Come nostra consuetudine proviamo a valutare l’andamento delle prove libere del venerdi’ concentrando la nostra attenzione sull’ultima parte della seconda sessione, quando cioè le vetture viaggiano in assetto da gara (quindi con molta benzina a bordo e senza utilizzare liberamente il Drs), in modo da ricavare indicazioni sul possibile passo-gara e sul degrado delle gomme.
Ci focalizziamo su Schumacher, Hamilton, Vettel, Alonso e Kobayashi.
Il tedesco della Mercedes ha realizzato il miglior tempo di giornata, unico pilota a scendere sotto il muro dell’1 e 36, ma l’esperienza dello scorso anno e dei primi due Gp di questa stagione ci dice che la vettura tedesca soffre molto il consumo dei pneumatici.
Vediamo quindi com’è la situazione sulla distanza: Schumacher realizza un run di 8 giri su gomme morbide, rientra ai box per passare alle medie, con le quali, però, ha giusto il tempo per fare solo due giri lanciati.
Nel dettaglio:
1:43.910
1:44.159
1:43.642
1:44.933
1:44.511
1:44.270
1:44.474
1:45.606
dopo il pit:
1:42.535
1:42.493.

Medesima strategia è stata adoperata da Hamilton e Vettel. L’inglese, che a causa della sostituzione del cambio perderà 5 posizioni in griglia di partenza, è sembrato molto veloce sul giro secco, mentre al pari del compagno di squadra Button ha palesato qualche difficoltà sul passo a causa di frequenti bloccaggi e spiattellamenti in frenata, segno di un equilibrio non ancora ottimale in fase di decelerazione da parte della McLaren. I riferimenti cronometrici riamangono in ogni caso di primissimo livello.
Nel dettaglio:
soft:
1:44.323
1:42.833
1:42.602
1:42.565
1:43.054
pit per passare alle medie poi:
1:43.286
1:42.664
1:42.749

La Red Bull, al contrario, ancora un attimo in affanno sul giro singolo, ha preferito concentrarsi maggiormente sulla gara, con Vettel autore di un run lungo e consistente, anche se i suoi tempi assoluti non sono sullo stesso piano di quelli della McLaren (ovviamente non sappiamo l’esatto quantitativo di carburante imbarcato).
In dettaglio:
soft:
1:43.775
1:43.046
1:42.815
1:43.011
1:43.072
1:43.780
1:43.348
pit,poi gomme medie:
1:43.254
1:43.002
1:43.269
1:43.464

Strategia opposta per Kobayashi: il giapponese ha effettuato un long run montando prima le medie,per passare poi alle soft. Ebbene la Sauber conferma quanto di buono aveva fatto vedere nelle prime due gare mostrando un passo veramente interessante.
In dettaglio:
medie:
1:44.580
1:43.771
1:43.351
1:42.884
1:43.604
1:43.146
1:43.704
1:43.019
1:43.069
1:43.539
1:43.580
pit,poi soft:
1:42.455
1:43.347

La Ferrari ha scelto di far effettuare ad Alonso un unico long run interamente con gomme soft: probabilmente a causa del fatto di aver perso la prima sessione (la pista era bagnata/umida) non è stato possibile completare l’intero prgramma di lavoro nella sola Fp2 e non c’è stato materialmente il tempo di testare sulla distanza le medie.
Il passo messo in pista con le soft non è malvagio, il problema è che è proprio con le gomme più dure che la rossa fa più fatica.
In dettaglio il run con le soft:
1:42.798
1:43.009
1:45.284
1:42.957
1:43.461
1:44.670
1:43.520
1:44.288
1:44.033

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