Il circuito, i precedenti e i record. L’IndyCar è in pista questo week end per il terzo appuntamento stagionale. Il calendario propone un vero e proprio “must”: il “Toyota Grand Prix of Long Beach”, giunto alla sua edizione numero 38. Long Beach, città della California situata nella parte meridionale della contea di Los Angeles e bagnata dall’Oceano Pacifico, ha ospitato negli anni prima la Formula 5000, poi la la F1 (dal 1976 al 1983), quindi la Cart/Champ Car (dal 1984 al 2008), infine l’Indycar (dal 2009 in poi).
Il circuito è un cittadino ricavato principalmente dalle strade che circondano il Long Beach Convention Center: caratteristico soprattutto l’ultimo settore con il tornantino finale che immette sul famoso “rettilineo curvilineo”.
Nella sua configurazione attuale la pista misura 1.968 miglia (pari a 3.167 Km): il tracciato gira in senso orario e conta 11 curve (6 a destra e 5 a sinistra), la gara si svolgerà sulla distanza di 85 giri pari a 167.3 miglia (cioè 269.19 km) e il record sul giro appartiene a Bourdais, che nel 2006, a bordo della sua Lola-Cosworth,fece segnare il tempo di 1.06.886, girando alla media di 170.46 Km/h.
Qui nel periodo della F1 hanno vinto campioni del mondo (Mario Andretti, Lauda, Piquet, Jones) e grandi combattenti come Clay Regazzoni, Jacques Villenevue, Carlos Reutemann e Watson (che vinse partendo ventiduesimo): nessuno è riuscito ad imporsi più di una volta, mentre tra le squadre la Ferrari vanta il maggior numero di successi (tre, con McLaren 2, Williams, Lotus e Brabham 1 a testa).
Scorrendo l’albo d’oro, anche nel periodo post-F1 troviamo grandi nomi dell’automobilismo come Al Unser jr (6 vittorie qui che gli sono valse l’appellativo di “king of the beach”),Paul Tracy (4 vittorie), Mario Andretti e Bourdais (3 successi ciascuno), Michael Andretti, Alex Zanardi (2 vittorie a testa), Danny Sullivan, Jimmy Vasser, Montoya, Castroneves, Power, Franchitti, Hunter-Reay e Conway (tutti con un’affermazione).
Memorabile, per i nostri colori, fu la vittoria di Alex Zanardi nel 1998: per saperne di più https://motorsportrants.wordpress.com/2011/07/20/zanardi-at-his-best-parte-seconda/ .
Tra le squadre, nel periodo Cart/Indycar, il maggior numero di vittorie è del team Newman/Haas (6), seguito dai team Galles e Ganassi (5 successi a testa), Penske (4): negli ultimi due anni ha vinto sempre il team di Michael Andretti.
In Italia la gara sarà trasmessa da Sky Sport 2, con diretta a partire dalle ore 22.15 di domenica sera (il giorno dopo sullo stesso canele replica a partire dalle 20.00).

Le nuove regole. Beaux Barfield, il nuovo Race Director che da quest’anno ha preso il posto di Brian Barnhart, ha deciso di introdurre importanti modifiche alle regole che discliplinano le fasi di caution.
Le norme precedenti stabilivano che in caso di “full course yellow”, cioè nell’ipotesi di neutralizzazione della corsa con entrata dalla pace car, la pit lane fosse chiusa a partire dal quel momento: le vetture dovevano,quindi, accodarsi alla vettura di sicurezza e solo dopo che il gruppo si fosse tutto allineato dietro quest’ultima la pit lane veniva riaperta (a quel punto tutti rientravano nello stesso momento).
Questa procedura, se da un un lato favoriva lo spettacolo (sia perchè consentiva di essere in lotta per il successo ad un numero maggiore di piloti -anche a quelli che per qualsiasi motivo avevano accumulato distacco dal leader- sia perchè determinava una “corsa nella corsa” nel momento in cui tutti erano ai box, portando in primo piano il ruolo dei meccanici e del team), dall’altra parte poteva risultare troppo penalizzante, perfino ingiusta, nei confronti del leader della gara, o comunque rispetto a quei piloti che in pista avevano guadagnato terreno, e ancora nell’ipotesi di quei piloti costretti a rientrare ai box da cause di forza maggiore (gomma forata, carburante esaurito…).
Inoltre il grande traffico ai box in più di un’occasione aveva creato situazioni di pericolo con contatti tra vetture, investimento di meccanici, ruote non fissate correttamente a causa della concitazione e perse nella pit lane con tutti i rischi del caso.
Infine la necessità di dover attendere che tutto il gruppo si accodasse alla safety car determinava un inevitabile prolungamento della fasi di caution (almeno uno o due giri per volta).
Sulla base di queste considerazioni è stato deciso che nelle gare stradali (a partire proprio da Long Beach), ad eccezione di casi di emergenza, nelle fasi di caution la pit lane non verrà chiusa, ma rimarrà sempre aperta, quindi i piloti potranno rientrare ai box in qualsiasi momento.
Inoltre in caso di restart negli ultimi 20 giri le vetture doppiate dovranno entrare in pit lane percorrendola a velocità limitata, riaccodandosi in fondo gruppo una volta uscite dai box: questo per evitare che i doppiati possano penalizzare piloti in lotta tra loro nelle fasi di ripartenza.

