Sprint Cup – Sul mezzo miglio più veloce del mondo per 500 frenetici giri

Pubblicato: 18 marzo 2012 da Giannazzo in nascar
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credits: Getty Images for NASCAR

La gara della Sprint Cup di oggi si disputa su uno dei circuiti preferiti da fan e piloti della NASCAR. il mezzo miglio più veloce del mondo di Bristol, Tennessee, un circuito che, sebbene alterato nel carattere dall’introduzione del banking variabile, presenta molte difficoltà e regala sempre grande spettacolo.

Il circuito

0,533 miglia di cemento con un enorme stadio da 160.000 persone intorno, la quarta struttura sportiva più grande d’America. Benvenuti al Bristol Motor Speedway, nel Tennessee, uno dei centri nevralgici dell’ America che vive e respira passione per la NASCAR.

Per spiegare cosa significa questo circuito per i tifosi americani, basta dire che Bristol, secondo il censimento del 2000, ha una popolazione di poco inferiore alle 25.000 persone, che DECUPLICA nei giorni di gara.

Costruito nel 1960, il Bristol Motor Speedway è anche soprannominato “Il mezzo miglio più veloce del mondo”, ed ha un fascino tutto speciale, sia per la sua conformazione che per la sua storia, legate indissolubilmente da un filo di sportellate, bussate, sorpassi al limite, vittorie epiche e risse da saloon che hanno fatto la storia della NASCAR.Uno dei paragoni più azzeccati per descrivere la sensazione di guidare a Bristol è quello con un aereo che gira in tondo in una palestra.

La traiettoria unica e il traffico in pista hanno dato origine a gare spettacolari, che hanno attratto decine di migliaia di tifosi, spesso appartenenti a quello zoccolo duro di affezionati che non hanno visto nelle gare per stock-cars una moda passeggera, ma un autentico stile di vita, tanto che Bristol, che ospita due gare all’anno fin dal 1961 è diventata una delle mete da sogno perchi vuole assistere ad almeno una gara.

A metà della stagione 2007 c’è stata una importante ristrutturazione del circuito, che è stato riasfaltato e modificato nell’inclinazione delle curve, per adottare un banking variabile e consentire ai piloti di poter viaggiare anche sulla traiettoria esterna. I piloti hanno sentitamente ringraziato ma l’effetto indesiderato è stato quello di ridurre i contatti, il numero di gialle ed in qualche modo anche lo spettacolo. Nel 2010, per la prima volta dopo anni, il Bristol Motor Speedway non ha registrato il tutto esaurito.

Il banking nelle curve varia da 26 a 30 gradi, nel frontstretch da 5 a 9 gradi, nel backstretch da 4 a 8 gradi. I due rettilinei misurano 650 piedi.

Tra i pluri-vincitori il recordman e Darrell Waltrip, con 12 vittorie, seguito da Dale Earnhardt, Rusty Wallace e Cale Yarborough con 9. Tra i piloti in attività, Kyle Busch, Kurt Busch e Jeff Gordon possono vantare 5 affermazioni.

Brad Keselowski ha vinto la gara estiva del 2011, mentre Kyle Busch si era imposto la scorsa primavera. Jimmie Johnson e Kyle Busch hanno vinto le due gare del 2010 e sempre Kyle si è imposto in entrambe le date del 2009.

Max Papis ci racconta il fascino di Bristol

Il setup

Prima che di assetto della vettura, occorrerebbe parlare di assetto del pilota. Viaggiare così velocemente su un circuito così corto ed inclinato richiede di entrare in un ritmo particolare. Essere veloci sul giro singolo non è un problema insormontabile, ma effettuare run da circa 130 giri,quelli che Goodyear si aspetta in caso di sosta in verde, può essere devastante, nonostante il nuovo asfalto e il banking variabile facilitino un po’ il lavoro. Alcuni piloti hanno impiegato anni per capire come affrontare Bristol, altri hanno perso completamente i riferimenti con la nuova configurazione.

Il modo più redditizio per andar forte sul mezzo miglio del Tennessee è alzare presto il piede, lasciare che l’auto giri, coricandosi, a centro curva e aprire almeno due terzi di gas il prima possibile, per poi lanciarsi sui rettilinei. Sembra facile a dirsi, ma non lo è affatto, specie in mezzo ad altre 42 vetture, con la fatica e la tensione che salgono e le condizioni della pista che cambiano.

