Sprint Cup – Jimmie Johnson: “So di essere più forte di quando ho lasciato Homestead a novembre e non vedo l’ora che inizi il campionato!”

Pubblicato: 16 gennaio 2012 da Giannazzo in nascar
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Credit: Jerry Markland/Getty Images for NASCAR

Sarà un inizio di stagione particolare per Jimmie Johnson, così come particolare è stato il finale dello scorso anno. Per la prima volta dal 2006 anni a questa parte, il pilota di El Cajon non partirà con i gradi di campione in carica, ma sono in molti a guardare comunque a lui come il punto di riferimento per costanza di risultati e prestazioni in pista.

Durante la conferenza stampa svoltasi venerdì a Daytona, Johnson ha detto di aver utilizzato la off-season per riconsiderare interamente il suo ruolo all’interno dell’Hendrick Motorsports: “Ho passato molto tempo nella pausa invernale a pensare al ruolo che ho nel team, alle responsabilità che ho, al modo in cui abbiamo lavorato negli ultimi cinque anni, ed è difficile trovare difetti negli ultimi cinque anni. Lo scorso anno era il sesto e non abbiamo ottenuto i risultati che speravamo. Ma credo che siamo stati competitivi in molte aree. Chad e io abbiamo fatto alcuni errori durante la Chase e ci siamo eliminati da soli. E’ stata una buona off-season, per capire come migliorare come membro del team e sto facendo dei cambiamenti. Anche se negli ultimi anni ho cercato di non fossilizzarmi, di migliorare continuamente e di reinventarmi, è difficile riuscirci. Hai un modo di lavorare che funziona ed è difficile allontanarsi. Ho cercato di capire come posso far meglio il mio lavoro ed essere più utile al team della #48. Adesso so di essere più forte oggi di quando ho lasciato Homestead, quindi non vedo l’ora che la stagione 2012 cominci.”

La 500 miglia di Daytona potrebbe rappresentare un immediato rilancio per il 5 volte campione, che ha conquistato la Great American Race nel 2006, anno del suo primo titolo. “E’ una gara davvero speciale, sono fortunatissimo ad averla vinta. In quel momento non avevo vinto campionati, ed è una della gare, insieme alla Brickyard 400, che ti dà un titolo quando la conquisti. Può determinare una carriera e per me è stata una cosa immensa. […]

I test di preparazione per la Great American Race si sono svolti senza intoppi, nonostante l’assenza del crew-chief Chad Knaus, che si è preso una rara vacanza. Il programma è stato incentrato in gran parte su sequenze di giri in solitario. “(Chad) ci ha mandato sms e email, continuiamo a comunicare, ma abbiamo fiducia nel team e tutti stanno seguendo il programma di test. A dir la verità molto del lavoro per queste prove è stato fatto in sede, in fase di preparazione. E’ servito a Chad per prendersi un po’ di tempo per sé e sono davvero contento che abbia deciso di approfittarne. Come sappiamo tutti, non si concede molto tempo libero. Ho fatto più o meno lo stesso viaggio che sta facendo lui e so quanto è stato importante per me e Chandy (la moglie, ndr.). Non vedo l’ora di sentire le storie che racconterà al ritorno”.

Johnson crede che ci saranno ulteriori aggiustamenti regolamentari in vista delle Speedweeks: “Credo che tutti i team siano abbastanza a proprio agio con questi test. Nel prepararci per la gara abbiamo lavorato su un bel po’ di problematiche e credo che la NASCAR le abbia gestite molto bene, dandoci molto tempo per sviluppare i nostri sistemi e reagire. Non ho nessuna paura e non credo che ce ne sia nell’ambiente, ma stiamo ancora capendo il pacchetto regolamentare e non credo che la NASCAR abbia già deciso cosa fare, andremo a fare altri aggiustamenti. Da un punto di vista aerodinamico e di restrictor plates, probabilmente ci saranno altri aggiustamenti. Da un punto di affidabilità dell’iniezione elettronica, non credo che ci siano problemi per nessuno”.

La principale novità per il team Hendrick Motorsports è l’arrivo di Kasey Kahne, che ha preso il posto di Mark Martin al volante della Chevrolet Impala #5 e sarà assistito dal suo crew chief storico, Kenny Francis. Il rapporto di Johnson con il 31enne di Enumclaw è sempre stato molto buono: “Sono stato molto fortunato per il fatto che io e Kasey siamo amici da quando ci siamo incontrati, da quando è arrivato nella Sprint Cup. Abbiamo sempre avuto un’ottimo rapporto di amicizia. Ho passato del tempo con Kenny (Francis, il crew chief di Kahne, ndr) per conoscerlo meglio perché non lo conoscevo se non di vista e ho molto apprezzato la sua mentalità. Entrambi sono dei grandi acquisti”.

L’inizio di stagione sarà comunque critico per tutti, con cinque gare in rapida sequenza subito dopo Daytona e circuiti come Phoenix, Las Vegas, Bristol Fontana e Martinsville. “Con la 500 miglia come primo evento, la pressione sarà subito al massimo. Dopo Daytona, con i pochi test che possiamo fare, arrivi sulle prime piste veloci, dove ci vuole downforce, domandandoti se il lavoro fatto in fabbrica pagherà o meno. C’è molta pressione per le prime quattro o cinque gare per capire a che punto sei. Poi puoi risolvere alcuni problemi e cercare di correggere difetti oppure essere contento del lavoro svolto nella off-season”.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia

commenti
  1. tylermets scrive:

    ho una domanda, ho letto nei giorni passati che jr ha provato la vettura 48 di jimmie per una comparativa, e ha dichiarato che è davvero un ottima vettura. ora, che differenza può passare dalla #48 alla #88, visto che sono dello stesso team?

    per il resto spero che jimmie possa fare bene anche se spero che questo sia finalmente l’anno di edwards, che dopo averlo perso per poco lo scorso anno merita secondo me il titolo. poi magari una vittoria di jr così per gradire non farebbe male…

  2. Giannazzo scrive:

    Ciao tylermets🙂

    Con l’introduzione delle COT il regolamento si è fatto molto più stringente anche sotto il punto di vista costruttivo, eliminando per esempio le vetture molto asimmetriche che si vedevano una volta. Per quanto vincolante però, il regolamento consente comunque alcune libertà, per arrivare allo stesso risultato da strade diverse, ed ovviamente i team più grandi possono fare più esperimenti. Immagino che le differenze a cui si riferisce Jr. siano soprattutto a livello di geometria delle sospensioni, per viaggiare il più possibile vicino alla pista, abbassare il posteriore per guadagnare velocità, assorbire gli avvallamenti e mantenere comunque una guidabilità ottimale.

    Credo anch’io che Edwards sia uno dei favoriti per il 2012, ma ho il sospetto che vedremo un’altra volta il team Hendrick portare a casa la coppa. Sono gli unici ad espandersi in un momento di forte contrazione di tutti gli altri team.

  3. tylermets scrive:

    a me piace jimmie ma non può vincere sempre lui! quindi se deve essere hendrick mi piacerebbe che facessero bene kaine e jr, jeff gordon non mi piace, sono sempre stato un fan dei piloti alla tony stewart.

    cmq vediamo le vittorie spero arrivino per tutti ci sono 36 gare…

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