Truck Series – Mike Wallace in victory lane a Talladega con la spinta di Ron Hornaday

Pubblicato: 23 ottobre 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: Jason Smith/Getty Images for NASCAR

Mike Wallace, tornato al volante di un truck per la prima volta dal 2009 per sostituire Elliott Sadler, rimasto accanto alla moglie prossima al parto, ha tagliato per primo il traguardo della Coca-Cola 250, grazie alla collaborazione di Ron Hornaday, anch’egli al volante di un Silverado del Kevin Harvick Inc.

Wallace, al quinto successo in carriera su 115 presenze, è tornato in victory lane per la prima volta dalla gara di Mesa Marin del 2000, in una gara che ha visto 24 avvicendamenti al vertice tra 9 piloti ed  è stata interrotta da 6 bandiere gialle per un totale di 27 tornate.

L’ultima neutralizzazione è arrivata a causa di detriti sulla pista, al giro 89 sui 94 previsti, a rendere incertissima una gara caratterizzata, come ormai consuetudine sui superspeedway, dal tandem drafting. Wallace e Hornaday, che hanno mantenuto il comando per ben 54 giri (veramente inusuale a Talladega), erano in quel momento in lotta con Austin Dillon e Kyle Busch. La NASCAR ha però sanzionato il leader della classifica generale per non aver mantenuto una velocità accettabile dietro la pace-car, nel tentativo di risparmiare carburante, lasciando Busch senza partner e obbligando Dillon a ripartire dalla 18esima piazza.

Al calare della bandiera verde, quando mancavano appena due giri alla fine, Wallace si è lanciato molto bene ed Hornaday si è subito portato contro il suo paraurti posteriore, mentre Max Papis, che ripartiva dalla terza posizione, non ha trovato immediatamente un partner, causando un “buco”, da cui sono poi emersi James Buescher e Ricky Carmichael. I due si sono lanciati all’inseguimento e hanno lottato per la vittoria fino all’ultima curva, impedendo a ai due Silverado del KHI di scambiarsi le posizioni, fatto che avrebbe consentito a Hornaday di guadagnare più punti in classifica generale

L’ordine d’arrivo ha visto quindi Wallace ed Hornaday, 105 anni in due, precedere Buescher e Carmichael, a loro volta seguiti da Jason White, Todd Bodine, Austin Dillon, Brendan Gaughan, Kyle Busch e Max Papis.

Giornata da dimenticare per Johnny Sauter, che con il compagno di team Matt Crafton aveva cercato di tenersi alla larga dai guai, viaggiando inizialmente nelle retrovie. I due sono rimasti coinvolti in un incidente originato da Donnie Neunenberg e Sauter si è dovuto dare molto da fare per agguantare un 15esimo posto.

“Sono molto emozionato al momento, perché molti dubitavano di me” ha detto Wallace. “Dubitavano della mia abilità. Un’opportunità come questa la testimonia. ‘Hey posso farcela. Datemi una buona macchina e posso provare che posso farcela’. Sono felicissimo. Mio figlio è a casa, le mie figlie… vorrei che fossero tutti qui. E’ l’anniversario di matrimonio mio e di mia moglie questo fine settimana. E’ un gran bell’anniversario”.

A sole tre gare dalla finalissima di Homestead, Austin Dillon conserva 3 punti di vantaggio su James Buescher, 14 su Johnny Sauter e 16 su Ron Hornaday, tutti e tre in piena corsa per il titolo, mentre al quarto posto troviamo Timothy Peters, staccato però di 42 lunghezze.

Stay Tuned!

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