Le COT a Bristol hanno problemi soprattutto quando sono troppo morbide all’anteriore, e finiscono con il toccare la pista con lo splitter anteriore, perché letteralmente “si impuntano”. Anche la superficie del tracciato, rende il feeling con la pista tutto particolare. Rispetto al passato si possono sfruttare, grazie al banking variabile, due traiettorie utili, per cui il pilota può compensare un po’ meglio un setup non ideale con la guida.

Il problema di avere troppo sovrasterzo risiede essenzialmente nel rischio di ritrovarsi a muro in un amen, magari travolti da un’altra dozzina di vetture. Nel migliore dei casi si finisce con l’usare la traiettoria esterna, che non è per niente lenta, come ha dimostrato Kyle Busch nellaNationwide, ma non è esattamente il miglior posto dove trovarsi quando hai una muta di doppiati di sorpassare. Troppo sottosterzo invece può rovinare il ritmo, e costringere ad allargare gli ingressi in curva, con il rischio di non essere per niente veloci e di centrare qualche malcapitato prima o poi. In generale quindi “Loose is fast”, ma senza esagerare.

La strategia

Primo comandamento a Bristol: stare lontano dai guai. Secondo comandamento: restare a pieni giri. Terzo comandamento: restare calmi. Tutti e tre sono di difficile attuazione su una pista da 17 secondi a tornata, ma tant’è, può succedere di tutto ed essere nel giro del leader significa già avere una possibilità. Per questo motivo difficilmente vedrete vetture doppiate lasciare spazio facilmente e altrettanto difficilmente dovrete prendere per decisa la gara se il leader avrà qualche secondo di vantaggio.

E’ decisamente improbabile che l’ultima sosta ai box avvenga in regime di bandiera verde, per cui sarà molto importante scegliere quando effettuarla e sfruttarla al meglio per trovarsi nelle prime posizioni, sperando sempre che altre bandiere gialle non consentano ai rivali di spostarsi su una strategia migliore. Attenzione anche al caos che può derivare dall’avere tutte le vetture lungo una pit-road così angusta. Una sosta un po’ lenta o un ingresso maldestro nella propria piazzola si pagano carissimi.

In tutte le gare che si disputano a Bristol, i restart hanno un ruolo fondamentale, perché sono l’occasione principale per guadagnare posizioni ed in tempi recenti abbiamo visto come la traiettoria esterna consenta di gestire meglio le gomme relativamente fredde, attenuando il sovrasterzo.

Da non sottovalutare inoltre il fatto che Bristol è una delle piste preferite dai piloti per attuare le proprie vendette personali, vista la facilità di entrare in contatto con gli avversari. Non farsi prendere dalla rabbia aiuta, così come non avere conti in sospeso da regolare.

I favoriti

Nonostante la prova non brillantissima offerta nella gara notturna dello scorso agosto, il favorito non può essere che Kyle Busch, capace di adattare alla perfezione il proprio stile di guida al circuito del Tennessee. La facilità con cui Kyle vince a Bristol è impressionante, tanto che nell’agosto del 2010 ha messo a segno una storica tripletta, imponendosi nello stesso fine settimana nella Camping World Truck Series, nella Nationwide Series e nella Sprint Cup Series. Il suo driver rating è il migliore del lotto ( e può vantare 5 vittorie in 13 gare, oltre ad una posizione media al traguardo di 8,7.

Le due Dodge del Penske Racing sembrano essere decisamente in buona forma e chissà che Brad Keselowski non ritrovi lo spunto della Irwin Tools Night Race e porti in victory lane il quarto costruttore diverso su quattro gare, o che AJ Allmendinger non colga il primo successo della carriera in Sprint Cup.

Tra le Chevrolet attenzione soprattutto a Jeff Gordon, ottimi numeri i suoi a Bristol, ed al solito Jimmie Johnson, che vorrà capitalizzare il più possibile prima dell’eventuale squalifica di Chad Knaus. Matt Kenseth e un Greg Biffle decisamente in stato di grazia sembrano essere i più forti in casa Ford.

Qualche sorpresa potrebbe venire da Joey Logano, tornato finalmente su buoni livelli e in testa per lunghi tratti  in Nationwide, nonché da Ryan Newman, sempre tra i migliori sui long run nelle libere.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia

commenti
  1. mfabio83 scrive:

    Bristol ha un fascino tutto suo molto speciale, non vedo l’ora di vedermi la gara sperando in un buon piazzamento da parte di Dodge. Mi auguro che i pronostici di Gian Luca a proposito di Keselowski si concretizzino al 100%.

  2. mfabio83 scrive:

    …mmm!!! potresti farla diventare una professione col gioco d’azzardo 🙂

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