F1, Red Bull ti “brucia” le ali: Buemi e Alguersuari appiedati,al loro posto Ricciardo e Vergne.

Pubblicato: 14 dicembre 2011 da peppe1981 in formula 1
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Come anticipato dal nostro “Depaillerontyrrellp34”, la Scuderia Toro Rosso, con una decisione a sorpresa e destinata a far discutere, ha annunciato che il prossimo anno schiererà una formazione tutta nuova composta dall’australiano Daniel Ricciardo, 22 anni e 11 Gp in F1 con l’Hrt nel 2011, e dal francese Jean-Éric Vergne, 21 anni e 3 apparizioni nelle prove libere del venerdi in F1 nel 2011 con la Toro Rosso (Corea,Abu Dhabi e Brasile), oltre ai test riservati ai giovani piloti disputati,sempre ad Abu Dhabi, al volante della Red Bull.
La Toro Rosso,dunque, dopo un 2011 positivo che l’ha vista guadagnare l’ottava posizione nel mondiale costruttori conseguendo più del triplo dei punti della stagione precedente, di comune accordo con casa madre Red Bull (come precisato nelle dichiarazioni raccolte da Autosport), decide di promuovere Ricciardo e Vergne, affidandosi alla coppia più giovane (e inesperta…) dell’intero mondiale di F1 (i due,messi insieme, fanno circa l’età di Schumacher,il quale il prossimo 3 gennaio compirà 43 primavere!).
Il nome di Ricciardo era stato accostato, nelle settimane precedenti, alla Caterham per una possibile sostituzione di Trulli,mentre Vergne era in predicato di ricoprire il ruolo di terzo pilota Red Bull/Toro Rosso (ora raggiunge i connazionali Grosjean e Pic portando a tre il numero di francesi in F1 nel 2012 in attesa di Bianchi..).
La promozione dei due giovani equivale all’appiedamento di Buemi e Alguersuari, i quali dopo aver sognato il passaggio in Red Bull prima della riconferma di Webber ora si trovano addirittura senza un volante per il 2012 e con poche possibilità di ottenerne uno vista l’esiguità di posti ancora liberi.
Al di là del merito della decisione (condivisibile o meno) ciò che lascia un attimino perplessi è che lo svizzero e lo spagnolo,pur se “percepiti” come piloti già consolidati in F1 avendovi debuttato nel 2009, in realtà sono a loro volta molto giovani (Buemi ha solo 8 mesi in più di Ricciardo e Alguersuari appena un mese in più di Vergne).
Senza nulla togliere ai grandi meriti del programma Red Bull per i giovani piloti che ha appoggiato negli anni decine di drivers e che ha come fiore all’occhiello la scoperta del grandissimo talento di Sebastian Vettel,la sensazione è che,proprio dopo l’approdo di Vettel in F1, la gestione di questo vivaio non sia stata portata avanti con la dovuta cautela.
Già con Buemi e Alguersuari avevamo assistito più che al lancio ad una vera e propria catapulta in F1 di due ragazzi che probabilmente avevano bisogno di farsi ancora le ossa (Buemi veniva da una sola stagione completa in Gp2 terminata “appena” al sesto posto, Alguersuari preso dalla World Series Renault e portato in F1 a metà stagione senza test adeguati alle spalle): il risultato è che i due l’esperienza l’hanno dovuta maturare direttamente in gara, commettendo errori com’è naturale che sia, ma dimostrando di reggere bene alla pressione che la stessa Red Bull/Toro Rosso metteva loro con il fantasma di una possibile sostituzione con altri giovani del vivaio (e in particolare Alguersuari quest’anno ha risposto con una serie di risultati positivi alle voci che lo volevano in procinto di essere sostituto da Ricciardo,che alla fine era stato dirottato in Hrt).
Proprio ora che potevano essere raccolti i frutti di questo apprendistato, i due, dopo aver visto frustrate le ambizioni di raggiungere Vettel nel team “ufficiale”, dove si è scelto,invece, di puntare ancora su di un Webber francamente sottotono nel 2011, vengono addirittura accompagnati alla porta.
Quel che è peggio è che ora con Ricciardo e Vergne si rischia di ripetere pari pari lo stesso errore visto che i due, esattamente come capitato ai loro colleghi tre anni fa, arrivano in Toro Rosso in una situazione particolare: ad entrambi manca l’importante “palestra” della Gp2, la forte limitazione dei test non darà loro l’opportunità di girare quanto avrebbero bisogno per accumulare esperienza e nessuno dei 2 potrà giovarsi dell’apporto di un compagno di squadra esperto ed in grado, pertanto,di fungere da riferimento per la squadra guidandola nello sviluppo della monoposto.
La Toro Rosso, quindi, riparte ancora una volta da zero sapendo già da ora che, proprio come successo per Buemi e Alguersuari, bisognerà attendere fiduciosi la crescita di questi due ragazzi (accettando tutti i risvolti negativi del caso…): si spera in primo luogo che Marko (o chi per lui) diano almeno a Ricciardo e Vergne il tempo prima di imparare e poi di mettere a frutto la loro crescita,possibilmente senza agitare sulle loro giovani teste la spada di Damocle di un sempre possibile appiedamento.
Facendo altrimenti si rischierebbe di bruciare, dopo Buemi e Alguersuari, altri due ragazzi di talento.

