La NASCAR vista con gli occhi di un giovanissimo talento emergente: intervista a Dylan Kwasniewski

Pubblicato: 2 febbraio 2012 da Giannazzo in nascar
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Il bacino di piloti della NASCAR è molto ampio e la scala che porta alla Sprint Cup è ricca di gradini intermedi da percorrere prima di approdare nella massima serie; Dylan Kwasniewski, ad appena 16 anni, è uno dei giovani più promettenti di tutto il panorama delle stock-cars americane.

Nel 2011 ha corso 13 gare delle 14 della K&N Pro Series West, una categoria regionale molto competitiva da cui diversi piloti, come Max Gresham e Ryan Truex, provano il salto in Camping World Truck Series e Nationwide Series oppure passano alla ARCA Racing Series per un altro periodo di apprendistato. Come ogni categoria americana, anche la K&N Pro Series West è popolata da esperti professionisti, che costituiscono un validissimo termine di paragone per i giovani talenti e Dylan, al volante di una Ford del Gene Price Motorsports, ha conquistato il titolo di Rookie Of The Year e vinto due gare, pur confrontandosi con un compagno di squadra forte ed esperto come il 44enne Greg Pursley, che ha vinto il titolo.

Kwasniewski, come accade anche ai giovani piloti europei, ha cominciato a gareggiare molto presto con il kart e ha conquistato la sua prima vittoria a 5 anni, per poi proseguire nel karting, nelle Bandolero, nelle Lengends e infine nelle stock-cars vere e proprie.

Dall’intervista che Dylan ci ha concesso traspare la sua grande passione per le corse europee e soprattutto la grande attenzione che i piloti americani mettono nel rapporto con i media e gli sponsors.

Hai iniziato a correre quando eri davvero molto giovane. Come è stata la tua prima volta in kart?

“E’ stato fantastico. Un carissimo amico, Eric Jensen del Jensen Motorsport, ha convinto mio padre a comprarmi il mio primo kart ed è cominciata lì. Mi piaceva tantissimo e non volevo fermarmi. Penso di esserne rimasto folgorato pochi secondi dopo essere partito”. 

Come hai scoperto la tua passione per il motorsport?

“L’ho scoperta proprio attraverso il karting e poi, col tempo, guardando le gare di Formula 1, Formula Atlantic e Indycar”.

Cosa ti ha spinto a intraprendere una carriera nella NASCAR piuttosto che nelle categorie a ruote scoperte?

“Quando ci siamo trasferiti a Las Vegas, è diventato sempre più difficile e costoso spostarsi per prendere parte a tutte le gare di kart. Al Las Vegas Motor Speedway, vicino a casa mia, c’è il Bullring (un ovale corto, ndr), così sono andato a vedere qualche gara di stock cars e Speed Trucks. Non ero sicuro che mi sarebbe piaciuto guidare su un ovale, ma ho cominciato con le Bandolero e poi sono salito di categoria nelle Legends. Ho cominciato a vincere molte gare e vincere è sempre divertente! Quando sono salito su una stock car, mi è subito piaciuta per la potenza e la velocità. Anche la competitività delle gare è fantastica. Hai sempre qualcuno intorno, che sia un doppiato o un avversario nel giro del leader. Il mio spotter mi aiuta dicendomi tutto quello che accade in pista e che non posso vedere. Succedono continuamente tantissime cose, è eccitante. Non hai mai la possibilità di “rilassarti” girando da solo come succede sugli stradali con le monoposto”.

C’è un pilota che consideri un modello?

“Sì, Michael Schumacher”.

Dunque segui campionati di stampo europeo? 

“Sì, sono cresciuto guardando la Formula 1 e ho avuto l’opportunità di incontrare Michael Schumacher quando è stato a Las Vegas per gli SKUSA SuperNats nel 2009. E’ davvero simpatico. Mi piace ancora guardare le gare di Formula 1, ma ora devo registrarle perché qui a volte vanno in onda all’una di notte”.

Sei molto giovane per una serie competitiva come la K&N Pro Series. Come ti sei trovato a confrontarti con piloti esperti come Greg Pursley?

“Sono giovane, ma quando sono al volante non penso certo alla mia età, penso solo a vincere. Così fa anche il mio compagno di squadra Greg (Pursley), che quindi è il più ostico dei miei avversari, ma ho imparato molto da lui. E’ stato un ottimo insegnante e un mentore per me. Mi sento molto fortunato a correre contro di lui e in quello che considero il miglior team della West Coast, il Gene Price Motorsports”.

Quale aspetto trovi più affascinante delle gare NASCAR?

“Le gare sono bellissime. La strategia che entra in gioco nei pit stops, Tutto il team deve lavorare all’unisono per vincere. Se qualcuno di noi fa un errore o decide di effettuare un cambiamento nella direzione sbagliata, rischiamo di perdere posizioni. Correre nella NASCAR è difficile e faticoso”.

“I contatti che avvengono in psta possono aiutarti a guadagnare posizioni o porre fine alla tua gara. Questo è stato l’aspetto a cui ho fatto più fatica ad abituarmi perché queste cose non avvengono nelle gare a ruote scoperte. La competitività di tutti è molto elevata. Nessun membro di nessun team può aspettarsi di vincere senza dare il massimo”. 

