché in uscita da curva 2, quando l’ho affiancato all’interno, mi ha stretto invece di lasciarmi spazio. Gli ho solo fatto sapere che la prossima volta che succede, me ne starò fermo ad aspettare che mi tocchi e si butti fuori da solo. Mi ha sorpreso. Ora mi dice che non l’ha fatto apposta e devo credergli, ma non so cos’altro dire. Sono le gare, e non abbiamo fatto danni, e correremo così da ora in poi, ecco come la vedo”.

Al giro di boa della Chase, la situazione in campionato vede ridursi ancora il numero dei contendenti per la Sprint Cup in vista della gara che tutti temono, quella sul Talladega Superspeedway. Carl Edwards porta il suo vantaggio su Kevin Harvick a 4 lunghezze, mentre Matt Kenseth si porta al terzo posto con 7 punti da recuperare. Quarto è Kyle Busch, staccato di 18 punti, mentre Tony Stewart, quinto a 24 punti, è il primo dei piloti che hanno decisamente bisogno di un colpo di fortuna nei prossimi appuntamenti. Brad Keselowski, 16esimo a Charlotte, è sesto, staccato di 25 punti, mentre il compagno di squadra Kurt Busch è in settima posizione a -27 dalla vetta. Chiudono la top-12 Jimmie Johnson, 34esimo al traguardo e precipitato a -35, Dale Earnhardt Jr. (-60), Ryan Newman (-61), Jeff Gordon (-66) e Denny Hamlin (-86).

Al di fuori della Chase, AJ Allmendinger si porta a 3 punti dalla 13esima piazza di Clint Bowyer, solo 24esimo nella Bank Of America 500.

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