commenti
  1. tylermets scrive:

    quindi alguersiuari e buemi escono dal programma red bull del tutto oppure no? io credo che uno dei due girerà al venerdi per dare un minimo di paragone tra la vettura di quest’anno e quella del prossimo. è vero che la toro rosso è nata come palestra per i giovani piloti ma un salto nel buio così grande mi sembra esagerato. per me potevano tenere buemi e affiancargli uno nuovo, non dico giovane perchè alguersuari è più giovane di ricciardo…

    cmq non mi sorprenderei se nel corso della stagione alla toro rosso facessero marcia indietro almeno su un pilota…

  2. depaillerontyrrellp34 scrive:

    penso che algesuari andrà in hrt…tempo finito per buemi….

  3. depaillerontyrrellp34 scrive:

    cmq da italiano…essendo toro rosso italiana, spero che vergne e daniel facciano molto bene. ascanelli non è uno sprovveduto, penso sia convinto di questa scelta e non l’abbia dovuto accettare forzatamente

    • tylermets scrive:

      anche io tifo per la toro rosso. non dimentichiamoci che hanno lasciato a piedi buemi e alguersuari non senna e prost. ascanelli non certo uno sprovveduto ed è consapevole di aver appiedato due piloti normali se non mediocri, sotto questo punto di vista può solo aver trovato 2 piloti migliori, poi che gli distruggano 10 vetture nelle prime 5 gare è una scommessa da fare secondo me.

  4. MastroRaf scrive:

    Direi che Buemi e (soprattutto) Alguersuari sono tutt’altro che piloti mediocri, e con le prestazioni del 2011 l’hanno ampiamente dimostrato. La decisione sembra tanto caduta dall’alto con Red Bull (leggi Helmut Marko) che ha messo dietro al volante i “suoi” piloti.

    • tylermets scrive:

      sono opinioni, quando alguersuari è arrivato in f1 sostituendo bourdais, che non è prost, ha fatto peggio sia di bourdais che di buemi, con 5 ritiri in 8 gare e un 14 come miglior piazzamento, quando bourdais era andato a punti 2 volte (ancora i primi 8 prendevano punti non i primi dieci come ora) ma nessuno ha dato del folle alla toro rosso, ora dopo una stagione in cui la vettura andava bene ha fatto massimo un settimo posto, mentre tipo vettel con la toro rosso vinceva e arrivava spesso (2volte) ai piedi del podio… oppure webber che con la minardi (l’originale) faceva un 5 posto, risultato che buemi e alguersuari si sognano.

      quindi non mi pare di parlare di piloti forti, tanto meno campioni, al massimo sono due decenti piloti che non distruggono le vetture, anche se hanno collezionato un buon numero di ritiri per colpa loro…

      la toro rosso ha fatto quello che doveva fare, ha segato due che in 3 anni hanno prodotto al massimo un settimo posto per due giovani che si spera possano fare meglio.

      buoemi o alguersuari in red bull è una boiata pazzesca, non basta correre con una toro rosso per essere automaticamente promossi in red bull.

      quindi per me la scelta toro rosso è logica, 3 anni di f1 e nessun acuto allora vai a casa. semplice.

      anche liuzzi ha fatto meglio di loro con la toro rosso.

  5. MastroRaf scrive:

    Quando Bourdais e Vettel correvano con la Toro Rosso, correvano con delle Red Bull, Buemi e Alguersauri hanno corso con delle Minardi e nonostante questo, non fosse stato per mancanza di affidabilita’, avrebbero probabilmente messo dietro Sauber e Force India nel mondiale costruttori quest’anno. Intendiamoci, niente di trascendentale, ma sufficiente a farmi giudicare quantomeno “azzardato” l’appiedamento dei due in favore di due completi esordienti senza esperienza e senza la possibilita’ di fare test.
    Spero di sbagliarmi, ma la scelta di Ricciardo e Vergne, la vedo solo come un modo per piazzare i due protetti di Marko in F1 piuttosto che per il bene di Toro Rosso.

