F1, Brasile: L’analisi dei tempi.

Pubblicato: 25 novembre 2011 da peppe1981 in formula 1
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La seconda sessione di prove libere del venerdi del Gp del Brasile, ultimo appuntamento del mondiale di F1 2011, ha visto svettare Lewis Hamilton, che con la sua McLaren-Mercedes ha fermato il cronometro in 1.13.392.
Complice la ridotta lunghezza del tracciato (con i suoi 4309 metri Interlagos è il circuito più breve dopo Montecarlo), i tempi sono molto ravvicinati e i primi otto (Hamilton, Vettel, Webber, Alonso, Schumacher, Massa, Button e Rosberg) sono racchiusi in meno di mezzo secondo.
Per capire qualcosa in più rispetto alla semplice (o per meglio dire semplicistica) lettura della lista dei migliori tempi, proviamo ad analizzare un aspetto particolare:il modo in cui i piloti hanno staccato i loro migliori tempi.

Per quanto riguarda questo aspetto, precisato che tutti i piloti di vertice hanno ottenuto il loro miglior crono di giornata montando gomme morbide in un run molto breve (simulando,quindi, molto verosimilmente le condizioni di qualifica), vogliamo evidenziare una circostanza ricorrente di questo mondiale: la capacità di Red Bull e McLaren di sfruttare da subito il pneumatico appena montato e di converso la difficoltà della Ferrari nel mandare in temperature le coperture.
Vettel nel primo giro lanciato fa 1:13.999, lascia riposare le gomme per un giro e poi si migliora in 1:13.559; Hamilton adotta la medesima strategia (2 giri a tutta inframmezzati da una tornata lenta), facendo segnare,rispettivamente, 1:13.653 e
1:13.392.
Condotta differente per Button e Webber, che entrano in pista,ma non si lanciano subito percorrendo,invece, un secondo giro per riscaldare le gomme e poi solo al terzo “tirano” (l’australiano, rispetto all’inglese, percorre poi anche un quarto giro continuando a spingere e migliorandosi di tre decimi).
Alonso,come Button e Webber, comincia a tirare solo al terzo passaggio (1.13.900), prova subito a migliorarsi nel giro successivo senza riuscirvi (peggiora di 60 millesimi),quindi lascia riposare le gomme per una tornata e poi si rilancia migliorandosi (1:13.732),poi ancora un giro lento per poi ricominciare a tirare, limando qualcosa (1:13.598): lo spagnolo fa segnare il suo miglior tempo solo al quarto giro lanciato (il settimo totale di quello stint)!
Diametralmente opposta la situazione in casa Mercedes con Schumacher che entra in pista e si lancia subito per la sua simulazione di qualifica, ottenendo immediatamente (al primo ed unico giro lanciato) la sua miglior prestazione della giornata: 1:13.723 che lo colloca in quinta posizione.

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