L’entry list A seguire l’elenco completo dei piloti al via. C’è da sottolineare che Hinchcliffe (Chevrolet) e Bourdais (Lotus) dovranno sostituire il loro motore ed incorreranno nella penalizzazione di 10 posizioni in griglia di partenza.

Car Driver Hometown Car Name Engine Entrant
2 Ryan Briscoe Sydney, Australia Hitachi Team Penske Chevrolet Team Penske
3 Helio Castroneves Sao Paulo, Brazil Auto Club Team Penske Chevrolet Team Penske
4 JR Hildebrand Sausalito, Calif. National Guard Panther Racing Chevrolet Panther Racing
5 E.J. Viso Caracas, Venezuela CITGO/ PDVSA KV Racing Technology Chevrolet KV Racing Technology
6 Katherine Legge (R) Guildford, England TrueCar Lotus-Dragon Racing Lotus Lotus-Dragon Racing
7 Sebastien Bourdais Le Mans, France Lotus-Dragon Racing Lotus Lotus-Dragon Racing
8 Rubens Barrichello Sao Paulo, Brazil BMC/Embrase KV Racing Technology Chevrolet KV Racing Technology
9 Scott Dixon Auckland, New Zealand Target Chip Ganassi Racing Honda Target Chip Ganassi Racing
10 Dario Franchitti Edinburgh, Scotland Target Chip Ganassi Racing Honda Target Chip Ganassi Racing
11 Tony Kanaan Salvador, Brazil Mouser Electronics/GEICO KVRT Chevrolet KV Racing Technology w/SH
12 Will Power Toowoomba, Australia Verizon Team Penske Chevrolet Team Penske
14 Mike Conway Bromley, England ABC Supply Co./A.J. Foyt Racing Honda A.J. Foyt Enterprises
15 Takuma Sato Tokyo Rahal Letterman Lanigan Racing Honda Rahal Letterman Lanigan
18 Justin Wilson Sheffield, England Sonny’s BBQ Honda Dale Coyne Racing
19 James Jakes Leeds, England Boy Scouts of America Honda Dale Coyne Racing
20 Ed Carpenter Indianapolis Fuzzy’s Vodka / Ed Carpenter Racing Chevrolet Ed Carpenter Racing
22 Oriol Servia Pals, Spain Lotus-DRR Lotus Lotus – DRR
26 Marco Andretti Nazareth, Pa. Team RC Cola Chevrolet Andretti Autosport
27 James Hinchcliffe Toronto Team GoDaddy.com Chevrolet Andretti Autosport
28 Ryan Hunter-Reay Ft. Lauderdale, Fla. Team DHL/Sun Drop Citrus Soda Chevrolet Andretti Autosport
38 Graham Rahal New Albany, Ohio Service Central Honda Service Central Chip Ganassi Racing
67 Josef Newgarden (R) Hendersonville, Tenn. Sarah Fisher Hartman Racing Honda Sarah Fisher Hartman Racing
77 Simon Pagenaud (R) Poitiers, France Schmidt-Hamilton HP Motorsports Honda Schmidt-Hamilton Motorsports
78 Simona de Silvestro Thun, Switzerland Nuclear Clean Air Energy Lotus HVM Racing Lotus Lotus-HVM Racing
83 Charlie Kimball Camarillo, Calif. NovoLog FlexPen Honda Novo Nordisk Chip Ganassi Racing
98 Alex Tagliani Lachenaie, Canada Team Barracuda-BHA Lotus Bryan Herta Autosport w/Curb-Agajanian
Twenty-six (26) cars entered. All cars use 2012 IZOD IndyCar Series chassis and Firestone tires.
(R) – Denotes Sunoco Rookie of the Year Candidate

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