    • tylermets scrive:

      beh questo è da vedere a parte il motore che era ferrari per toro rosso e renault per le red bull…
      e poi scusami ma che significa che alguersuari e buemi hanno corso con delle minardi? spiegami, nel 2008 la toro rosso era una red bull e poi per magia è tornata ad essere minardi nel 2009 2010 e 2011? o ho capito male io?

      a me pare che ricciardo sia sempre andato come un missile provando la red bull e vegne nei test per i giovani sia sempre stato il più veloce in pista.

      per me rimane che con alguersuari e buemi la toro rosso era arrivata al limite mentre con questi due nuovi piloti potrebbe fare meglio ancora… del resto quando tagliarono scott speed per vettel e bourdais per alguersuari hanno sempre migliorato i piloti. poi non c’è nulla di male ad essere piloti protetti da qualcuno in alto se poi si va forte, LH non insegna nulla a nessuno?

  6. peppe1981 scrive:

    ciao tylermets, innanzitutto ti ringrazio perchè ci segui spesso partecipando con interventi sempre interessanti.
    Nel caso specifico, pur condividendo buona parte di quello che dici, volevo fare alcune precisazioni.
    Il confronto tra prestazioni e risultati di piloti e macchine di periodi diversi è sempre da prendere un attimino con le pinze, per esempio è vero che Webber con la vecchia Minardi ha ottenuto un quinto posto (risultato mai raggiunto dal duo Buemi-Alguersuari), ma c’è da sottolineare che in quel caso il risultato fu ottenuto in una F1 “lontana” più di quanto dicano i nove anni che sono passati, una F1 in cui poteva capitare (come infatti capitò in quel caso) che al traguardo giungessero o fossero classificate solo 8 macchine, mentre nella F1 in cui hanno corso i due piloti prima citati i ritiri, essendo notevolmente aumentata l’affidabilità,normalmente sono pochissimi (anzi quest’anno a Valencia addirittura non ce sono stati proprio): ne consegue che in questa F1 quei risultati sono molto più difficili da raggiungere.
    Quanto al 2008, senza nulla togliere alle grandissime qualità di Vettel che poi ha ampiamente confermato di essere uno straordinario campione, nella seconda parte della stagione era anche la vettura ad andare molto forte, più forte addirittura della stessa Red Bull (è probabile che Newey avesse bloccato lo sviluppo per concentrarsi sul 2009 dove sarebbe arrivata una rivoluzione regolamentare mentre in Toro Rosso avessero continuato a cercare soluzioni tecniche o di assetto per sviluppare la macchina 2008): nelle ultime 7 gare della stagione mentre la Red Bull in qualifica occupò una posizione da top-ten solo 2 volte (su 14), la Toro Rosso mancò la top ten solo una volta (in altre parole la raggiunse ben 13 volte su 14), ciò a dimostrazione che, d’accordo le eccezionali qualità di Vettel, ma la vettura anche con Bourdais si esprimeva in modo ottimo.
    Dal 2009 ad oggi la Toro Rosso non ha mai avuto quel livello di competitività espresso in quel finale di 2008 (ripeto mi riferisco a Bourdais, lascio stare Vettel che è su un altro pianeta),attestandosi,invece,anche con lo stesso Boudais nel 2009,su un livello da media o medio-bassa classifica.
    In una F1 dove tutti o quasi arrivano al traguardo e guidi una vettura da parte media o medio-bassa dello schieramento siamo sicuri che un settimo posto non possa essere considerato un ottimo risultato? Siamo sicuri che qualificarsi sesto a Spa, sulla pista più difficile del mondo resa ancora più insidiosa dalle mutevoli condizioni dell’asfalto, non sia un acuto? Siamo sicuri che un Alguersuari nel 2011 al volante di questa Red Bull avrebbe fatto peggio di Webber, dovendo anche lui aspettare l’ultimo Gp (e un “grosso guaio al cambio” di Vettel) per vincere la prima gara dell’anno e riuscire a mettersi faticosamente dietro in classifica finale di campionato un pilota che guidava una Ferrari molto meno competitiva?
