Nationwide Series – Hornish vince la sua prima gara in NASCAR, Stenhouse è a un passo dal titolo

Pubblicato: 13 novembre 2011 da Giannazzo in nascar
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Credit: Rainier Ehrhardt/Getty Images for NASCAR

Ci sono voluti cinque anni di delusione e testardaggine, ma Sam Hornish Jr. alla fine è riuscito a conquistare la sua prima vittoria in NASCAR nella Wypall 200, precedendo sul traguardo il compagno di team Brad Keselowski in una doppietta tutta nel segno del Penske Racing.

Il due volte campione Indycar ha centrato l’obiettivo alla 32esima presenza nella serie, in un’annata che lo vede impegnato in un calendario parziale, alla ricerca di sponsorizzazione sufficienti ad affrontare l’intera stagione 2012.

I 200 giri di gara sono stati decisamente movimentati, soprattutto a causa della nuova configurazione e del nuovo asfalto del circuito di Phoenix, che hanno dato non pochi grattacapi ai piloti in cerca di aderenza e di velocità. Soprattutto nelle fasi finali di gara, il groove si è allargato e si sono visti molti duelli side-by-side.

Le bandiere gialle sono state 7, per complessivi 44 giri, mentre solo 3 piloti si sono alternati al comando: Aric Almirola, che partiva dalla pole position, Ricky Stenhouse Jr. e Sam Hornish Jr.

L’auto più performante in pista è stata, per gran parte della corsa, quella di Ricky Stenhouse Jr., che ha percorso anche il maggior numero di giri al comando (73), ma Hornish, che ha viaggiato inizialmente intorno alla settima posizione, ha prima cambiato solo due gomme in regime di gialla, portandosi in seconda piazza, e poi sfruttato una certa difficoltà in restart da parte della Ford Mustang #6, passando al comando al giro 139.

Da quel momento per il 32enne di Defiance, Ohio, si è trattato per lo più di difendersi, soprattutto dal ritorno di Brad Keselowski, che nelle ultime tornate si è avvicinato al compagno di squadra senza però avere la possibilità, e forse anche l’intenzione, di attaccarlo.

I due piloti del Penske Racing hanno così portato a casa una doppietta, mentre al terzo posto si è piazzato Carl Edwards, seguito da Joey Logano, Ricky Stenhouse, Trevor Bayne, Clint Bowyer, Ryan Truex, Justin Allgaier e Michael Annett.

Credit: Geoff Burke/Getty Images for NASCAR

E’ stata una pessima giornata per il secondo della classifica generale, Elliott Sadler, che arrivava a Phoenix con un distacco di 17 punti da Ricky Stenhouse Jr. Il 36enne della Virginia ha detto addio alle sue ambizioni di classifica quando, tagliando sotto il banking nella dogleg come hanno fatto molti altri piloti, è rientrato in traiettoria davanti a Jason Leffler, che a sua volta era in lotta con Aric Almirola. Leffler ha toccato il posteriore di Sadler quel tanto che è bastato mandarlo in testacoda e a causare un incidente che ha obbligato il direttore di gara a sventolare la bandiera rossa. Nell’incidente è rimasto coinvolto, senza conseguenze, anche il 70enne Morgan Shepherd.

Anche la gara di Danica PAtrick è stata decisamente travagliata, visto che è rimasta coinvolta in un incidente dopo pochissime tornate ed ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco, rimediando un 21esimo posto finale che è valso più per l’esperienze che per altro.

“Sono sicuro che il video mostrerà che la #28 mi ha tamponato” ha detto Sadler. “Non c’è molto rispetto per chi è in lotta per il campionato. E’ molto frustrante. Lavori per tutto l’anno per metterti in condizione di vincere e tutto va in fumo in meno di un secondo”.

Leffler, dal canto suo, si è preso tutte le responsabilità: “Stavo lottando con Aric” ha detto. “Ma mi prendo la piena responsabilità. L’ho preso in pieno. Non l’ho fatto apposta. E’ stato un mio errore. Mi dispiace tantissimo per lui e per il suo tema. Quando qualcuno ti taglia la strada in quel modo, ti leva tutta l’inerzia. E’ un buon pilota, intelligente, quindi ovviamente ha alzato il piede un po’ prima per evitare di andare lungo”.

Sam Hornish invece era raggiante: “Eravamo in quinta o sesta posizione quando abbiamo deciso di cambiare due gomme” ha dichiarato nel dopo-gara. “Non so cos’altro il team abbia cambiato, ma la macchina ha cominciato ad andare decisamente meglio di prima. Ragazzi, sono cos’ felice! Sono venuto qui e ho visto la nuova pista e mi sono detto ‘non lo so’, ma ora la adoro. E’ stato molto divertente. Phoenix è sempre stata una delle piste preferite. Ho fatto la mia prima gara in Nationwide qui, la mi prima gara in Cup, ho vinto la mia prima gara in Indycar e la mia prima gara in Nationwide. Abbiamo ancora del lavoro da fare, ovviamente, ma mi sento fortunato ad essere qui e ad aver guidato questa Dodge Alliance Truck Parts”.

Quando manca solo l’ultima gara di Homestead, il titolo sembra ormai nelle mani di Stenhouse, che guida la classifica con 41 punti di vantaggio su Elliott Sadler  e 105 su Justin Allgaier.

Stay Tuned!

commenti
  1. RN80 scrive:

    Se non è una questione di soldi non so come possa accettare Hornish di passare da big dell’ IRL a comprimario casuale nella serie B Nascar. Un minino di amor proprio, almeno Franchitti lo ha avuto!
    E non ditemi che la NW e la Truck sono serie Nascar e non serie B e C, non la bevo…

  2. Giannazzo scrive:

    Io penso che la NASCAR richieda un adattamento lungo e non sempre facile. Sam forse ha fatto il passo più lungo della gamba, passando in Sprint Cup troppo presto e in tre anni ha fatto più danni che altro. A differenza di Franchitti, che evidentemente proprio non si trovava e ha fatto bene, sempre secondo me, a tornare indietro, ha preferito abbassare la testa e rimettersi in gioco. Ora forse comincia ad ingranare e sono veramente felice per lui🙂 Gli auguro di poter mettere insieme un programma completo in Nationwide per l’anno prossimo, per poter poi puntare di nuovo alla Sprint Cup nel 2013.

    Un esempio su tutti della difficoltà di passare alla NASCAR è Montoya, a detta di tutti un grande talento naturale, che fatica a trovare la chiave degli ovali con questi bestioni.

    p.s. Sam stesso ha detto recentemente di essersi sempre sentito un pilota più portato per la NASCAR che per le ruote scoperte. Direi che sicuramente è un gran testardo🙂

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