IndyCar, Barrichello: “Gli ovali? Non sono un impedimento.”

Pubblicato: 1 febbraio 2012 da peppe1981 in Indycar
Tag:, , , , , , , , ,

Sin dal momento in cui si è sparsa la notizia del test di Barrichello in IndyCar, tra gli addetti ai lavori e gli appassionati si è generata una certa perplessità circa un effettivo impegno a tempo pieno oltreoceano per il pilota brasiliano, uno scetticismo che si poggiava sulla promessa fatta da Rubens alla moglie di non correre sugli ovali.
Invece dopo il positivo test svolto a Sebring (che sembra aver soddisfatto tutti: pilota,squadra e promotori del campionato) lo scenario potrebbe cambiare, almeno ad ascoltare le dichiarazioni di Barrichello.
“Gli ovali non sono un punto chiave o una possibile causa di mancato raggiungimento dell’accordo. Non costituiscono un problema. Ci sono molte situazioni in cui potrei correre. Potrei correre sugli stradali, potrei correre ad Indianapolis. Ci sono molte opzioni disponibili.”
Ricordiamo che il calendario 2012, oltre al tradizionale appuntamento di Indianapolis, prevede solo altre tre gare su ovali: quello corto dell’Iowa, quello medio del Texas (speedway) e quello lungo di Fontana (superspeedway).
In effetti se Barrichello dovesse davvero decidere di andare a correre in America ci sono diverse ragioni sportive ed economiche che ci portano a pensare che Rubens accetterebbe di correre anche sugli ovali, o almeno ad Indianapolis.
Il brasiliano, alla soglia dei 40 anni, ha ancora dentro di sè la passione per la velocità e la voglia di correre: fosse dipeso da lui avrebbe continuato in F1 e, in assenza di un volante nella massima formula, non ha comunque intenzione di appendere il casco al chiodo.
Se dovesse veramente andare a correre in IndyCar, non lo farebbe certo per i soldi o per andare a “scaldare il sedile”: la sua motivazione sarebbe, come detto prima, una passione tutt’ora viva per le corse.
Più volte in questi giorni il brasiliano ha detto di sentirsi come un bambino felice per un nuovo giocattolo (e in effetti nelle foto e nei filmati del test lo abbiamo visto veramente sorridente), di sentirsi ancora veloce, di essere in forma e giovane dentro: “La mattina del test mi solo svegliato più volte prima che la sveglia suonasse chiedendomi se fossi in orario, tanto ero eccitato all’idea di provare la macchina.”
Chi ha un atteggiamento del genere non corre solo per fare numero, corre perchè vuole vincere.
Da questo punto di vista non avrebbe molto senso andare a correre in un campionato saltando 4 gare e autoeliminandosi, di fatto, dalla lotta per il titolo.
Di più, non avrebbe senso andare a correre in un campionato non partecipando alla gara più importante, alla gara che dà il nome alla serie e dà al campionato la sua stessa ragione di esistere.
La 500 miglia di Indianapolis non è un appuntamento come gli altri, è LA GARA.
Si tratta della classica più antica, che lo scorso anno ha festeggiato il centenario dalla prima edizione: una tra le gare più importanti al mondo (secondo taluni la più importante) e lo sapevano bene anche piloti già affermati come Hill padre, Clark, Stewart, Mansell e cosi via.
Vincendo ad Indianapolis si entra nella leggenda del motorsport: sono convinto che Barrichello non è insensibile a questo richiamo.
Se vogliamo fare un paragone è come se un pilota decidesse di correre il prossimo mondiale Endurance saltando, però, la 24 ore di Le Mans: sarebbe sicuramente un menu’ svuotato della sua portata principale.
In più teniamo conto che, d’accordo la promessa alla moglie, ma Indianapolis è tra gli ovali più sicuri in assoluto, sia perchè presenta un banking molto meno pronunciato rispetto, per esempio, a Las Vegas, sia perchè dotato di strutture all’avanguardia per quanto riguarda le piste ovali (safer barrier, reti di protezione con strutture di supporto esterne rispetto alla pista -al contrario di Las Vegas-, un centro medico e di soccorso di prim’ordine).
Oltre alle ragioni sportive ci sono anche quelle economiche.
Anche se, per assurdo, Barrichello accettasse di correre gratis, la squadra dovrebbe comunque mettere insieme il budget per la stagione (spese per il telaio,motore,ecc, pezzi di ricambio, forniture varie, stipendi dello staff tecnico e dei meccanici, spese di traporto del materiale e della squadra, spese di alloggio e cosi via), budget che, stipendio del pilota escluso, ammonta ad alcuni milioni di euro.
Evidentemente dato che Barrichello non è un pilota pagante,cioè un pilota con la valigia, sarà compito della squadra reperire quel budget attraverso gli sponsor.
E se uno sponsor decide, soprattutto in questo momento di forte crisi economica, di investire somme del genere, lo fa perchè si attende di massimizzarne l’effetto.
Ora dato che la Indy 500 è nettamente la gara più seguita del campionato, con un’audience (sia televisiva sia in termini di spettatori in pista) superiore alle altre gare anche di dieci volte, dal punto di vista del marketing per uno sponsor rinunciarvi sarebbe un suicidio economico-finanziario.
Sarebbe un pò come quel fioraio che resta aperto tutto l’anno tranne che proprio in quei giorni in cui può guadagnare di più in assoluto (Festa della donna, San Valentino, Commemorazione dei dufunti e cosi via) o come quel gelataio che apre d’inverno e chiude d’estate. Poco credibile a mio avviso.

commenti
  1. tylermets scrive:

    hai perfettamente ragione.

  2. RN80 scrive:

    L’ovale dell’Iowa non è x niente pericoloso, vanno talmente piano…
    A Indy potrebbe anche fare la comparsata facendo finta di qualificarsi ma non riuscire a ottenere il tempo nei 33, così farebbe contento lo sponsor xchè non ha rinunciato in partenza e non ci sarebbe riuscito x demeriti sportivi!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...