    Ma al di là del merito della decisione (che può essere convisibile o meno) ciò che non convince è il metodo di gestione del programma giovani da parte della Red Bull.
    Tu citi Lewis Hamilton come esempio di pilota con grandissime qualità allevato in casa, bene io ti dico che Hamilton è sicuramente a sua volta un caso a sè, uno che come Vettel è su un altro pianeta, ma allo stesso tempo è uno che è stato promosso in F1 al momento giusto, cioè solo dopo che l’inglese aveva fatto una lunga trafila nei kart, poi 2 anni in Formula Renault, 2 in F3 e uno in Gp2 e solo dopo aver vinto in tutte queste categorie e solo dopo un inverno in cui aveva percorso migliaia di km di test sulla F1.
    Questo è il metodo giusto, avanzando per gradi: il pilota ha dimostrato di andar forte coi kart e quindi è stato portato in monoposto, in Formula Renault e in Formula 3 gli è stato dato il tempo di ambientarsi alla categoria il primo anno e lui il secondo anno ha vinto il campionato, in Gp2 il titolo è arrivato subito: a questo punto il pilota ha dimostrato in pista, risultati e cronometro alla mano, di essere da F1, dopo di ciò è stato fatto esordire in gara ben preparato con molti test alle spalle e una volta fatto ciò il pilota ha dimostrato di essere il campione che conosciamo.
    In Red Bull (almeno ultimamente) questo metodo è completamente stravolto: il pilota, prima ancora di dimostrare nelle formule minori di essere potenzialmente da F1 viene catapultato nella massima categoria spesso a stagione in corso, senza l’adeguata preparazione (Alguersuari addirittura senza aver fatto neanche un Km di test: tienilo presente tylermets nel giudicare le prestazioni dello spagnolo in quello scorcio di 2009) e saltando a piè pari una categoria altamente formativa e probante come la Gp2,una volta che finalmente questo pilota ha maturato in pista l’esperienza necessaria e potrebbe cogliere i frutti di questa crescita lo si manda via per cominciare daccapo e mettere al suo posto un pilota a sua volta inesperto e che a sua volta non ha ancora dimostrato di valere la F1.
    Secondo me questo metodo non va: non mando in un’aula di tribunale il futuro avvocato o in sala operatoria ad operare il futuro chirurgo prima ancora che questi abbiano ottenuto la laurea per vedere come se la cavano! Allo stesso modo un pilota dovrebbe arrivare in F1 solo dopo aver dimostrato di avere il talento necessario e non essere portato in F1 per verificare se quel talento ce la ha o meno!
    Facendo cosi si rischia di bruciare anche chi quel talento ce l’ha.
    Infine io credo che da tutto questo ad uscire ridimensionata sia proprio la Toro Rosso: ormai abbiamo capito che il suo ruolo è solo quello di “palestra” per valutare i ragazzi del programma giovani (ma a questo non dovevano servire le formule minori che una volta si dicevano appunto “propedeutiche”?). Viceversa una scuderia con qualche ambizione avrebbe tenuto almeno uno tra Buemi e Alguersuari, perchè, nonostante la giovane età, almeno hanno 3 anni di F1 alle spalle, conoscono tutte le piste, conoscono la squadra e la squadra conosce il loro rendimento, e potevano fare da punto di riferimento non dico nel lavoro di sviluppo ma almeno nel lavoro di raccolta dati, in più avendo in squadra uno dei due si potevano valutare meglio, avendo un termine di paragone noto, anche le prestazione dell’esordiente che gli veniva messo a fianco. Una soluzione più razionale sarebbe stata quella di tenere Alguersuari affiancandogli Ricciardo e facendo girare Vergne il venerdi. Credo che anche Ascanelli sarebbe stato più contento.

  7. tylermets scrive:

    Peppe ti do ragione in tutto, se controlli ho scritto in sintesi la stessa cosa nel primissimo post, poi mi sono dovertito a parlare dei piloti in se, credo che la f1 non stia perdendo due talenti, sta perdendo due piloti decenti. e non credo che il prossimo anno ne sentremo la mancanza.

