FIA E…il futuro Asimovniano del motorsport?!

Pubblicato: 10 aprile 2012 da Depailler on Tyrrell P34 in ACO, ALMS, Aston martin, autosport, Autosprint, endurance, fia, Mondiale endurance, segnalazioni
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Consiglio.Leggete comunque queste righe anche se siete puristi delle corse,vecchi cuore da corsa. Come dice Baretzky, ingnegnere motorista audi, il rumore nel motorsport è come una donna a letto…c’è a chi piace silenziosa e a chi piace rumorosa. Se continuate a leggere queste righe meglio che siate amanti del primo tipo di donna perché  nel futuro campionato di auto elettriche che la Fia sta pensando..di rumore ne sentiremo ben poco.

Non ci sarà motore endotermico ma solo batterie che genereranno la forza motrice necessaria a far muovere la vettura. Chi si sta impegnando a fondo su questo tema è Lord Drayson, pilota e fondatore dell’omonimo team. Dryson,ex ministro del governo britannico, da quando è sceso in pista ha sempre cercato di farlo in modo eco friendly.

Cominciò a correre nella alms con le aston martin alimentate a bioetanolo. Ma la vera sfida per lui, e per la Fia ora, è un altra…

Gare con propulsione esclusivamente a batteria. In circuiti ma anche

per lo più in tracciati cittadini, per avvicinare la gente alle tecnologie green, sfruttando anche l’assenza di rumore che spesso crea problemi alle gare in centro città.  Gare da 4 manche di 15minuti,con pausa di 30minuti per ricaricare le batterie,ma non con la presa elettrica,come avviene nelle attuali city car elettriche, bensi con piastre ad induzione magnetica, sfruttando lo stesso identico principio della ricarica degli spazzolini da denti elettrici. La ricarica del pacco batterie  avviene senza nessun contatto metallico,ma  tramite appunto induzione magnetica,wireless quindi, tramite un pad trasmettitore ad induzione affogato nel terreno ed un pad ricevente nella vettura. Al momento la vettura per ricaricarsi deve rimanere stazionaria,proprio come lo spazzolino…ma attenzione..il futuro ci presenta grandi novità.

La ditta neozelandese Qualcomm, che ha inventato questa tecnologia, sta studiando il modo di ricaricare le batterie delle vetture in movimento…l’uovo di colombo che potrebbe portare innovazione e rivoluzione anche nella mobilità “verde” urbana di tutti i giorni liberandoci dalle ricariche tramite spine in garage o nelle apposite colonnine. Se si affogassero nell’asfalto le spirali metalliche atte a produrre l’induzione magnetica, le vetture potrebbero ricaricarsi in movimento…Tutte le vetture,sia quelle da gara,che quelle normali di tutti i giorni…Pensateci,non sarebbe necessario fermarsi per la ricarica. Dryson dice che il progetto ora è ancora troppo acerbo,che ci vorranno almeno5anni perchè si sviluppi seriamente,ma la strada è aperta. Pare che silverstone in futuro sia pronto ad installare questi spirali ad induzione magnetica lungo il bordo del tracciato. Immaginatevi che rivoluzione sarà.  Dryson ha presentato la sua lola lmp con questa tecnologia quest’ anno,

ammette che la sfida è enorme,anche dal punto di vista dei costi, che attualmente è elevato perché in pochi stanno spingendosi in questa direzione,ma si è solamene all’inizio. Tutto questo poi si svilupperà di conseguenza assieme alla ricerca di materiali nuovi,resistenti ma leggeri,basti pensare alka tecnologia ultra dell’audi. Il sogno di correre una 24ore elettrica forse non è poi cosi lontanto. È questa la tecnologia che ci piace,che ci porta a guardare al futuro. Se la fia riuscirà a coinvolgere le case automobilisitiche e le industrie di settore in questi campo il futuro sarà domani. Grazie lord Drayson.

commenti
  1. LeoCella scrive:

    Ciao Autosport è arrivato il momento di chiudere.

  2. Basta che non osino levare fondi/risorse/tempo ai campionati normali per queste cose e non ho nulla contro.
    Per quanto riguarda la carica ad induzione è un principio conosciuto già presente in campo automobilistico, a livello, di test, non per necessità di ricerca ma perchè manca un’infrastruttura.
    Per renderlo attuabile nel mondo reale bisognerebbe rifare QUALSIASI strada, se, a decenni dall’introduzione delle prime auto elettriche “moderne”, mancano le colonnine,figurarsi questo…
    Nel Motorsport, invece, il concetto è più fattibile, basta risistemare solo il tracciato, è più realistico.

  3. RN80 scrive:

    L’anno scorso a LM quando sono passate le “auto del futuro” e’ stata una figata, silenzio assoluto! Il suono dei motori e’ solo rumore inutile, io l’ ho provato e posso dire che l’atmosfera c’e’ lo stesso! E poi una 24h a Imola o Monza quanto sarebbero impagabili?

