F1 2011 TEAM PER TEAM SOTTO LA LENTE – RED BULL 1°puntata

Pubblicato: 5 dicembre 2011 da Depailler on Tyrrell P34 in autosport, Autosprint, fia, formula 1, FOTA, pirelli, REDBULL, renault, segnalazioni
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Con questo primo pezzo io e peppe1981 vogliamo proporvi un analisi dei team di F1 da un punto di vista statistico e da un punto di vista personale. Nelle prossime settimane proporremmo le analisi di tutti i teams analizzati uno per uno. I voti a teams e piloti vengono dati da me, e sono personalissimi, mentre Peppe ha analizzato in un modo eccellente tutte le statistiche dei team in confronto con gli anni precedenti per dare un senso “matematico” facendo parlare i numeri non lasciando spazio a libere interpretazioni. Iniziamo questa nuova avventuracon la Red Bull sperando di ricevere i vostri commenti per confrontare idee ed opinioni.

RED BULL: voto 10 Per me è l’auto che, assieme alla McLaren mp4/4 del 1988 e alla Williams del 1992, ha dominato maggiormente la scena della F1 nell’era moderna. Un gioiello sotto ogni punti di vista che ha sofferto veramente solo al Nurburgring con il freddo e a Silverstone per il cambiamento di regolamento momentaneo. Newey è un genio e la squadra lavora sodo…Riusciranno a ripetersi anche dopo così tante vittorie? Tutto ci porta a dire di si.

Vettel: voto 10- nessuno gli chiede di fare nascere bambini con i baffi, ma visto lo stato di grazia che sta attraversando c’è il dubbio che ci riuscirebbe. Dominatore assoluto, sembra quasi non aver faticato ad arrivare al suo secondo titolo mondiale. Il meno glielo do perché nessuno è perfetto e lo dimostrano gare come quelle in Canada o Nurburgring. C’è chi non lo considera ancora un leader, ma penso sia una gran baggianata nel tentativo di sminuire un pilota che ha riscritto il libro della f1 negli ultimi anni…e scommetto che questi che lo criticano sarebbero i primi a volerlo a bordo di una propria vettura..bene bravo, bis…il tris?

Webber: voto 5 si può dare 5 ad un pilota che arriva terzo nel campionato del mondo? Per me si, visto che guidava ,

o meglio cercava, una Red Bull ed è stato il fantasma del Mark visto nel 2010. Arriva terzo in classifica e vince la sua unica gara grazie al “regalino” finale di Vettel che non lo attacca ad Interlagos, ma il Mark di quest’anno ricordava quello visto in Williams o Jaguar…fosse stato quello visto in Minardi avrebbe ottenuto di più.

Analisi numerica Red Bull: conferma i titoli vinti l’anno prima ma ottiene più punti (650 contro 498: +30%) inoltre fa segnare più pole (18 contro 15: +20%) ,  più vittorie (12 contro 9: +33.33%) , più podi (27 contro 20: +35%), più giri più veloci (10 contro 6: +66.66%): tutti i numeri sembrano indicare che la vettura 2011 è più dominante rispetto  alla 2010 eppure nel 2011 è stato ottenuto lo stesso numero di doppiette del 2010 (3) e il numero di volte in cui la squadra ha occupato interamente la prima fila è diminuito (6 nel 2011 contro 8 nel 2010): ciò conferma le difficoltà di Webber nel 2011 e/o che Vettel ha fatto la differenza.

Vettel: conferma il titolo di campione del mondo,ma ottiene più punti (392 contro 256: +53.12%), più pole (15 contro 10: +50%), più vittorie (11 contro 5:+ 120% !!!!), più podi (17 contro 10: +70%), più partenze in prima fila (18 contro 13: +38.46%),ma lo stesso numero di più giri più veloci in gara -3- (si può spiegare col fatto che a fine gara, quando in genere si ottiene il gpv in quanto la vettura è scarica, Vettel aveva in genere un vantaggio da tale da consentirgli di non dover essere costretto a tirare), rispetto al 2010 vince il titolo con largo anticipo e con una maggiore differenza di punti rispetto al secondo (122 contro i 4 del 2010: 30 volte tanto), inoltre arriva più spesso al traguardo (18 contro 16: +12.5% : ciò è indice sia di una maggiore affidabilità redbull sia di una maggiore maturità del pilota che non ripete errori come turchia e belgio 2010).

Webber: con una vettura teoricamente più dominante dell’anno scorso è terzo in classifica generale come nel 2010 con un punteggio abbastanza simile (258 punti contro 242: solo 6% in più rispetto al 2010), ma il suo rendimento peggiora : 1 vittoria contro 4 del 2010 cioè -75%, 3 pole contro 5 del 2010 cioè -40%, 9 podi contro 10 del 2010 cioè -10%, migliora solo il dato dei giri più veloci in gara 7 contro 3 del 2010 cioè + 133.33% (possibili spiegazioni: Webber in difficoltà sul giro secco e più efficace in gara? Oppure necessità di dover spremere la vettura per recuperare posizioni dovendo ovviare a qualifiche cosi cosi e partenze spesso negative?), soprattutto viene sovrastato dal compagno di squadra: la differenza di punti in classifica finale sale dai 14 punti del 2010 ai 134 del 2011: quasi dieci volte tanto) o se vogliamo nel 2010 Webber aveva totalizzato il 94.53% dei punti di Vettel, nel 2011 solo il 65.82%. In qualifica nel 2010 Webber aveva perso 12 a 7, nel 2011 perde 16 a 3.

commenti
  1. Tylermets scrive:

    ottimi i numeri.

    io semplicemente la vedo così: il 2010 è servito a vettel per maturare e imparare a non commettere gli errori che hanno caratterizzato la sua stagione 2010. senza quegli errori i suoi numeri sarebbero stati più simili a quelli di quest’anno e di conseguenza anche i numeri di webber 2010 sarebbero stati peggiori. il 2010 è servito a red bull per capire che ci vuole una prima guida e una seconda e che gli ordini di squadra sono utili. dopo aver rischiato di buttare un mondiale dominato modello williams 1986, si sono resi conto che non serviva a nulla far andare webber a briglia sciolta.

    allora metti la maturazione di vettel, metti la red bull che se ne frega di webber e metti webber che comincia a subire la sindrome di barrichello e viene fuori la stagione 2011.

    la vostra analisi è ottima.

  2. jeroen scrive:

    La sindrome di Barrichello per Webber mi sembra un’ipotesi azzeccata: inaccettabile come in tutta la stagione i problemi di Kers e partenza (collegati) non siano stati risolti solo sulla sua vettura; in gara ha alternato stint molto veloci a problemi di gomme e assetto come invece Vettel non ne ha mai avuti, e ho notato in più gp che superava con difficoltà avversari più lenti; soprattutto, rispetto al 2010 è peggiorato in qualifica e per questo (oltre alle partenze) ha sofferto parecchio nelle posizioni arretrate. Al contrario Vettel ha sempre avuto un vantaggio di pochi decimi in qualifica, con cui la vita è stata totalmente diversa; naturalmente il loro comportamento in gara è stato molto diverso, ma credo che la stagione di Webber si sia decisa molto spesso al sabato e in partenza.

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