    la politica della toro rosso è quella da quando sono entrati in f1, poi con la limitazione dei test questa politica si è fatta più esasperata. guardando dal lato economico perchè red bull dovrebbe spendere soldi per allevare piloti nelle categorie inferiori o propedeutiche quando già spende soldi per un secondo team in F1? loro si possono permettere di lanciare un ragazzino in F1 senza esperienza, primo perchè hanno il team per farlo, di certo la ferrari o la mclaren non metteranno un pilota a 0 km sulla propria vettura. secondo perchè la fia lo permette, perchè non approfittarne? in passato per avere la superlicenza ci voleva davvero una grande gavetta, adesso se io avessi i soldi per correre in F1 la superlicenza in qualche modo la rimedierei…

    buemi e alguersuari hanno avuto 3 anni per dimostrare il loro valore in f1, molto probabilmente non hanno dato i risultati che la casa madre si aspettava, io credo che se alguersuari avesse centrato qualche giro veloce, ottime prestazioni in qualifica e magari un podio, avrebbe avuto il volante che anche per quest’anno purtroppo è nelle mani di webber.

    credo che sia molto più criticabile la scelta di dare un volante a de la rosa, pilota che non ha mai dimostrato di essere tale, e sopratutto 40enne, piuttosto che darlo a ricciardo, il quale ogni volta che ha avuto la possibilità di girare con una red bull ha sempre dominato la scena, addirittura battendo la pole di vettel nel 2010 ad abu dhabi, (condizioni di pista favorevoli certo, ma il dato rimane…) quest’anno ha dimostrato di non fare danni alla hrt, e visto che ha sfruttato a dovere le briciole lasciate dal regolamento sui test, non vedo perchè non debba meritarsi una stagione nel team di sviluppo della red bull? su vegne invece sono critico, primo perchè è francese, secondo perchè ha già fatto dichiarazioni da campione, quando nemmeno ha messo piede ad un GP, per questo nel primo post ho scritto che sarebbe stato pià logico tenere buemi con ricciardo.

    se devo pensare a piloti che non corrono in F1 di certo non sto male per alguersuari e buemi, magari mi girano che piloti che davvero hanno fatto molto per meritarsi la F1 siano a piedi, il primo che mi viene in mente è hulkemberg, che ha anche una pole al suo attivo. sarei stato sorpreso se al posto di alguersuari avessero preso barrichello, che ormai quello che doveva dare alla f1 lo ha dato.

    in uno sport dove partecipano solo 24 conduttori aver la possibilità di testare due giovani per un intera stagione non è una cosa da sottovalutare, anche se questo porta rischi sotto altri punti di vista.

  8. MastroRaf scrive:

    Peppe ha detto praticamente tutto. Non e’ vero che i due piloti Toro Rosso hanno sfigurato, in rispetto al materiale che avevano, come ho gia’ detto nell’altro post hanno sfiorato il colpaccio quest’anno. Critico la scelta di Vergne e Ricciardo perche’ mi puzza di scelta politica lontano un chilometro. Di Ricciardo si e’ detto che era il campione del futuro, che sarebbe stato il nuovo Vettel, etc. etc. poi arrivato in HRT e’ stato ridimensionato… da Liuzzi. Vergne, magari sara’ un campione, ma al momento non ha esperienza, e a Toro Rosso serve almeno un pilota di esperienza per lo sviluppo, nondue incognite.
    Quanto alla Toro Rosso che era una Red Bull e ora e’ una Minardi, intendevo dire che ai tempi di Vettel e Bourdais la Toro Rosso era davvero la Red Bull di Newey (motori diversi, ma stesso identico telaio), difatti, sia Vettel che Bourdais frequentavano con costanza le zone medio alte della classifica. Dal 2009 la Toro Rosso ha dovuto di nuovo farsi tutto in casa, con risultati decisamente diversi ai due anni prececdenti.

    • tylermets scrive:

      ricciardo è arrivato 6 volte su 9 davanti all'”esperto” liuzzi… e al GP di india la force india ha deciso di appiedare liuzzi per far correre Karthikeyan invece di rispettare il contratto sia di liuzzi che di ricciardo che appunto diceva che doveva essere l’australiano a cedere il volante all’indiano.

      la questione non “puzza” di politico, è chiaramente una mossa di marketing intelligente e lungimirante.

      la situazione: webber ormai è agli sgoccioli questo sarà molto probabilmente l’ultimo anno per l’australiano con le lattine a motore, il prossimo anno verà sostituito al 99% (sarebbe stato sotituito già quest’anno se buemi o alguersuari avessero dimostrato di meritare il posto, dimostrazione che non hanno assolutamente dato) quindi red bull sfrutterà l’esperienza di webber per un ulteriore anno, e nello stesso tempo potrà capire se le due giovani promesse hanno le carte un regola per poter fare bene accanto a vettel. questo perchè in red bull non hanno voglia di spendere fior di milioni per l’ingaggio di un top driver, infatti raikkonen, più volte avvicinato alla seconda lattina, alla fine è finito alla lotus perchè red bull crede nella politica dei giovani e ha i mezzi per fare questo.

