Sprint Cup – Tony Stewart è orgoglioso del suo dirompente inizio di stagione e rende merito al team

Pubblicato: 27 marzo 2012 da Giannazzo in nascar
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Credit: By Jonathan Ferrey/Getty Images for NASCAR

Tony Stewart è partito a spron battuto all’inseguimento del suo quarto titolo nella Sprint Cup, stravolgendo tutte le statistiche, che lo vedono solitamente raggiungere i migliori risultati nel periodo estivo.

Nonostante una posizione media al traguardo di 17.3, il campione di Columbus, Indiana, è salito al quarto posto della classifica generale, grazie alle due vittorie ottenute a Las Vegas e Fontana, che continuano perfettamente la sequenza iniziata nella Chase For The Cup 2011, quando Stewart vinse 5 gare su 10. Con il successo di domenica, il pilota/owner dello Stewart-Haas Racing ha portato la sua Chevrolet Impala in victory lane per 7 volte nelle ultime 15 gare, una striscia che somiglia molto a quella realizzata da Jimmie Johnson a cavallo tra il 2009 e il 2010, quando vinse 4 prove della Chase e 3 delle prime 5 della stagione successiva.

A rendere il tutto inusuale è però il fatto che Stewart è conosciuto per essere un pilota che entra in forma nel segmento estivo del campionato, quando il caldo rende le piste scivolose e più vicine alle preferenze del tre volte campione. Soltanto 6 delle 46 vittorie nella Sprint Cup di Stewart sono arrivate prima del mese di giugno.

Non è detto, tra l’altro, che la striscia positiva di “Smoke” debba interrompersi: la prossima gara si disputa a Martinsville, tracciato su cui Stewart si è imposto lo scorso anno durante la Chase, con un gran sorpasso in restart ai danni di Jimmie Johnson.

Una chiave della grande competitività della Chevrolet Impala #14 potrebbe essere l’arrivo dal Penske Racing di Steve Addington, unanimemente riconosciuto come uno dei migliori crew chief in circolazione e sostituto ideale di Darian Grubb, accasatosi al Joe Gibbs Racing, dove ha subito influito positivamente sulle prestazioni di Denny Hamlin.

Durante la conferenza stampa post-gara di Fontana, sia Stewart che Addington si sono detti

Domanda (D): Tony, sappiamo quello che puoi fare durante l’estate e durante la Chase. Sei mai stato così forte tanto presto?

Tony Stewart (TS): “Non in Sprint Cup. E’ bello essere partiti bene quest’anno: negli ultimi 13 anni non abbiamo mai avuto grandi inizi di stagione. Nel 2012 invece, siamo andati forte ovunque. Probabilmente Daytona è stata la nostra peggior gara e so di aver preso decisioni che magari non hanno portato al miglior risultato possibile. Quest’anno abbiamo sempre messo in pista vetture da top-10, se non da top-5  e sono molto orgoglioso di quello che Steve e i ragazzi del team stanno facendo, così come del reparto motori del team Hendrick, che ha fatto un gran lavoro sulla gestione del sistema EFI”.

D: Hai avuto dei problemi di usura delle gomme in prova: quanto è stata importante la gestione degli pneumatici in gara per estrarre la miglior prestazione dalla vettura?

TS: “Spesso dei piccoli problemi con il consumo delle gomme che insorgono durante le libere, spariscono in gara a causa della maggior gommatura del tracciato e direi che la gara Nationwide di sabato ha contribuito molto a migliorare la situazione. In ogni caso non si trattava di problemi gravi. Lavoriamo a stretto contatto con gli uomini Goodyear e li informiamo di qualsiasi problema insorga. In gara abbiamo capito subito che il problema era sparito”.

D: Tony, riflettendo sulla striscia di risultati positivi che ti porti dietro dalla scorsa stagione, come conti proseguire sulla strada vincente intrapresa? Mettere in pista buone vetture è una cosa, ma quali altri fattori stanno contribuendo nel modo giusto?

TS: “Penso che molto del merito vada a Gene Haas (co-proprietario del team, ndr), che ci ha sempre garantito la flessibilità e gli strumenti necessari a operare al meglio. E’ un momento di crisi economica, ovviamente, ma non è mai capitato che chiedessimo qualcosa e Gene rispondesse di no. Certamente non vediamo questa cosa come un assegno in bianco e stiamo molto attenti al nostro budget, ma siamo grati ad Haas per averci permesso di fare dei cambiamenti quando li ritenevamo necessari.

E’ stato molto bello anche tornare in sede, alla fine della off-season, e vedere quanto intensamente i membri del team stessero già lavorando per la nuova stagione. E’ facile, soprattutto per un team che ha appena vinto il campionato, rilassarsi un po’, ma non è stato il nostro caso. Una delle cose più belle di questo inverno è stata ascoltare i commenti dei ragazzi, tutti ansiosi di replicare il successo dello scorso anno

Vedere uno come Steve fare il suo ingresso nell’organizzazione e adattarsi a nuove persone e a nuovi collaboratori mi ha impressionato. Spesso, quando un crew chief cambia squadra, si porta dietro tutto il team, ma Steve è arrivato da solo e si è dovuto adattare molto velocemente ad un nuovo gruppo di lavoro. Steve è una grande aggiunta a questa squadra. Abbiamo imparato molto da lui, ha suggerito ottimi aggiustamenti e ora stiamo vedendo i risultati del suo operato”.

D: Steve, sei sorpreso dell’inizio di stagione fulminante del team?

Steve Addington (SA): “No, lo dico continuamente. Il gruppo di persone che lavorano allo Stewart-Haas racing è incredibile. Sono ragazzi competitivi, che hanno una gran voglia di lavorare. Ci sono molte persone dotate a supportare il team. Non mi sorprende affatto. Penso che quello che hanno messo in piedi, assumendo Zipadelli e facendolo lavorare con me, Tony e Ryan (Newman, ndr) sia molto efficace. Zippy fa le domande giuste e ci aiuta a pensare a soluzioni diverse e ha sempre un’occhio sul quadro complessivo. Credo che incrociare le nostre note con quello che ha in mente ci abbia aiutato tantissimo”.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia
twitter:gian_138

commenti
  1. ANDREA scrive:

    GO TONY!!!!

  2. Fangio43 scrive:

    Go Tony….. e fin qui siamo tutti d’accordo! Ma qualcuno mi vuole FINALMENTE illuminare…. chi caspita è “quella velina bionda” che imperversa da almeno tre anni (non so cosa c’era prima) e che, la prima volta che l’ho vista, ho ingenuamente dedotto che fosse una vincitrice di un Grande Fratello locale (o simile)? Oltre a ciò, all’inizio ho anche ipotizzato che fosse LA VELINA del vincitore di turno ma qui passano gli anni e si sta pure un po’ imbolsendo….! Sono un’anziana in fin di vita (MICA VERO non mi fa male niente E POI UNA SI GIOCA TUTTE LE CARTE CHE HA) ma non lasciate spargere le mie ceneri sul GRAND CANYON prima che io abbia saputo chi caspita è questa “velina”! A me ricorda tanto una qualsiasi delle cameriere che incontri nei “pit stop” in qualsiasi autostrada (con preferenza per la ROUTE 66) quando hai in tasca un biglietto GRAYHOUND per un mese e solo uno zainetto! A pensarci bene…….. ho pensato la stessa cosa la prima volta che ho visto la Gwyneth Paltrow (la nuova Audrey Hepburn…. ho sentito dire)! Scusate DEVO SMETTERE sono caduta dalla sedia per le risate!

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