Sprint Cup – Al Phoenix International Raceway comincia la vera stagione

Pubblicato: 3 marzo 2012 da Giannazzo in nascar
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credits: Getty Images

Dopo gli eccessi di Daytona, la Sprint Cup si presenta in Arizona, al Phoenix International Raceway, per la Subway Fresh Fit 500, una gara che rappresenta il vero e proprio inizio della stagione.

IL CIRCUITO

Completato nel 1964, il Phoenix International Raceway è adagiato ai piedi delle Estrella Mountains, ad Avondale, periferia occidentale di Phoenix, la capitale dell’Arizona. La NASCAR ha cominciato a correrci nel 1978, ma la prima gara di quella che oggi si chiama Sprint Cup si è disputata nel 1988 ed è stata vinta da Alan Kulwicki, su Ford, che per l’occasione inventò il suo caratteristico “Polish Victory Lap”, percorrendo un giro in senso inverso a quello di gara. Dal 2005, il circuito ospita due gare a stagione, collocate ad inizio e fine stagione per sfruttare il clima mite dell’Arizona a febbraio/marzo e novembre. 

Dopo decenni di utilizzo, che hanno reso l’ovale di Phoenix uno dei più apprezzati del calendario della NASCAR, nel 2010 gli organizzatori hanno deciso di mettere in pratica un progetto da 100 milioni di dollari che ha incluso una riconfigurazione del tracciato e la stesura di un nuovo manto d’asfalto.

La pista, con la sua forma caratteristica dovuta alla semicurva sul backstretch, detta dogleg,  misura sempre un miglio, ma ora il rettilineo principale (1179 piedi) è largo 95 piedi, la stessa dogleg è stata spostata verso l’esterno di 95 piedi e il suo raggio è passato a 900 piedi, mentre è stato adottato un banking progressivo per le curve. Curva 1 e curva due hanno un’inclinazione che varia tra 10 e 12 gradi, mentre curva 3 e curva 4 hanno un banking tra gli 8 e i 9 gradi. Il backstretch ha un banking tra i 10 e i 12 gradi, che produce una sorta di “discesa” verso curva 3, che è stata citata come la principale differenza rispetto alla configurazione precedente da molti piloti.

La classifica dei plurivittoriosi al PIR vede in testa Jimmie Johnson con 4 successi, seguito da Davey Allison, Jeff Burton, Dale Earnhardt Jr, Kevin Harvick, Mark Martin e Jeff Gordon con due affermazioni a testa. Le ultime gare disputate sul tracciato sono andate a Kasey Kahne, vincitore a sorpresa durante la scorsa Chase For the Cup al volante della Toyota #4 del Red Bull Racing, Jeff Gordon, che ha trionfato a febbraio del 2011, interrompendo una lunghissima striscia negativa, Ryan Newman, Mark Martin e Jimmie Johnson, vincitore di 3 gare tra il 2008 e il 2009.

La nuova configurazione ha controbilanciato il nuovo asfalto, dando origine a più traiettorie redditizie ed elevate velocità medie sul giro, con tre piloti, Martin truex Jr, Clint Bowyer e Juan Pablo Montoya, sopra le 139 miglia orarie nelle prove libere.

IL SETUP

Il nuovo asfalto e le velocità di percorrenza più elevate hanno portato ad una maggiore criticità del circuito per quanto riguarda l’usura dei freni, che andranno conservati al meglio.

Non è cambiata invece la necessità di trovare un compromesso tra le curve decisamente differenti del tracciato. Le prime due hanno più banking e necessitano di un buon inserimento sul cambio di pendenza, mentre le ultime due, più piatte, necessitano di un’auto più sovrasterzante per essere affrontate al meglio.

LA STRATEGIA

I sorpassi sulla nuova Phoenix non sembrano essere un grande problema, ma sarà interessante notare come è cambiata la superficie di gara dopo il primo inverno dalla sua stesura.

Lo scorso novembre, Kahne ha vinto grazie ad una sosta anticipata, per cui attenzione anche al timing dell’ultimo pit-stop, fondamentale per guadagnare posizioni in pista.

I FAVORITI

Limitandoci a quanto visto dopo la riconfigurazione, dovrebbero andare molto forte molto forte Tony Stewart, Carl Edwards, Kasey Kahne e Kyle Busch, decisamente una spanna lo scorso anno.

Kahne e il suo crew Chief Kenny Francis hanno sicuramente portato l’esperienza accumulata a novembre al team Hendrick, quindi possiamo mettere in conto buone prestazioni anche da parte dei compagni di squadra Earnhardt, che però gradisce poco la nuova configurazione della pista, Gordon e Johnson. Johnson in particolare ha una posizione media al traguardo a Phoenix di 4.9 ed un rating di 118.2

In casa Ford potrebbe andare molto forte il capolista Matt Kenseth, mentre Denny Hamlin potrebbe tornare a dare battaglia.

Fra gli outsiders, occhio a Regan Smith e Paul Menard. C’è curiosità anche intorno ai nomi di Kurt Busch ed AJ Allmendinger.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia

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