      prendiamo la ferrari, la rossa ha un massa ormai alla frutta, ma non può ne permettersi di bruciarsi una vettura dandola in mano ad un pilota giovane ma che in F1 non ha ancora dimostrato nulla (bianchi), oppure dare la seconda vettura ad un pilota come kubica, reduce da un pesante infortunio. ma la politica della ferrari è quella di spendere una vagonata di milioni per aggiudicarsi il miglior pilota affermato del momento, quindi il problema bianchi o altro giovane non si pone nemmeno, per di più quando sono stati costretti ad affidarsi ad un pilota “alternativo” hanno deciso di dare la seconda ferrari a piloti indegni di tale nome.

      la mclaren ha fatto una mossa del genere dando alla force india di resta per vedere come se la cava in F1, nulla di strano. non vedo perchè una mossa intelligente e lungimirante debba essere così criticata. specialmente, come ho già detto un milione di volte, quando vengono appiedati due piloti che in tre anni non hanno mai e poi mai fatto un acuto degno di nota.

      infine, la toro rosso non deve vincere o fare bene, hanno già la red bull che catalizza le sponsorizzazioni, sulla carrozzeria hanno un disegno non uno sponsor, ciò perchè il loro unico scopo è quello di svezzare i piloti per la vettura principale, in modo da non trovarsi con una vettura di punta inmano ad un pivello. mi dispiace dire questo perchè sono tifoso da sempre del team di faenza, conosco alcuni meccanici del team, e gioisco per i loro risultati, ma purtroppo la toro rosso non è un team normale, è un team di serie B dedicato allo sviluppo di piloti per il futuro della red bull, e la red bull ci butta dei soldi in questo e hanno il diritto di sperimentare
      quello che vogliono.

      purtroppo questa non è più la F1 romantica degli anni 70 e 80 è la F1 dei calcoli del terzo millennio, fare finta che non sia così è inutile.

  9. MastroRaf scrive:

    Non e’ questione di essere romantici o meno, e’ questione di opportunita’.
    Se in Red Bull, come dici tu, vogliono buttare soldi in Toro Rosso per testare giovani piloti a discapito del team, allora la mossa ha un senso. Se hanno interesse a far funzionare il team avrebbe avuto molto piu’ senso promuovere un giovane (Ricciardo che ha gia’ “assaggiato” la Formula1 probabilmente) accanto ad uno dei piloti 2011 (Alguersauri ha fatto ottime cose in questi due anni meritava la promozione IMO) in modo da sfruttarne l’esperienza. L’altro giovane avrebbe potuto lavorare come terzo pilota in Red Bull e maturare km al venerdì.

  10. jeroen scrive:

    Sono del tutto d’accordo con le ricostruzioni fatte sopra, l’idea dietro alla sostituzione è la non scelta tra Alguersuari e Buemi bensì il rimpiazzo con altri due giovani da valutare in prospettiva post-Webber. Il rischio però è di ripetere esattamente quanto successo con Alguersuari e Buemi e dover ricominciare da capo tra due anni: di loro due (e di Bourdais anche se con un curriculum diverso) si è attesa a lungo l’eventuale esplosione su un’auto in cui i progressi sono stati pochini, i risultati scarsi e alla fine si licenziano due piloti quasi maturi per tornare al 2009. Io avrei aspettato un altro anno e nel 2012 spartito i due sedili tra Alguersuari, Buemi e Ricciardo. Ma probabilmente per i primi due il treno è già passato.

  11. Jarvis scrive:

    Alguersuari, che ha 21 anni (classe 1990) ma con 45 GP alle spalle, ha tre alternative: provare ad approdare in un top team come terzo pilota/collaudatore, ricalcando un po’ il Massa del 2003, oppure provare a correre in HRT con OVVI risultati (non è che Ricciardo abbia fatto miracoli, eh), oppure provare a retrocedere in GP2 e provare a tornare in F1 da vincitore, come Glock e Grosjean.
    Ad Alguersuari, inoltre, non manca né il talento – a mio parere – né gli sponsor, quindi potrebbe non avere problemi a ritrovare un sedile decente per il 2013.
    Sono comunque in disaccordo con la scelta della STR. Su Ricciardo sono ancora un po’ scettico, Vergne… vedremo. Il venerdì ha fatto segnare tempi di qualche decimo superiori a quelli di Alguersuari, che è spesso più lento di Buemi in qualifica.

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