  4. maxboost scrive:

    beh, bella roba se consideriamo le corse come un luogo dove provare le soluzioni del futuro da applicare alle macchine di serie. ma per quanto riguarda il rumore in se, io sono un talebano, mi piace e lo voglio! non so a voi, ma sentire il numero i giro salire mi provoca una botta i adrenalina nella schiena difficilmente spiegabile, magari in tv non noteresti molto la differenza, perchè hai l’audio della telecronaca e quindi spesso neanche ci fai caso, ma in pista….

  5. DanSanfy13 scrive:

    Credo che una cosa del genere sia parte del naturale evolversi delle cose. Duemila anni fa correvano con le bighe, poi hanno continuato coi cavalli, poi hanno cominciato a correre con i mezzi di trasporto a motore per dimostrare al mondo la supremazia tecnologica. Ora la tecnologia sembra essersi fermata. L’automobile, se ci pensate, è la cosa che meno si è evoluta dalla sua invenzione ad oggi: motore a scoppio, quattro gomme, un telaio e un volante. Si, certo, si è aggiornato tutto ciò che è corredo: aerodinamica, elettronica, comfort. Ma di fatto il discorso è chiaro per tutti! Possiamo ancora, possono ancora le case costruttrici dimostrare la supremazia tecnologica con mezzi che non hanno niente a che vedere con un futuro sostenibile?

    Forse è arrivato il momento di fare un passo nel 2000 così come lo vedevano i visionari, mettendo in pista veicoli futuristici, moderni, mai visti prima. Perchè il mondo chiede qualcosa di nuovo, esige un cambiamento. La supremazia tecnologica passa anche per il nostro beneamato sport.

  6. 27 rosso scrive:

    Il futuro è arrivato e già mi piace.
    Da piccoli vedevamo supercar e Kitt emetteva quasi sempre un sibilo simile a quello dei motori elettrici, sibilo che fra l’altro non mi dispiace proprio per nulla. Anche nei film di fantascienza c’era sempre quel sibilo molto ben fatto.

    L’evoluzione motoristica va avanti, il futuro dell’automotive ha un nome e si chiama efficienza. TUTTI dovranno adeguarsi, anche le auto da corsa. Le auto elettriche sono poi le auto più efficienti energeticamente parlando attualmente disponibili e lo saranno sempre e comunque.

    Al Tourist Trophy, gara di moto stradale che si corre all’Isola di Man, le moto elettriche ci sono dal 2009, i loro tempi sono in miglioramento continuo e credo che quest’anno raggiungeranno le 100 mph sul giro. Dopo 4 anni sfonderanno un muro che le moto tradizionali, sullo stesso tracciato, ci hanno messo 46 anni.

    • MastroRaf scrive:

      Beh, non e’ proprio così, non e’ che i motori elettrici siano nati nel 2009😉
      E comunque il problema grosso dell’auto elettrica non e’ la prestazione quanto l’autonomia, i tempi di ricarica. Come si diceva in un post all’inizio, in circuito si possono mettere i sistemi per la ricarica ad induzione, o addirittura sotto la sede stradale, ma nel mondo reale la situazione e’ un po’ diversa😦

      • 27rosso scrive:

        Lo so che i motori elettrici non sono nati nel 2009 ma esistono da tanto tempo.
        La prima auto a passare i 100 km/h, la Jamais Contente del 1899 di Camille Jenatzy, era elettrica.
        Nel campionato Fia di energie alternative c’era un campione italiano nella classe delle moto ossia Luciano Betti, pompiere umbro che correva con il numero 115.
        Il futuro sarà elettrico, che ci piaccia o no (a me piace). Le auto ibride che correranno a Le Mans e in altri campionati (si parla di una Toyota Yaris ibrida nel 2014 nel WRC) sono una tecnologia di transizione verso un futuro totalmente elettrico. Anche in F1 si vorrebbe aumentare il tempo di utilizzo del kers oltre ad una potenza e coppia maggiore di quella attuale.
        Resto convinto che entro 15-20 anni un’auto totalmente elettrica vincerà Le Mans.

  7. MastroRaf scrive:

    Il futuro sara’ probabilmente diverso dalla benzina, ma sempre comunque un sistema endotermico a partire da un carburante chimico. L’elettrico va bene come supporto, o in situazioni “controllate” come appunto una manifestazione in circuito in cui c’e’ tutta una infrastruttura apposita o per l’utilizzo sui mezzi pubblici in cui utilizzo e consumi possono essere accuratamente pianificati.
    Nell’utilizzo personale la propulsione elettrica e’ ancora ben lontana dall’essere competitiva quanto a versatilita’ ed autonomia rispetto a un motore endotermico.

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