“Anche i fans della NASCAR sono i migliori. Abbiamo davvero moltissime opportunità di interagire con i fans in questo momento. Anche se qualcuno non può venire in pista, attraverso i social network come Twitter e Facebook possono seguirci quasi in tempo reale”. 

“Anche i nostri sponsor sono parte integrante del team, e i fans li premiano acquistando i loro prodotti. Penso che i fans dovrebbero portarsi i propri ricevitori radio o noleggiarli in circuito e ascoltare le comunicazioni tra piloti e tea,. Si imparano un sacco di cose e si ha accesso a tutte le decisioni prese in gara ed è un altro strumento per avvicinare piloti e fans”.

Quali sono i tuoi programmi per la stagione 2012? Ti vedremo fare un salto di categoria?

“Non posso gareggiare in una delle serie top della NASCAR finché non avrò compiuto 18 anni, quindi correrò tutta la stagione della K&N Pro Series West e stiamo lavorando per aggiungere qualche gara della K&N Pro Series East. Spero di essere in grado di salire di categoria per il 2013, ma è molto difficile al momento far combaciare tutti i pezzi del puzzle. Bisogna continuare a correre a correre e vincere, ma bisogna anche cercare continuamente nuove sponsorizzazioni. Competere con i migliori è molto costoso. Sono molto grato ai miei due sponsor: Rockstar Energy Drink, che mi supporta dal 4 anni e Purple Syntethic Oil, che è con me da due anni”.

Per chi volesse saperne di più  seguire Dylan sui social network ecco alcuni riferimenti:

Sito ufficiale:  http://www.dylankwasniewski.com/

Pagina Facebook: Dylan Kwasniewski Racing

Profilo Twitter: @dylankracing

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia

Come sempre vi proponiamo il testo dell’intervista in inglese, per coloro i quali preferiscono leggerla in originale

You started racing when you were really young. How was your first time on a Kart?

“It was great.A really good friend Eric Jensen, of Jensen Motorsport, convinced my Dad to buy my first kart for me and that was it. I loved it and didn’t want to stop. I think I won shortly after I started and I was hooked. How did you discover your passion for motorsport? Through karting and watching the F1, Formula Atlantic and Indy races growing up”.

What motivated you to run in NASCAR rather than in the open-wheel categories?

“When we moved to Las Vegas, it became more and more difficult and expensive traveling to all the karting events. We have the Bullring at the Las Vegas Motor Speedway close to my house so we went out and watched some stock car and Speed Truck races. I wasn’t sure if I would like driving in a circle, but started in a Bandolero, then moved into the Legend cars. I started winning a lot of races and winning is always fun! When I got into a stock car, I loved the power and speed. The racing aspect is awesome. You’ve always got cars around you, whether its a lap car or a contender on the lead lap. My spotter is helping by telling whats happening on the track that I may not see. Its just so much going on every minute, its exciting. You never really have a chance to “check out” on your own like what happens in open wheel road course racing. But that’s part of what makes it so exciting”.

Do you have a driver that inspire you?

“Yes, Michael Schumacher”

So you like european-style series such as Formula1?

“Yes I grew up watching F1 and had the opportunity to meet Michael Schumacher when he was in Las Vegas for the SKUSA SuperNats in 2009. He’s a really nice guy. I still enjoy watching the F1 races but we have to tape them because they air here like at 1 a.m. sometimes”.

You are pretty young for a competitive series such as the NASCAR K&N Pro Series. How was it racing side by side with expert drivers like Greg Pursley?

“I am young, but when I’m in a racecar I don’t think about my age, I only think about winning. So does my teammate Greg which makes him one of my toughest competitors, but I’ve learned a lot from him. He’s been a great teacher and mentor for me. I feel very fortunate to be able to race against him and with what I consider the best team on the West Coast, Gene Price Motorsports“.

What do you find more exciting in NASCAR racing?

“The racing is awesome. The strategy that comes into play when you have to pit. The whole team really has to be thinking the same in order to win. If anyone of us makes a mistake or calls for a change in the wrong direction, you risk your position. Racing in NASCAR is hard and grueling. The bumping and rubbing that happens on the track can sometimes help you gain an advantage or it can end your night. It was the hardest part for me to get used to because it’s just not possible to do that in open wheel racing. The competition is really stiff out there. Not one team member can show up without their A game and expect to win. NASCAR fans are the best too. We really have so much opportunity to interact with our fans now. Through social media like Twitter and Facebook, even if a fan can’t get to the track, they can follow along almost instantly. Our sponsors are an integral part of our team as well and the fans recognize that and show their support by buying their products. I think fans need to bring their receivers or rent them at the track and listen to the communication between the team and driver. You can learn alot about all the decisions that are going on during a race and its another way to connect the driver to their fans”.

What are your plans for the 2012 season? Will we see you in a higher category?

“I cannot move up into one of the premier NASCAR series until I am 18 so I will race a full season in the NASCAR K and N West series and we are working on adding a few K and N East races in there as well. I hope to be in a position to move up in 2013. But its very difficult these days to have all the pieces fall into place. You have to keep racing and winning races, but we have to always be looking for the Sponsors to come on board and support me. Its very expensive to run up front. I’m very thankful for my 2 Title sponsors this year Rockstar Energy Drink and Royal Purple Synthetic Oil. This is my 2nd year with Royal Purple and my 4th year with Rockstar”.

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