Film da corsa: Driven di Sylvester Stallone.

Pubblicato: 20 marzo 2012 da peppe1981 in Indycar, segnalazioni, Varie
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A pochi giorni dall’inizio della stagione 2012 dell’IndyCar, vogliamo proporvi il film “Driven”: di e con Sylvester Stallone, regia di Renny Harlin, la pellicola, realizzata nel 2001, è ambientata nella ex Formula Cart e segue la sfida (in pista e fuori) tra il campione in carica Beau Brandenburg e la giovane promessa Jimmy Bly.
Stallone interpreta Joe Tanto, ex pilota richiamato a correre dal suo vecchio team manager Carl Henry (figura in parte ispirata a Frank Williams) per aiutare e sostenere il giovane Bly nella corsa al titolo.
Nel film compaiono brevemente per un cameo Jacques Villeneuve, Jean Alesi, Juan Pablo Montoya, Kenny Bräck, Max Papis, Tony Kanaan, Roberto Moreno, Mario e Michael Andretti.
Dopo il salto il video completo del film, caricato su Youtube dall’utente “SlyitalianMovie”,che ringraziamo.

commenti
  1. Fangio 43 scrive:

    Peppe, grazie….. spesso mi dai delle grandi soddisfazioni! Ricordo quanto ho sguazzato in questo film (anche avendo un po’(?) dileggiato Mazzoni quando ci faceva esageratamente notare che c’era Sly che annusava l’aria nelle varie pit lanes) e, confesso la mia colpa, ho anche fatto parecchi giri in “ROMBO DI TUONO” (Tom Cruise?) che trattava la Nascar! Siccome io sono specializzata in domande sceme, perchè…….. perchè…….PERCHE’……. nessuno si è mai preso il disturbo di rispolverare “GRAND PRIX” di J. Frankenheirmer dove, oltre che ad esserci dei filmati originali on board (fantascienza) della metà degli anni ’60……. c’erano anche delle piccolissime “osservazioni” su alcuni dei “costumi” emergenti nella F1? Tutti noi siamo stati giovani (specialmente quando ero giovane io e credevamo in Babbo Natale in quanto non c’era nessun tipo di informazione alternativa) ma mi viene un grossissimo dubbio che, ai tempi, qualcuno non ce l’abbia raccontata giusta….! Niente di male, io non cambio idea e non mi verrebbe in tasca niente anche se riuscissi a far cambiare idea a chicchessìa…… (solo che qualche volta mi si ottenebrano i sentimenti a sentire certe cose) ……….. Chissà quanti strafalcioni ho scritto ma……. “al cuor non si comanda”!

  2. palumbomax scrive:

    Beh se il film sulla F.1 fosse stato questo…beh, meglio che sia andata così. Purtroppo nel motorsport non si riescono a fare film di un certo livello. Tolti Grand Prix di Frankenheirmer e Le Mans di McQuenn, che probabilmente piacciono agli appassionato ma possono risultare noiosi al grande pubblico, la cineteca sportiva non offre molto. Salvando la pace di Giorni di Tuono, l’unico che si salva, ultimamente abbiamo ammirato Driven e Adrenalina Blu. Adrenalina blu secondo me è inguardabile ed è un peccato, avevano una bella idea, un bel personaggio (Michel Vaillante), belle idee e le immagini on board durante la gara. Peccato che il film sia finito con due prototipi che fanno benzina al distributore per strada… Driven forse si attiene un pò di più alla realtà, ma il montaggio è osceno per chi ha un minimo di occhio. Tralasciando gli effetti speciali fatti al risparmio, ma le gare sono un accozzagli di immagini senza soluzioni di continuità, durante la stessa gara vedi la pista cambiare più volte, vedi scene di stradali misto a quelle di ovali, con relativi musetti cambiati. Per non parlare della corsa su ovale sotto l’acqua…😛
    Sarò io che ho i vizi, ma salvo solo Giorni di tuono, sperando in Ron Howard e il suo film su lauda e hunt…
    Si, poi c’è la saga Fast&Furius, ma quella è un’altra storia…

  3. MastroRaf scrive:

    Salvo solo la 24 ore di Le Mans di McQueen, unico film sulle corse IMO. Gli altri, tutti, chi piu’ chi meno, mettono insieme delle belle sequenze di corsa con trame e sceneggiature che di realistico hanno davvero poco.

  4. Fangio 43 scrive:

    Ma davvero tu pensi che Grand Prix risulterebbe noioso al grande pubblico? Io non posso essere obiettiva perchè ho assistito ad alcune scene mentre le filmavano e, durante le proiezione, riconosco ancora oggi i numeri e i colori VERI nei vari GP utilizzati oltre ai nomi dei VERI piloti coinvolti! Durante il GP Italia del 1966 la Ferrari #4 a cui, nel film, sono capitate tutte le disgrazie era pilotata da Ludovico Scarfiotti che in realtà ha vinto il suddetto GP (ultima volta per un pilota italiano su Ferrari a Monza) mentre tutte le riprese on board erano a carico di Giancarlo Baghetti che girava con una vettura fuori gara munita di cinepresa (e che dava abbastanza fastidio quando passava la “comitiva” e avevi appena il tempo di memorizzare i numeri prima che si volatilizzassero). I piloti erano alti, bassi,grassi e magri……. li potevi facilmente riconoscere anche da dietro e anche col casco abbassato sapevi distinguerli benissimo da piccolissimi particolari personali……. non c’era bisogno di cambiare il look al casco o alle tute….. avevano il colore della nazione che rappresentavano e un numero GROSSO GROSSO sulla fiancata! Nemmeno Mazzoni sarebbe riuscito a confonderli (credo)…… non potrei dire obiettivamente che quelli fossero tempi migliori (forse semplicemente riuscivano meglio ad occultare i panni sporchi)…….certo il tifoso non si sentiva preso per i fondelli ogni cinque minuti!

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