SuperStars, a tu per tu con Francesco Sini!

Pubblicato: 23 marzo 2012 da Massimiliano Palumbo in chevrolet, italia da corsa, MERCEDES, superstars, v8, V8 Supercars
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Ad una settimana dal via di Monza, prova inaugurale della SuperStars 2012, abbiamo fatto una chiaccherata con Francesco Sini, alfiere Chevrolet con il team Solaris Motorsport. Un sentito grazie a Francesco, dimostratosi molto gentile e disponibile. Da parte di tutti noi un grosso in bocca al lupo Ringhio!. 

immagine tratta dal sito solarismotorsport.com

Quest’anno Francesco Sini sarà in gara con il Solaris Motorsport, struttura con cui in passato ha già vinto nell’endurance. Come è nata questa nuova collaborazione? Ora sei anche in parte proprietario del team, non solo pilota, giusto?
Non ho mai smesso di rimanere in contatto con i ragazzi del team, anche sotto forma di consigli durante le mie passate stagioni; alla fine dello scorso anno ero molto deluso di come fosse andata con la Jaguar e volevo dare una scossa alla mia carriera. La proposta di andare avanti insieme mi è parsa subito accattivante.

Il tuo soprannome è “Ringhio”, e guardandoti in gara si capisce il perchè, da dove nasce?
Il soprannome Ringhio nasce ai tempi in cui correvo in Formula Junior: il mio carattere combattivo in pista ha portato il mio vecchio team manager Marco Ballabio a coniare questo termine e da li me lo sono portato dietro con orgoglio.

Avrai una Chevy Lumina, rilevata dalla MotorZone. Dopo i primi test in pista ti sei fatto un’idea della macchina? Quanto vi occorrerà per renderla pienamente competitiva?
Ti dico la verità, le ambizioni sono molto alte, siamo consapevoli che ci vorranno un pò di gare di rodaggio, però la macchina va davvero bene.

Monza è alle porte, realisticamente quali sono i vostri obbiettivi, per la prima gara e per il campionato, dato anche che sei in un team al debutto?
L’obiettivo principale è fare meglio della vecchia gestione, obiettivo più ambizioso sarebbe quello di cogliere la mia prima vittoria in Superstars….il sogno…beh…si sa che non dispiacerebbe a nessuno di noi lottare per il campionato…

Hai avuto modo di guidare in questi anni anche Mercedes e Jaguar, differenze con la Lumina? Dove puoi essere avvantaggiato, e dove invece bisognerà soffrire?
Non te lo dirò mai! (sorride) Sennò poi i miei avversari se ne avvantaggiano…scherzi a parte…ho trovato molto guidabile la Lumina sul misto e questo mi ha piacevolmente sorpreso. Comunque ci vedo molto bene anche in piste veloci, di gara in gara capiremo bene i nostri valori.

I tuoi compagni di squadra: si parlava di schierare 3 vetture, di cui una affidata ad un giovane per concorrere al premio di Rookie of the Year. A che punto sono le trattative?
Per ora partiremo con 2 vetture, sperando di schierale entrambe gia da Monza. Dovremmo avere una risposta in questi giorni per la seconda vettura, poi se le cose andranno bene inseriremo la terza a metà stagione.

Il parco partenti ha ottimi nomi anche quest’anno, alcuni con importanti carriere presenti e passate. Chi vedi favorito per la lotta al titolo? E Francesco Sini dove si inserisce?
Di sicuro il parterre è di quelli tosti! Vedo molto bene Gianni Morbidelli, credo sarà lui il pilota da battere; Francesco dove si inserisce? Beh spero davanti a tutti! Realisticamente credo nei primi 5.

Liuzzi, che tu conosci bene dai kart, quest’anno sarà della partita. Secondo te come andrà? Quali difficoltà incontrerà scendendo da una Formula 1 per salire su una turismo? Ti senti di consigliargli qualcosa?
Tonio non ha bisogno di consigli, è gia molto forte di suo! Magari troverà qualche difficoltà nel corpo a corpo ma credo si abituerà molto velocemente! Sono molto contento di averlo con noi, ci sentiamo spesso e ora ci saranno piu occasioni per vederci.

Lo scorso anno stavi facendo un bel campionato con la Jaguar del team Ferlito, poi all’ultima di campionato ti sei ritrovato appiedato. Cosa è successo?
Guarda preferirei tralasciare questa spiacevole vicenda… Semplicemente era finito il budget, e il Roma Racing Team mi ha dato la possibilità di correre a Vallelunga.

