AUDI R18 ETRON QUATTRO: ANALISI TECNICA

Pubblicato: 1 marzo 2012 da Depailler on Tyrrell P34 in ACO, AUDI, autosport, Autosprint, fia, modellismo statico, Mondiale endurance, pic of the week, segnalazioni, Tecnica, Toyota, wec, williams
Tag:, , , , ,

Curve Porsche…se siete a Le Mans quest’anno (noi ci saremo) sarà categorico andare li per vedere la nuova Audi r18 e-tron  quattro (magari un nome più corto…) in movimento. Perché amici? Perché il regolamento Fia-Aco impone ai prototipi ibridi di utilizzare l’energia accumulata sopra i 120 km/h e l’Audi, che andrà utilizzare questo sistema all’anteriore, trasformerà così la sua vettura in una 4×4  e proprio tra le curve Porche passerà velocissima. Purtroppo sia Audi che Toyota non sono molto contente di utilizzare l’energia sopra i 120km/h…ma in fase di stesura di regolamento fu la Pegeout a spingere verso questa regola (forse perché si resero conto di non avere una ibrida efficiente)…poi sappiamo tutti come è andata a finire, con la casa francese ritirata.

Ma diamo un occhiata alla nuova r18. Leggera lo era  anche l’anno scorso, con la sua tecnologia ultra light, ora abbiamo capito perché…infatti è già stata pensata per ospitare il peso in più del recupero di energia. Il progetto della vettura presentata ieri infatti è partito nel 2010. Ma come funziona? Vediamolo assieme

Se Toyota ha puntato al recupero di energia tramite utilizzo di capacitori,più veloci ad accumulare e rilasciare energia rispetto alle batterie, utilizzate ad esempio in f1, Audi si affida al volano. Volano studiato in collaborazione con il team Williams F1 che vede a capo del progetto Patrick Head. Il volano lo abbiamo già visto in gara utilizzato dalla porsche gt e potrebbe essere che questa tecnologia portata in gara da Audi, sia utilizzata in futuro anche al nuovo prototipo della cugina casa di stoccarda previsto nel 2014. Il volano inserito in un contenitore sotto vuoto gira a velocità elevatissima e viene caricato in frenata, ridando poi potenza all’asse anteriore nel modo di avere una trazione integrale 4×4 indipendente dall’asse posteriore mosso per regolamento solo dal motore endotermico. Per questo dico vedremo i benefici di questa soluzione tra le curve porsche, e nei curvoni tipo Indianapolis, perché li la velocità elevata permetterà di sfogare tutta la potenza  sulle quattro ruote. Altra innovazione è la scatola del cambio in fibra di carbonio per alleggerire il tutto. Piccole aerodinamiche modifiche sembrano essere state effetuatate al cockpit e nella parte frontale, ma nel complesso la veste aerodinamica resta simile allo scorso anno.

commenti
  1. Andrea scrive:

    Complimenti ad Audi, complimenti a Msport Rants per l’ottima analisi!
    ah, dimenticavo, quest’anno a Le Mans, alle curve Porsche ci sarò anche io!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...