Sprint Cup – Tony Stewart e Steve Addington si godono il successo di Las Vegas e negano di avere vantaggi in restart

Pubblicato: 15 marzo 2012 da Giannazzo in nascar
Tag:, , , , ,

Christian Petersen/Getty Images

La vittoria conseguira a Las Vegas caratterizza in modo molto positivo l’inizio della collaborazione tra Tony Stewart e Steve Addington e va in qualche modo a pareggiare i conti con l’affermazione di Denny Hamline Darian Grubb a Phoenix.

Il successo di Stewart desta forse più sensazione, grazie alla prestazione decisamente dominante offerta dal pilota di Columbus, che ha riscattato la prestazione sfortunata dello scorso anno e segnato un grosso punto in proprio favore su un ovale da 1,5 miglia, una tipologia di circuito che abbonda nel calendario della NASCAR Sprint Cup.

Ancora più attenzione, nonché qualche polemica, l’hanno suscitata i restart al fulmicotone della Chevrolet Impala #14, tanto che sia Stewart che Addington hanno tenuto a precisare di non aver trovato nessuna mappatura particolarmente performante per l’iniezione elettronica, pur storcendo un po’ il naso all’idea che la NASCAR possa rendere pubblici i dati dell’EFI (Electronic Fuel Injection) dei primi classificati di ogni gara, in modo da consentire un più rapido adattamento al sistema, entrato in vigore da quest’anno, anche da parte dei team più piccoli.

Queste le dichiarazioni rese dal crew chief, arrivato quest’anno dal Penske Racing, e dal pilota campione in carica  durante la conferenza stampa successiva alla Kobalt Tools 400:

Domanda: Steve, avete fatto qualcosa di speciale per i restart?

Steve Addington: “La macchina è stata veloce fin da subito, per cui io e i miei ragazzi abbiamo potuto lavorare di fino per migliorarla, poco alla volta. E’ per questo che sono rimasto deluso dall’aver mancato la pole. Non abbiamo fatto nulla di speciale. Abbiamo lavorato tutti insieme e non ci siamo fatti prendere dal panico. Non abbiamo fatto caso ai tempi degli altri se non quando TonY ci ha chiesto di aggiornarlo. Abbiamo solo adattato la macchina alle sue sensazioni”.

D: Quanto è stato importante stare davanti e avere pista libera in gara?

SA: “Moltissimo. Ha condizionato molto le soste ai box, nella scelta tra due e quattro gomme. Ho pensato che molti avrebbero optato per sostituirne due e ho capito che se ne avessimo cambiate quattro ci saremmo ritrovati settimi o ottavi. Anche con gomme che avevano fatto 30 giri, abbiamo cambiato solo le due di destra e siamo andati forte, perché abbiamo avuto ‘aria pulita’ e girare sui nostri tempi”.

Tony Stewart: “Mano a mano che lo sport evolve e la competizione si fa serrata, resta la variabile ‘aria’. Se riesci ad essere davanti ed avere aria pulita, avrai sempre un vantaggio. E’ importante in Formula 1, come in Indycar e persino in World Of Outlaws (serie su circuiti sterrati che si disputa con le Sprint Cars, ndr). Quando le performance delle auto sono così simili, sono i dettagli a fare la differenza. Non penso che sarà così dappertutto però, perché su piste che degradano di più le gomme, il fattore aerodinamico si fa sentire di meno”.

D: Questa prestazione è un segno che il programma per gli ovali intermedi è a buon punto? Che differenze avete apportato rispetto allo scorso anno?

SA: “Sarei un idiota a pensare di rivoluzionare quello che il team ha messo in campo nella scorsa stagione sugli ovali da 1,5 miglia. Siamo partiti da qualcosa di molto simile allo scorso anno e abbiamo fatto qualche modifica, piccole cose che progressivamente hanno migliorato il comportamento della vettura. Il test di gomme effettuato in Texas mi ha messo un po’ più a mio agio perchè mi ha consentito di lavorare prima su alcune cose. Sono sicuro che gli altri telai che riceveremo dall’Hendrick Motorsports saranno identici a questo e potremo continuare a progredire nel modo in cui abbiamo lavorato durante questo weekend”.

TS: “Ci tengo a sottolineare che in questo weekend abbiamo utilizzato gomme diverse rispetto allo scorso anno. Anche se siamo partiti da un setup molto simile a quello del 2011, abbiamo dovuto lavorare molto per capire come lavorano la nuova mescola degli pneumatici di destra e quella di sinistra, anch’essa cambiata. Non è stato un weekend facile.”

D: Johnson ha detto che vorrebbe vedere le vostre mappature e Biffle ha dichiarato che non ha mai visto nessuno andare così forte in restart. Dopo i guai di Phoenix avete trovato qualche soluzione particolare?

TS: “Le nuove gomme raccolgono facilmente lo sporco in pista durante le neutralizzazioni. Per questo avete visto molti piloti lavorare parecchio per mantenerle pulite. Abbiamo trovato un modo di mantenere gli pneumatici puliti che ci ha aiutato molto. Penso che sia stato questo ad aiutarci molto. Vi posso garantire che i nostri “compagni” dell’Hendrick Motorsports sapranno come funziona. Loro ci avrebbero informato e noi faremo in modo di informarli”.

D: La NASCAR sta prendendo in considerazione l’idea di pubblicare i dati dei primi cinque della gara. Pensi che sia una buona idea?

TS. “Penso che spetti a loro decidere, ma non so se sia necessario condividere tutti i dati in ogni occasione. Sinceramente credo che al Team Hendrick abbiano fatto un ottimo lavoro e per noi non sarebbe un problema, perché non ci costruiamo i motori in casa. Se però mi metto nei panni di Hendrick, non penso che sia giusto regalare le informazioni a tutti solo perché qualcuno ha fatto un lavoro migliore”.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia

 

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...