F1 team sotto la lente…le conclusioni

Pubblicato: 29 gennaio 2012 da Depailler on Tyrrell P34 in autosport, Autosprint, fia, formula 1

Dopo aver esaminato sotto la nostra lente il comportamento squadra per squadra,vogliamo ragionare su qualche dato che ci può aiutare a capire come sono cambiati i rapporti di forza nel 2011 rispetto al 2010 e se e come è cambiato il livello medio del campionato.
La F1, con il nuovo punteggio, premia con punti i primi dieci per un totale di 101 punti (25+18+15+12+10+8+6+4+2+1=101), dato che le gare sono 19 i punti distribuiti sono 19*101= 1919 punti.
A sua volta questi 1919 punti sono stati cosi distribuiti :alla  Red Bull 650 (cioè il 33.87%, nel 2010 era stato il 25.95%: ), alla Mc Laren 497( il 25.89% , nel 2010 era stato il 23.69%), alla Ferrari  375( il 19.54%, nel 2010 era stato il 20.64%), alla Mercedes 165 (l’ 8.60% , nel 2010  l’11.15),  alla Lotus-Renault  73 (il 3.8%, nel 2010 era l’8.49), alla Force India (il  3.6% ,costante rispetto allo scorso anno), alla Sauber 44 (il 2.29%, costante rispetto al 2010), alla Toro Rosso 41 (il  2.13%, nel 2010 era lo 0.68%), alla Williams 5 (lo 0.26%,nel 2010 era  il 3.6%), Caterahm,Virgin-Marussia e Hrt zero, come nel 2010.
Dunque rimangono costanti Force India,Sauber,Lotus, Virgin e Hrt, salgono Red Bull, Toro Rosso e McLaren, scendono Ferrari, Mercedes, Renault e Williams.
Nel 2010 i tre top team  assorbivano da soli il 70.28% dei punti , nel 2011 questa percentuale sale addirittura al  79.3%, questo vuol dire che tre squadre da sole prendono quattro quinti dei punti in palio (lasciando le briciole agli altri) e nel 2011 la distanza degli inseguitori è ulteriormente aumentata.
Di converso nel secondo gruppo (Mercedes,Lotus- Renault, Force India, Sauber, Toro Rosso  e Williams) nel  2011 c’è stato più equilibrio:

la varianza dei punti ottenuti da queste 6 squadre si dimezza  passando dal valore 4919.14 del 2010 al valore 2448.17 del  2011,ciò vuol dire che all’interno di questo gruppo di squadre le prestazioni si sono molto livellate e compattate tra loro (e quindi di conseguenza anche a i loro risultati).
Infine le squadre di terza fascia (Caterahm, Virgin-Marussia e Hrt), come evidenziato dall’analisi dei distacchi medi che vi abbiamo proposto nelle puntate precedenti, si sono ancora più allontanate sia dei tre top team, sia dalle squadre del secondo gruppo, inoltre all’interno di questo gruppo a sua volta Virgin e Hrt si sono allontanate dalla Caterahm.
Insomma, volendo fare un parallelo calcistico, la F1 nel 2011 può essere paragonata ad un campionato di Serie A in cui una squadra ha vinto nettamente lo scudetto e altre due squadre ha ottenuto con largo anticipo il  piazzamento Champion’s (senza peraltro essere mai essere in lotta per lo scudetto), molto staccato c’è un secondo gruppone di squadre al suo interno molto livellato che lotta per piazzamento in europa league e comunque per una salvezza estremamente tranquilla, perché alle spalle c’è, staccatissimo e sempre più staccato rispetto all’anno prima, un terzo gruppetto di squadre che è inevitabilmente destinato alla retrocessione.
Staremo a vedere se e come cambierà la “geografia” della F1 nel 2012, se Ferrari e McLaren riusciranno ad avvicinarsi alla Red Bull, se la Mercedes riuscirà ad inserirsi finalmente nella lotta al vertice, se la Lotus farà con Raikkonen l’atteso salto di qualità, se le nuove scuderie riusciranno a colmare il distacco dalle vecchie e ad inserirsi nel novero di team che ambiscono ad ottenere punti mondiali.

N.b.: La varianza è un indice statistico (di dispersione per la precisione) che in parole povere ci consente di capire come gli elementi di un gruppo si distribuiscono intorno ad un valore medio.
Facciamo un esempio molto banale: consideriamo due gruppi formati ciascuno da 4 ragazzi.
Supponiamo che nel primo gruppo  il primo ragazzo sia alto 1.78,il secondo 1.79, il terzo 1.81 e il quarto 182: la loro altezza media è 1.80 e la varianza è pressocchè zero perché tutti i ragazzi del gruppo hanno un’altezza molto vicina al valore medio, discostandosene al massimo di 2 centimetri, questo vuol dire che il gruppo è molto omogeneo e il valore medio è estremamente “rappresentativo”.
Viceversa supponiamo che nel secondo gruppo il primo ragazzo sia alto 1.60, il secondo 1.70, il terzo 1.90 e il quarto 2 metri: la loro altezza media è sempre 1.80 –come nel caso del primo gruppo- ma qui la varianza è molto più accentuata  e infatti l’altezza media è poco rappresentativa del campione perché si discosta anche di 20 centimetri dai valori effettivi, questo vuol dire che il gruppo è estremamente eterogeneo: dunque più la varianza è minore maggiore sarà l’omogeneità del gruppo, nel caso della F1 la varianza dal 2010 al 2011 dimezza addirittura e quindi il gruppo di squadre considerate ha avuto prestazioni molto più omogenee nel 2011 che nel 2010.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...