Sprint Cup – Tony Stewart piazza la zampata nel finale e si aggiudica la TUMS Fast Relief 500

Pubblicato: 31 ottobre 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

Martinsville non ha tradito le aspettative e ci ha regalato una delle gare più emozionanti della stagione, ricca di colpi di scena e di colpi puri e semplici. A spuntarla è stato Tony Stewart, che ha compiuto un bellissimo sorpasso all’esterno ai danni di Jimmie Johnson in restart, quando mancavano 3 giri alla bandiera a scacchi.

Per Stewart si tratta della terza vittoria della stagione, la terza conquistata in questa Chase, la 42esima in carriera in 462 presenze.

LA TUMS Fast Relief 500 è stata decisamente movimentata, grazie ai 23 avvicendamenti al vertice tra 12 piloti e alla gran quantità di contatti tra i piloti, che hanno prodotto ben 18 bandiere gialle  per un totale di 108 giri in regime di neutralizzazione sui 500 previsti.

Dopo un centinaio di tornate degne di un demolition derby, con ben 5 bandiere gialle, le forze in campo sono andate delineandosi in favore dei favoriti della vigilia. A fare la parte del leone nelle fasi centrali di gara sono stati Jeff Gordon, che ha recuperato benissimo da un contatto avuto al giro numero 7, Jimmie Johnson, Denny Hamlin e Kyle Busch, autore anche del maggior numero di giri in testa (126). Hanno mostrato ottime prestazioni anche AJ Allmendinger, al comando per diverse tornati nel primo terzo di gara, e Kevin Harvick, decisamente a suo agio a Martinsville in questa stagione, mentre Tony Stewart e Carl Edwards hanno dovuto soprattutto difendersi. Il pilota della Ford Fusion #99, in particolare, è finito due volte tra i doppiati, riuscendo a riguadagnare il giro del leader solo grazie alla regola del Lucky Dog.

Credit: John Harrelson/Getty Images for NASCAR

La strategia ai box ha avuto una grande influenza sull’esito della gara. Tony Stewart, grazie ad una sosta prolungata al giro 416, è riuscito a risolvere i problemi di comportamento della sua vettura e successivamente, cambiando solo due pneumatici in regime di bandiera gialla, quando mancavano 40 giri alla bandiera a scacchi, si è riportato nelle primissime posizioni.

Proprio in occasione di quella neutralizzazione ai -40, Jimmie Johnson, che era al comando grazie ad un ottimo passo, non è rientrato in pit road, nel tentativo di mantenere la propria posizione in pista. Il campione uscente è rimasto al comando al restart, avvenuto al giro 463, così come in occasione delle due ripartenze successive, ma si è ritrovato braccato da un Tony Stewart con gomme decisamente più fresche in occasione dell’ultima bandiera verde della giornata, quando mancavano 3 tornate al traguardo.

Il pilota della Chevy #48 ha scelto di ripartire all’interno, ma Stewart ha resistito alla grandissima all’esterno, compiendo addirittura il sorpasso e andando a vincere davanti allo stesso Johnson, seguito da Jeff Gordon, Kevin Harvick, Denny Hamlin, Jeff Burton, Dale Earnhardt Jr., Martin Truex, Jr., Carl Edwards e Ryan Newman.

Il risultato di Edwards ha del miracoloso, visto come si era messa la gara, e gli consente di difendersi piuttosto bene in campionato, mentre sia Matt Kenseth che Kyle Busch sono usciti decisamente malconci da Martinsville, sia per quanto riguarda le speranze di titolo, sia per quanto riguarda le rispettive vetture. I due hanno avuto un incontro decisamente troppo ravvicinato a 36 giri dal termine, che ha coinvolto anche Juan Pablo Montoya e Joey Logano. Busch è stato beffato anche dalla perdita di una ruota in uscita dalla pit road ed ha rimediato un misero 27esimo posto, mentre Kenseth, dopo aver trascorso un buon numero di giri fermo nella zona dei garage per le riparazioni, ha chiuso in 31esima piazza.

E’ andata maluccio anche a Brad Keselowski, che ad un certo punto sembra puntare dritto ad un piazzamento nella top-10, ma è rimasto vittima di un contatto tra Dale Earnhardt Jr. e Denny Hamlin nelle ultimissime fasi di gara e si è dovuto accontentare del 17esimo posto finale.

Mentre Carl Edwards è apparso decisamente sollevato per aver ottenuto un buon risultato su una pista che non gradisce, Tony Stewart si è detto molto carico per le prossime tre prove, dichiarando, in perfetto Stewart-style: “Farebbe bene a preoccuparsi. E’ tutto quello che posso dire. Non saranno tre settimane facili per lui”.

“Mentre ero all’interno di Tony” ha detto invece Johnson. “Sono entrato in curva e ho pensato che otto gomme potessero avere più aderenza di quattro (e che potevo appoggiarmi a lui, nrd), ma ho cambiato idea. Nonstante la sua situazione in classifica, quello che sta succedendo ed il fatto che abbiamo lottato molto duramente tutto il giorno ma non mi ha mai toccato, è stato molto difficile fare quella scelta. Jeff probabilmente avrebbe vinto se lo avessi toccato. Non sono riuscito a spingermi a farlo. Mi ha passato, ho cercato di essere furbo. Di solito lotto così, non colpisco gli avversari per guadagnare una posizione”.

A tre gare dal termine, la Sprint Cup sembra ridursi ad un duello tra Carl Edwards e Tony Stewart, con il primo che può vantare 8 punti di vantaggio sul secondo. Kevin Harvick (-21) e Brad Keselowski (-27), rispettivamente terzo e quarto nella generale, restano a tiro in caso di errori dei primi. Seguono Matt Kenseth, precipitato a -36, Jimmie Johnson (-43), Kyle Busch (-57), Kurt Busch (-58), Dale Earnhardt Jr. (-73), Jeff Gordon (-76), Denny Hamlin (-80) e ryan Newman (-89). Fuori dalla top-12 Clint Bowyer è sempre al 13esimo posto, ma ora in 14esima piazza c’è Greg Biffle, staccato di 24 punti.

StayTuned!

commenti
  1. […] la prossima gara si disputa a Martinsville, tracciato su cui Stewart si è imposto lo scorso anno durante la Chase, con un gran sorpasso in restart ai danni di Jimmie […]

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