Questo è il tuo terzo anno in SuperStars, come vedi il futuro della categoria. Cosa ti aspetti? E cosa cambieresti? Qualcuno comincia a pensare che possa diventare il DTM italiano…
Il futuro io lo vedo roseo, l’interesse cresce continuamente. Quello che mi piacerebbe fosse inserito è un montepremi sulla falsa riga del wtcc! Questo aiuterebbe molto sia i team che i piloti.

Bertolini è stato ufficializzato campione solo pochi giorni fa, ma tra gli addetti ai lavori serpeggia un certo malessere per presunti favoritismi all’uno o all’altro. Come vedi tu questa situazione, da pilota e da proprietario di un team?
E’ una domanda piuttosto difficile, sicuramente non è semplice bilanciare le prestazioni di vetture cosi differenti, sicuramente la Superstars ci ha assicurato che saranno ancora piu concentrati su questi aspetti.

immagine tratta dal sito francescosini.it

Facciamo un passo indietro. Per te le formule hanno caratterizzato solo una piccola parte della tua carriera, sei passato quasi subito ai prototipi, anche e soprattutto per questioni di budget. Rimpianti di non aver potuto continuare con le monoposto?
Il rimpianto più grande è non essere passato prima dal kart alle auto, anche e soprattutto per mancanza di budget. Però mi ritengo fortunato lo stesso di aver potuto correre ad alti livelli con i prototipi e i risultati conseguiti mi hanno ripagato alla grande.

Quanto costa una stagione in SuperStars? E’ stato difficile trovare tutto il budget necessario?
Una stagione al top in Superstars non costa meno di 220 mila euro, e ti assicuro che è davvero dura reperire questo budget. Quest’anno specialmente la situazione economica non aiuta a trovare sponsorizzazioni e in generale notiamo una grande flessione sotto questo punto di vista…speriamo in una pronta ripresa dell’economia.

Tra i prototipi e le turismo come le SuperStars immagino che le differenze siano abissali, ci puoi aiutare a comprendere meglio le diversità? Chi ti ha dato maggiori soddisfazioni?
Le differenze sono veramente grandi, un prototipo è una vera auto da corsa, con effetto suolo, aerodinamica, ecc… Puoi frenare molto più sotto in curva per via del peso e in generale vai più forte un po’ dappertutto. La frenata in assoluto rappresenta la difficoltà maggiore quando sali su una turismo.E piacere di guida?
Sono entrambe vetture da corsa quindi “godi” lo stesso quando guidi l’una o l’altra, però il piacere che da una vettura formula o un prototipo è sicuramente maggiore.

Fantastichiamo, se non avessi problemi di budget, dove ti piacerebbe correre?
Prima di passare alla Superstars il mio obiettivo era la 24 ore di Le Mans. Ho corso in Le Mans Series nel 2009 e per problemi di budget non ho potuto partecipare alla mitica 24 ore… Senza dubbio se avessi il budget sarebbe li che mi vedrei! Però ora mi accontenterei di avere il budget necessario a fare davvero bene con la Solaris in Superstars.

Ritornando coi piedi per terra…Oggi sei impegnato in SuperStars, ma dove vedi il futuro di Francesco Sini?
Il futuro per forza di cose lo vedo qui in Superstars visto che ora sono impegnato in prima persona anche col team; però penso e spero di poter fare anche qualche gara in GT, magari in qualche 24 ore… Magari Spa e Le Mans….

 

twitter: @palumbo_max

commenti
  1. […] di Ferlito, auto con cui vinse il campionato 2006. Confermato anche il coriaceo Francesco Sini (qui la sua intervista rilasciataci pochi giorni fa) con la Chrevrolet Lumina, mentre un bel colpo lo mette a segno il team MRT di Nocentini che siede […]

  2. […] SuperStars, Mugello gara 2, “Ringhio” Sini torna alla vittoria! Oggi è decisamente la giornata delle “prime volte”: Andrea Larini questa mattina vince la sua prima gara in SuperStars, Edoardo Mortara vince in DTM (il primo italiano dopo 16 lunghi anni) e Francesco “Ringhio” Sini mette la firma su gara 2 nella serie per le superberline derivate dalla serie! Un successo decisamente importante per Sini, un ragazzo che in questi anni si è sempre dimostrato molto veloce ma anche altrettanto sfortunato. Ha corso, spesso nelle posizioni che contano, per Mercedes e Jaguar, ma limitato sempre da un budget non propriamente stellare. Avrebbe potuto vincere già due anni fa, a Vallelunga, ma all’ultimo giro un sorpasso molto deciso di Cola, lo relega al secondo posto. Oggi finalmente, per di più con una vettura gestita dalla Solaris Motorsport di cui è socio, è riuscito a centrare il massimo obbiettivo, in cui ci aveva confidato di sperare a inizio stagione. […]

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