Truck Series – Hamlin conquista la sua prima vittoria nella categoria

Pubblicato: 30 ottobre 2011 da Giannazzo in nascar

Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Il Toyota Tundra #18 del Kyle Busch Motorsports ha tagliato ancora una volta il traguardo in prima posizione nella Kroger 200, terzultima prova della Camping World Truck Series, ma questa volta al volante c’era Denny Hamlin, che ha conquistato il suo primo successo nella categoria in una gara ricca di contatti e ammaccature, tipica di Martinsville.

La vittoria ottenuta in Virginia, in una corsa punteggiata da ben 9 bandiere gialle per un totale di 50 giri sui 200 previsti, consente a Hamlin di entrare nel novero dei 23 piloti che possono vantare almeno  un successo in tutte e tre le principali serie della NASCAR.

Il primo dei 12 cambi di leader, tra 8 diversi piloti, è avvenuto al giro 11, quando il poleman Matt Crafton ha dovuto cedere il passo a Ron Hornaday, immediatamente superato da Johnny Sauter. Denny Hamlin è invece passato al comando dopo 77 tornate e ha cominciato a macinare giri in testa, totalizzandone alla fine ben 68.

Effettuata la propria sosta in regime di bandiera gialla, al giro 134, Hamlin si è poi lanciato in rimonta, ritornando definitivamente in prima posizione al giro 187, quando ha approfittato di un errore in curva 1 da parte di Austin Dillon, che è arrivato lungo ed è entrato in collisione con Ron Hornaday, aprendo la porta al pilota della Virginia. Da quel momento nessuno è stato in grado di impensierire realmente Hamlin e nessuna gialla ha ricompattato il gruppo, nonostante i moltissimi contatti avvenuti negli ultimi giri, consentendo al 30enne pilota di casa di tagliare il traguardo davanti ad Austin Dillon, Johnny Sauter, Joey Coulter, Kevin Harvick, Cale Gale, Timothy Peters, Brendan Gaughan e James Buescher.

Come detto, non sono mancati i contatti in pista, uno dei quali ha visto protagonista Max Papis, autore di una buona prestazione che lo aveva visto salire fino alla quarta posizione, prima di essere mandato a muro dal compagno di squadra Todd Bodine. Bodine ha perso la calma mentre Papis stava difendendo la propria posizione in modo regolare, dopo aver scavalcato il Toyota Tundra #5 ai box. Mentre l’italiano è finito poi testacoda una seconda volta e si è dovuto accontentare della 18esima piazza, il 47enne di Chemung, New York, è stato protagonista di un altro screzio, questa volta con James Buescher. Buescher ha passato Bodine all’ultimo giro, grazie ad una discreta bussata al posteriore, per poi essere tamponato dopo la bandiera a scacchi dallo stesso Bodine, che lo ha spedito dritto nel posteriore di Gaughan. Rientrando in pit road, Buescher ha mostrato il suo disappunto a Bodine mandandolo in testacoda. Il pilota del Germain Racing ha così dovuto aspettare che sfilasse tutto il gruppo, incluso Max Papis, che si è fermato ad applaudirlo sarcasticamente, prima di poter prendere la via dei box.

“E’ un bel traguardo per me, più di quanto molti pensino” ha detto Hamlin. “Quando si pensa che noi (della Sprint Cup, ndr.) corriamo in Nationwide e Truck Series e lo facciamo solo per conseguire vittorie, dal mio punto di vista è molto, molto difficile. La Truck Series è più competitiva che mai, e aver vinto una gara in Truck Series significa molto per me, soprattutto visto che ne corro una all’anno di solito. Questo è stato uno di quei weekend in cui tutto ci è andato per il verso giusto”.

“Gliel’abbiamo regalata, io gliel’ho regalata” ha detto Dillon. “Non sono riuscito a fare la prima curva e sono finito contro Ron. Se fossi uscito in testa dalla prima curva, ci saremmo stati o io o Ron in victory lane, ne sono sicuro. Avevamo i truck più veloci.”

“Nel giro prima del penultimo restart, ho pulito per bene le mie gomme, ma ho faticato lo stesso” ha detto Hornaday. “Così quando ho visto Austin non zigzagare quanto me all’ultimo restart, sapevo che mi sarebbe venuto addosso. Ho dovuto assicurarmi che il suo anteriore destro fosse all’altezza della mia portiera, e ho potuto appoggiarmi un po’ a lui, in modo che entrambi non siamo finiti sullo sporco. Ha funzionato per entrambi, salvo per il fatto che Denny Hamlin ci ha fregati e si è portato a casa la vittoria, ma ce lo faremo andare bene”.

La situazione in classifica, quando mancano solo le gare di Fort Worth e Homestead, è tutta a favore di Dillon, che può vantare 11 punti di vantaggio su James Buescher e 15 sulla coppia formata da Ron Hornaday e Johnny Sauter.

Stay tuned!

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