Sprint Cup – Continua il gioco delle coppie: Mike Ford non è più il crew chief di Denny Hamlin, Grubb al suo posto?

Pubblicato: 7 dicembre 2011 da Giannazzo in nascar
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foto di: Rusty Jarrett/Getty Images for NASCAR

La off-season della NASCAR si sta dimostrando critica in particolar modo, oltre che per numerosi meccanici il cui futuro è reso incerto dalla riduzione di molti budget, anche per i crew chief, che spesso e volentieri pagano le conseguenze di una stagione deludente per il team, finendo con l’essere più “spendibili” dei piloti.

Questa volta tocca a Mike Ford, storico crew chief di Denny Hamlin fin dal debutto del pilota della Virginia in Sprint Cup, che è stato licenziato ieri da Joe Gibbs Racing. Ford, 41 anni da Morristown, Tennessee, gestiva la #11 del team JGR fin dalla parte conclusiva della stagione 2005 e, dopo un 2010 in cui ha sfiorato il titolo e conquistato 8 vittorie parziali, ha vissuto un’annata decisamente sottotono.

Il team ha avuto difficoltà ad adattarsi alle nuove coperture Goodyear ed ha finito con il vincere una sola gara, a giugno sul Michigan International Speedway, qualificandosi alla Chase For The Cup grazie al meccanismo delle Wild Card e chiudendo la stagione al nono posto nella classifica generale.

“Tutti al Joe Gibbs Racing apprezziamo quello che Mike ha fatto per la nostra organizzazione nelle ultime 6 stagioni, come crew chief della #11” ha dichiarato Joe Gibbs. “Abbiamo deciso che era il momento di fare un cambiamento per il team e di permettere a Mike di sfruttare nuove opportunità”.

Associated Press ha invece raccolto una dichiarazione di Mike Ford: “Mi sento quasi sollevato. La situazione si trascinava da così tanto tempo che sono addirittura sollevato che ci sia stata una conclusione”.

Ford avrebbe diverse destinazioni possibili, tra cui le principali potrebbero essere lo Stewart-Haas Racing, per fare da crew chief a Danica Patrick o ricoprire il ruolo di Competition Director,  oppure il Penske Racing, per sostituire Steve Addington.

Gibbs avrebbe invece offerto il posto di crew chief della Toyota Camry #11 a Darian Grubb, lasciato libero proprio dallo Stewart-Haas Racing dopo aver conquistato la Sprint Cup 2011.

Stay Tuned!

commenti
  1. tylermets scrive:

    poveri capo meccanici! ok che un ottimo capomeccanico è un vantaggio innegabile, ma se metti il migliore con un pilota mediocre o sfigato non vinci lo stesso. invece secondo me è poi probabile perdere con un crew chief scarso e un gran pilota. opinione personale.

    credevo che con l’arrivo di steve letarte a comando del team 88 le cose sarebbero cambiate e a parte una pole a daytona, (nemmeno sfruttata) nulla è cambiato e il buon jr non vince da ventimila prove…

    cmq oltre che pagare una stagione storta a volte sono proprio le divergenze personali tra pilota-crew chief a portare alla rottura. poi, gli attriti tra johnson e chad knaus come sono al momento? si parlava di grosse difergenze durante la stagione?

  2. Giannazzo scrive:

    Ti quoto sul fatto dei rapporti personali tra crew chief e pilota, che credo abbiano pesato molto anche sul “divorzio” tra Addington e Busch. Spesso e volentieri è soprattutto una buona comunicazione, oltre al metodo, a fare la differenza, specie quando la differenza tra una vittoria e un 20esimo posto è questione di centesimi e centimetri.

    Johnson e Knaus vanno dicendo che gli attriti che hanno avuto quest’anno sono normali. Mah… di sicuro sono sotto contratto fino al 2015 entrambi e con i risultati che hanno avuto qualsiasi divergenza si sarebbe appianata. Magari hanno solo sentito un po’ più del solito la pressione in un’annata non esattamente al top.

    Per quanto riguarda il “peso” del crew chef in squadra, in linea di massima secondo me il pilota è quello più determinante perché è dal suo feedback che dipendono le regolazioni. Se non ha sensibilità, e averla a 300km/h in mezzo a un branco di 43 macchine non è affatto scontato, sono tutti fregati. Forse è anche per questo che in NASCAR l’esperienza conta tantissimo🙂

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