Sprint Cup – Quattro nomi su tutti a Martinsville: Jeff Gordon, Denny Hamlin, Tony Stewart e Jimmie Johnson

Pubblicato: 31 marzo 2012 da Giannazzo in nascar
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Credit: Jeff Zelevanksy/Getty Images for NASCAR

Martinsville, con le sue due date annuali, è una delle tappe storiche del calendario e sono in molti a pensare che, dopo la riconfigurazione di Bristol, sia l’unico posto dove assistere a gare veramente “old-school”, di quelle in cui per vincere, occorre farsi largo a gomitate.

Il CIRCUITO

Il Martinsville Speedway, con la sua lunghezza di appena 0,526 miglia, è il circuito più corto del calendario della Sprint Cup, nonché quello in servizio da più tempo: la prima gara sanzionata dalla NASCAR sull’ovale della Virginia si è disputata nel luglio del 1948, la prima ufficialmente inserita nel calendario di quella che oggi è la Sprint Cup è invece andata in scena il 25 settembre del 1949, su una distanza di poco superiore alle 100 miglia.

La conformazione molto particolare del tracciato, costituito da due rettilinei di 800 piedi collegati da due “tornanti” con un banking di 12 gradi, rende le corse disputate a Martinsville dei veri e propri classici, conditi da tamponate, sportellate e ripicche, che in questo secondo appuntamento stagionale saranno ancora più “pesanti”, vista la collocazione dell’evento nella parte finale della Chase For The Cup.

Richard Petty guida la classifica dei pluri-vincitori di sempre, con 15 successi, seguito da Darrell Waltrip a quota 11 e da Rusty Wallace e Jeff Gordon, fermi a quota 7. Tra gli altri piloti in attività, Jimmie Johnson ha vinto 6 volte, mentre Denny Hamlin si è imposto in 4 occasioni, di cui 3 consecutive.

Dal 2006 al 2010, Denny Hamlin e Jimmie Johnson si sono spartiti, con una leggera prevalenza del secondo (4 a 5) tutti trofei in palio. Nel 2011, nella gara primaverile  Kevin Harvick ha scavalcato Dale Earnhardt Jr. quando mancavano appena 3 giri alla fine, mentre in quella autunnale è stato Tony Stewart a mettere a segno, nella fasi finali, un sorpasso decisivo all’esterno di Jimmie Johnson.

IL SETUP

Per essere veloci a Martinsville non basta l’esperienza, bisogna capire il circuito, cosa che può richiedere anche anni o che si può risolvere, come nel caso di Kyle Busch, avendo per compagno di squadra Denny Hamlin. A detta dei piloti, il problema risiede soprattutto nel trovare il ritmo giusto, un passo che consenta di andare molto forte senza abusare della vettura.

Sebbene si vedano spesso piloti “tirare” le staccate, la gran parte dei sorpassi, almeno quelli puliti, si costruiscono in uscita di curva, riuscendo ad accelerare presto e affiancando i rivali in pieno rettilineo. E’ fondamentale a tale scopo avere un’auto che “gira” a centro curva, senza generare  troppo sottosterzo, in modo da poter risparmiare l’impianto frenante, alzare prima il piede dall’acceleratore ed essere comunque veloci, sfruttando l’accelerazione in uscita.

LA STRATEGIA

La Goody’s Fast Relief 500 si disputerà su una lunghezza di 263 miglia, pari a 500 giri e sarà importantissimo scegliere accuratamente i tempi per le proprie soste, in modo da non ritrovarsi imbottigliati nel densissimo traffico tipico del circuito. La pit road, non esattamente un’autostrada, sarà a tratti affollatissima e vedrà una quantità di contatti pari al circuito vero e proprio.

Sarà fondamentale,  per quanto possibile, stare alla larga dai guai, ma soprattutto riuscire a farsi largo senza sfruttare troppo i propri freni, che altrimenti tendono a perdere efficacia e a mutare il comportamento della vettura in ingresso curva nelle fasi finali della gara. Sarà interessante anche capire quale sarà il livello di degrado delle gomme Goodyear, che a Bristol si sono dimostrate decisamente costanti ed hanno permesso a diversi piloti di difendersi anche con coperture usurate.

I FAVORITI

Martinsville sia ama o si odia e ci sono piloti che sono considerati dei veri e propri maestri nell’interpretazione dello stretto ovale dal mezzo miglio. I favoriti d’obbligo sono Jimmie Johnson ( 122.2 il suo driver rating con una posizione media in gara di 6.3 per 6 vittorie e 14 top-5), un Jeff Gordon (119,9 il suo rating per 7 vittorie e 25 top-5) in palla sin dalle libere, Denny Hamlin (113.6 di rating) e Tony Stewart (4 vittorie ed un momento di forma stratosferico).

Per contro, alcuni piloti non riescono proprio a digerire lo storico ovale a “graffetta” della Virgina, come Carl Edwards, che non ha mai fatto mistero del fatto di non trovarsi a proprio agio sul tracciato, o Greg Biffle, che proverà a migliorare il suo rating 66.8.

Tra gli outsiders, occhio a Kevin Harvick, già vincitore nel mese di aprile del 2011, ma anche a Dale Earnhardt Jr., il pilota con il miglior rating dopo i quattro favoriti. Anche Marcos Ambrose si è sempre trovato a suo agio sul tracciato della Virginia, che esalta le sue doti di pilota da “stradali” e potrebbe consentirgli di trovare una prestazione positiva in questo inizio di stagione.

Nelle libere si sono visti buoni long run anche da parte dei tre piloti del Michael Waltrip Racing: Clint Bowyer, Martin Truex Jr. e Brian Vickers.

L’appuntamento è quindi a partire dalle 19 italiani di domenica, con la Goody’s Fast Relief 500, sesta prova della Sprint Cup 2012.

Stay Tuned!

Gian Luca Guiglia
twitter: gian_138

 

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