Indycar…addio agli ovali?

Pubblicato: 8 gennaio 2012 da Depailler on Tyrrell P34 in formula 1

Indianapolis (ci mancherebbe),texas,fontana, iowa…ricordatevi bene questi quattro nomi perchè saranno gli unici ovali in programma nella indycar nel 2012. Il malumore tra i tifosi cresce perchè sembra che la categoria stia rinnegando le proprie radici e che le gare su ovale stiano ormai scomparendo tornando ad un calendario simile a quello dell cart. Il ceo della indycar difende questa decisione dicendo che sono state fatte delle ricerche di mercato proprio  tra i tifosi e che solo il 15,7% di loro vorrebbero più gare sui catini. Inoltre nega che la scelta della riduzione degli ovali sia stata fatta sull’onda  emotiva del post las vegas dove perse la vita dan Wheldon…prova ne è che i speedway veloci in calendario ci sono. I problemi attorno alla indycar sono molteplici. Economici,malumore dei tifosi,problemi tecnici con la nuova vettura dallara che sembra non soddisfare i teams e teams stessi insoddisfatti delle trasferte fuori Usa (vedi gara in Cina). Lo share televisivo diminuisce di gara in gara anche per quanto riguarda la indy 500 ed il confronto con la NASCAR pesa sempre di più. Danica Patrick che di attenzione e sponsors alla categoria ne portava,ha dichiarato che proprio le decisioni fatte in fatto di calendario l’hanno portata verso la scelta di passare alla NASCAR dove troverà gli ovali che lei,per formazione,tanto ama.
Insomma il 2012 è alle porte ma la situazione attorno alla categoria non e proprio rosea,nonostante teams e piloti di livello ai nastri di partenza. È veramente un peccato vedere questa categoria in crisi…solo15anni fa aveva sfidato in popolarità perfino la F1…speriamo si risollevi al più presto.

commenti
  1. DanSanfy13 scrive:

    La IndyCar è nelle mani di un C@#!@#E!!!

  2. mfabio83 scrive:

    in effetti è un gran peccato, tra l’altro c’è anche la gara di Baltimora che rischia facilmente di saltare a causa di elevati costi e magri guadagni… Devo dire che le gare cittadine della Indy offrono uno spettacolo che la F1 si sogna e per questo 2012 son contento del ritorno della gara a Belle Isle a Detroit, ma questo non giustifica la riduzione degli ovali… ricordo ancora la gara di Sparta nel Kentucky: uno spettacolo unico con la vittoria al pelo di Ed Carpenter.
    Spero riescano in breve a risolvere i loro problemi economici, non conosco organizzatori o altro, della Indy trovo articolo solo qua e su siti americani (il mio inglese è pessimo… di conseguenza…), mi auguro che riparino al più presto le loro rogne.

    • depaillerontyrrellp34 scrive:

      Fabio noi nel nostro piccolo cerchiamo di informare il+possibile…e peppe1981 la segue sempre benissimo.
      Io rimpiango molto quando la indycar era la INDYCAR….

      • mfabio83 scrive:

        infatti per fortuna ho trovato un sito italiano che parla non solo di F1… non so come vi ho scoperti, ma da quel momento il vostro sito è tra i miei preferiti.

  3. Stew scrive:

    Dallara con la “D” maiuscola, almeno per un minimo di orgoglio…

  4. depailler on tyrrell p34 scrive:

    grazie! stiamo lavorando per mettere on line il prima possibile il sito vero e proprio…+qualche altra iniziativa ;-D

  5. tylermets scrive:

    io la indycar la farei correre solo su ovali…:)

    detta la mia mi auguro che la strategia dei capoccia della indycar vada verso un calendario fatto dello stesso numero di gare su tradali/cittadini e su ovali.

  6. peppe1981 scrive:

    mi trovo perfettamente d’accordo con depaillerontyrrellp34, volevo aggiungere solo una cosa:
    oltre al fatto che le gare su ovali diminuiranno di numero nel 2012 ciò che forse è ancora più grave è che anche per quanto riguarda gli stradali poteva essere fatto molto di più.
    L’IndyCar ha bisogno di ritornare a Laguna Seca e a Road America/Elkhart Lake o anche a Cleveland, piste tecniche e spettacolari. Negli Usa poi c’è anche il Miller Motorsports Park,una delle piste più difficili e complete al mondo (Mika Salo dove averci corso la paragonò addirittura a Spa) ed è in costruzione anche il circuito del Texas.
    In Canada non ha senso andare a correre ad Edmonton, molto meglio Montreal o Mont-Tremblant.
    Parlando di circuiti cittadini manca uno dei “must” della vecchia Cart, cioè Surfers Paradise in Australia, che era si una trasferta lontana, ma registrava un’affluenza di spettatori record.

  7. depailler on tyrrell p34 scrive:

    hai ragione peppe…anche quello è da analizzare…stanno perdendo le loro radici ed i tifosi se ne sono accorti

  8. mfabio83 scrive:

    concordo. Laguna Seca, Road America… Mont-Tremblant poi è fantastico. ma credo che anche un ritorno in Messico non faccia male, non al Fundidora Park ma quello storico di Città del Messico attorno allo stadio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...